Salernitana, il ds Petrachi si presenta: “Oggi siamo all’anno zero. Porterò le mie idee e un progetto sostenibile”

Ci tengo a ringraziare innanzitutto la gente di Salerno perché mi sta dimostrando affetto e vicinanza nonostante non abbia fatto ancora nulla. Sono qui con grande entusiasmo, conosco la piazza e so che si arriva da una amarissima retrocessione. Quando mi hanno chiamato ho pensato che mi sarebbe piaciuto arrivare prima per provare a salvare la Salernitana. Ho pensato a quello che Salerno poteva darmi per rilanciarmi, all’amore di questa gente che voglio ricambiare. Nonostante la stagione disarmante il pubblico è rimasto civile e la tifoseria è retrocessa dignitosamente, la piazza ha dimostrato maturità. Oggi siamo all’anno zero, dobbiamo provare a ripartire tutti insieme ed essere uniti. Questa squadra dovrà essere ricostruita, ho chiamato tanti dei ragazzi in rosa e molti vogliono andare via. Ho detto loro che chi non vuole restare qui può andare via, chi verrà a Salerno deve avere voglia di fare bene e stare qui. Per quanto riguarda il mister la Società mi ha messo a disposizione la possibilità di scegliere con la mia testa”. Queste le prime parole del nuovo Direttore Sportivo della Salernitana Gianluca Petrachi intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2024/2025.

Da oggi si riparte, ci deve essere un bilancio di cui tener conto e un progetto sostenibile da portare avanti. Sto cercando di portare le mie idee dato che non può esserci il budget che c’era all’arrivo del Presidente Iervolino, cercherò di portare avanti un progetto sostenibile. Bisogna ricostruire in due o tre anni per riportare la Salernitana nei palcoscenici che merita. Sicuramente c’è da ricreare un gruppo, dovrò verificare guardandoli negli occhi chi vuol rimanere per davvero e chi no. Rimarrà solo chi dimostrerà di avere il coltello tra i denti. Dovremo cercare di fare un mercato furbo e intelligente. Abbiamo attenzionato dei nomi importanti ma prima di fare operazioni in entrata serviranno operazioni in uscita. Cercherò di fare un mercato sostenibile e di prendere sia giocatori di esperienza che giovani”.

Il mio lavoro più grande sarà la bonifica di questo spogliatoio, fosse per me non confermerei nessuno. Serve gente motivata e che ha grande fame. Cerco di fare calcio pensando a ciò che mi piaceva, ovvero un calcio propositivo e codificato. Sul mister sono stati fatti tantissimi nomi ma la scelta è ricaduta su mister Martusciello. Ringrazio Sottil che inizialmente mi aveva dato grandissima disponibilità, successivamente a lui ho pensato a due allenatori bravi con i giovani come Gaetano Fontana e Giovanni Martusciello. Mister Martusciello mi ha dato grande disponibilità, ha la fame e l’ambizione giusta per fare da solo”.

Se un giocatore ha il suo valore gli deve essere riconosciuto, non svenderò nessuno. Se ho la percezione di poter fare un’operazione la Società mi sosterrà nel riuscire a completarla. Convocherò tutti per il ritiro, magari ci sarà qualcuno di questa rosa che sarà ben lieto di lavorare in un gruppo tecnico nuovo con idee di gioco e sistemi differenti. Un giocatore che rimane non volentieri è un danno per la squadra e la Società. Credo che l’appeal della Salernitana rimane ancora fortissimo, tutti i calciatori che ho ascoltato per venire qui mi hanno dato disponibilità. La piazza di Salerno è ambita. Ho un budget di ingaggi che la Società mi ha dato e devo rispettare”.

Per il centro sportivo ci stiamo adoperando per rimanerci e poter lavorare al suo interno al nostro rientro. Fazio è stato un mio calciatore nella Roma, l’ho chiamato e gli ho comunicato che vorrei eliminare il più possibile dalla squadra precedente. Anche per Candreva penso che retrocedere sia stato un trauma, è un grande campione ma ha un ingaggio fuori portata per un progetto sostenibile. Voglio portare una ventata di freschezza con gente nuova e affamata”.

Il Direttore ha quindi concluso: “Sono ambizioso e metto degli obiettivi, ho messo un premio al mister al raggiungimento dei playoff e alla vittoria del campionato. Stiamo ripartendo e dobbiamo ricostruire. Dalla gente di Salerno alla prima partita mi aspetto comprensione perché ha già capito le difficoltà della Salernitana. Credo moltissimo nello scouting, attingo totalmente da esso e poi scelgo chi andare a vedere dal vivo. In questi anni in cui sono stato fermo ho continuato a pagare tre scout di tasca mia per rimanere aggiornato. La Salernitana mi ha dato la possibilità di prendere due scout che lavoreranno con me, mio nipote Bruno Petrachi e Francesco Leo che è anche analista”.

Foto e comunicato: U.S.Salernitana