Benevento: il punto sul mercato invernale del ds Foggia

E’ inevitabile che ci sarà qualcuno non soddisfatto del tutto del mercato del Benevento. Questo succede quando si vive in una piazza calda, che ama città e squadra, e che per la stessa squadra farebbe di tutto. E’ necessario, però, che si provi a ragionare a mente fredda. Foggia ha portato nel Sannio, durante questa sessione di calciomercato, due calciatori come Depaoli e Gaich, oltre alle due giovani promesse come Rossi e Diambo dal Pescara – al Delfino c’è finito Basit, sullo stesso asse – cercando di affondare il colpo nelle ultime ore di mercato per un difensore centrale. Il diesse ha provato a tutti i costi ad anticipare l’arrivo di Talbi, difensore centrale del Rizespor, ma il club ha chiuso le porte in faccia all’iniziativa giallorossa – non c’è dubbio, però, che il centrale sarà giallorosso al termine dell’attuale stagione calcistica.

Malgrado il mancato intervento sul reparto difensivo, nel corso della prima parte di stagione più volte in allarme per le assenze di Caldirola e Letizia – c’è da considerare poi la rescissione di capitan Maggio, accompagnata dai ringraziamenti reciprochi per l’esperienza nel Sannio – c’è un aspetto che si vuole ribadire. Inzaghi, più volte in conferenza stampa, ha chiarito il suo rapporto con la società, Foggia e Vigorito. Più volte ha sottolineato, sicuramente in perfetto accordo con il diesse, che bisogna intervenire qualora ce ne fosse l’occasione. Il tutto è accompagnato dalle parole di Foggia che disse di essere responsabile di questo gruppo e sottolineò che l’unico suo importante dovere fosse non rischiare di togliere qualcosa al gruppo, ma di aggiungere.
Molti tifosi napoletani ricorderanno quando il Napoli intervenne sul mercato comprando Regini e Grassi, poi poco (o quasi mai) utilizzati da Maurizio Sarri. Questo a voler sottolineare che ogni investimento della società giallorossa è sempre stato mirato, giustificato dalle idee societarie, che si tratti di mercato invernale o che si tratti di mercato estivo. Investire su un centrale difensivo last-minute, che non avesse soddisfatto il tecnico Inzaghi sarebbe stato probabilmente un errore, sia da un punto di vista societario, sia da un punto di vista di gruppo squadra.

Il Benevento si tiene stretti i suoi beniamini, li coccola, li cura, li mette in condizioni di dare il meglio di sé. Inzaghi, Foggia e Vigorito – calciatori compresi, ovviamente – remano tutti dalla stessa parte, tutti lavorano ogni singolo giorno per costruire il sogno salvezza. E’ questo il segreto del Benevento: un’attenzione maniacale a tutti gli strati della società. Il diesse Foggia, insieme al tecnico Inzaghi, ha lavorato duro per ottenere il sostegno e la fiducia della piazza giallorossa. Bisogna ricordarselo sempre e tornare a far capannella intorno ad ogni membro della società: l’unione fa la forza, si è sempre detto, il Benevento ne è la massima espressione.

Foto: Benevento Calcio