Serie A – Il giorno dopo Parma-Napoli: tra sogni lontani e obiettivi (quasi) raggiunti.

La giornata di ieri ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca ai tifosi azzurri: una partita quella del Tardini a dir poco frustrante, cominciata malissimo con il goal nelle battute iniziali di Strefezza e una successiva difesa rognosissima da parte dei Ducali, che chiaramente avevano ogni interesse nel difendere punti molto preziosi in ottica salvezza. Gli Azzurri ci hanno provato in tutti i modi a trovare il bandolo della matassa, riuscendo con la rete di McTominay quantomeno a limitare i danni, ma i due punti persi segnano una brusca quanto inattesa battuta d’arresto, dopo una striscia da 5 vittorie consecutive in grado di rilanciare non solo la stagione, ma anche le speranze di un clamoroso Scudetto-bis.

Il passo falso del Napoli, unito alla pesante vittoria dell’Inter sul campo del Como, disegna uno scenario completamente nuovo: i Nerazzurri si trovano adesso a +9, che a sole sei giornate dal termine vogliono dire pratica quasi del tutto archiviata. Certo, fino a quando la matematica lo consente, sognare è lecito e provarci è doveroso nei confronti di una piazza che non ha mai smesso di sostenere la squadra anche nei momenti più duri, ma va anche considerato lo scenario (a questo punto più che probabile) del vedersi il tricolore nuovamente scucito dal petto, fattore che da un lato deve portare a godersi ogni istante rimasto in cui sarà possibile onorarlo, apprezzando un privilegio spesso dato per scontato ma che banale non è per niente, e dall’altro deve portare ad approfondite analisi su cosa sia effettivamente andato storto quest’anno.

Gli infortuni hanno giocato un ruolo rilevante, e questo va sempre specificato, come va sottolineata la resilienza della squadra anche quando si è ritrovata con l’organico ridotto all’osso, ma non può certamente essere utilizzata come tappeto sotto cui nascondere altre responsabilità: il Napoli, per quanto si sia dimostrato certamente temibile e tra le squadre di gran lunga più forti del campionato, con i top a disposizione non ha conquistato tutti i punti a disposizione, partendo proprio dalla trasferta di Parma, il che significa che si può e si deve migliorare su alcuni punti fondamentali: il pasticcio difensivo Buongiorno-Juan Jesus è solo l’ultimo di una lunga serie di svarioni e disattenzioni, costati punti pesantissimi sia in campionato che in Champions, ed è un aspetto che andrà pesantemente corretto in vista della prossima stagione; stesso dicasi per l’ormai nota difficoltà nell’affrontare squadre che si difendono con il blocco basso, data la poca propensione al saltare l’uomo. La nostra cultura, tipicamente italiana, ci vede spesso dare la colpa alle squadre che si difendono con tutti gli uomini dietro la linea del pallone, ma se i tuoi avversari conoscono una tua debolezza è loro pieno diritto giocare nel modo che ti penalizza di più e che dà loro maggiori possibilità: il Parma ha fatto precisamente questo, e infatti ha lasciato il campo con un punto che li avvicina ancora di più all’obiettivo. Finché il Napoli paleserà questa difficoltà le avversarie, soprattutto quelle più modeste tecnicamente, continueranno a giocare in questa maniera e l’unico modo per uscirne è lavorare sui propri difetti per migliorarli, e andranno fatti ragionamenti importanti anche in tal senso.

Ciò detto, non tutto è da buttare e va sicuramente guardato anche il bicchiere mezzo pieno: in una giornata nata storta, il Napoli ha combattuto con tenacia e si è preso di forza un pareggio che sembra anche deludente, ma che non era scontato contro una squadra come il Parma, che queste partite ha già ampiamente dimostrato di saperle vincere (chiedere al Milan per ulteriori conferme). Inoltre, se allarghiamo il cerchio e osserviamo i risultati dagli altri campi, possiamo notate come il Napoli abbia guadagnato anche margine sul Como e sul quinto posto, che ora dista ben 8 lunghezze: un quadro che si traduce in obiettivo Champions quasi raggiunto per gli Azzurri, e disputare la principale competizione europea sappiamo essere fondamentale per un Club con le spese e le ambizioni di crescita come quello partenopeo.

Antonio Conte lucidamente ha fatto presente la non banalità del confermare la top 4 in un annata del genere, con mille difficoltà, e ha al contempo raffreddato le voci su un suo futuro in Nazionale: a fine stagione è previsto l’incontro con il Presidente, e da lì si vedrà; nel frattempo, il focus è incentrato su un finale di stagione da vivere con grande intensità per chiudere al meglio e garantire al Napoli le migliori basi possibili per costruire i tempi che verranno, all’inseguimento di uno Scudetto che, se proprio dovesse confermarsi perso, questa piazza merita senz’altro la possibilità di andare ancora una volta a riprenderselo.

fonte foto: pagina Facebook ufficiale SSC Napoli