Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino alla vigilia del match che vedrà la Juve Stabia contrapposta alla Virtus Francavilla:
Mister contro il Catania si è vista una prova molto convincente ma nonostante ciò non sono arrivati i 3 punti, cos’è mancato per agguantare la vittoria? E come giudica il debutto di Marotta?
“Il debutto di Marotta è stato senz’altro positivo, è un ragazzo che proviene dalla Serie B e che è consapevole di avere il ruolo di punto di riferimento, non solo tattico ma anche sulla mentalità, che può contribuire a trasmettere ai più giovani ma non solo. Essendo la prima partita con noi c’erano tante attenuanti ma nonostante tutto ha giocato bene, si è impegnato tanto e ha anche sfiorato subito il goal, ma non avevo dubbi in merito. Per quanto riguarda la mancata vittoria, è evidente che soprattutto quando affronti squadre che ti precedono in classifica devi stare attento a tutto, qualsiasi dettaglio può fare la differenza, bisogna capire che anche un pallone perso a centrocampo o una rimessa laterale può risultare decisiva, come già ci è capitato più volte di imparare a nostre spese: dobbiamo migliorare nell’attenzione alle piccole cose che se fatte bene ti aiutano a portare a casa il risultato”.
Dopo l’ottima prova col Catania usando il 3-5-2, vedremo questo modulo anche contro la Virtus Francavilla, magari con qualche variazione negli uomini?
“Questo modulo ci sta dando senz’altro segnali molto positivi, ad oggi ci dà quella compattezza che ci serve e inoltre permette di mettere in campo quelli che attualmente sono più in forma. Se cambierà qualche titolare lo vedremo, ovviamente le tante partite ravvicinate tolgono energie a qualche elemento ma abbiamo nella rosa il potenziale per sopperire a ciò”.
All’andata la Juve Stabia vinse in rimonta con un 11 titolare molto diverso da quello attuale, come si aspetta che le varie modifiche alla squadra e al sistema tattico possano modificare gli equilibri per la sfida di domani?
“Si ricordo che all’andata vincemmo in rimonta, e ricordo anche che la Virtus Francavilla è una squadra solida, ben organizzata e con tanti giovani di prospettiva. Non sarà facile, noi forse per via delle modifiche alla rosa possiamo avere qualche incertezza in più perché qualche elemento ancora non lo conosco benissimo, però lo zoccolo della squadra a grandi linee è rimasto quello quindi mi aspetto una partita come quella dell’andata: dinamica e con tanti duelli individuali interessanti”.
Nel 2020 la squadra ha vinto una sola gara in trasferta sotto la sua gestione, cos’è che manca lontano dal Menti?
“In certe annate capitano dei tabù che proprio non riesci a sfatare, anche in situazioni all’apparenza favorevoli come Foggia e Monopoli: direi probabilmente che a mancare è l’attenzione nei momenti chiave del match, a Monopoli siamo andati in blackout per tutti i secondi 45 minuti, oppure a Foggia dove dobbiamo rammaricarci per tutte le opportunità sprecate. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della concentrazione per non modificare la nostra identità e il nostro rendimento tra casa e trasferta”.
Con il passaggio al modulo con 2 punte, l’impiego di Orlando resterà uguale oppure crede che possa giocare solo da esterno nel 4-3-3?
“Orlando è un calciatore forte, che io credo dia il suo meglio da supporto alle punte o da esterno, ma penso anche che i calciatori forti soprattutto quando sono in forma devi trovare il modo per farli giocare, senza ovviamente rinunciare agli equilibri. Giocatori come Orlando ma anche Fantacci possono sempre fare la differenza, anche in moduli che sulla carta non li favoriscono”.
Il vicepresidente Langella ha chiarito che il minutaggio ai giovani non è la priorità della società, ci può dunque spiegare lo spazio dato a Iannoni che sembra ancora acerbo per la Serie C? E ci può fare un riepilogo di recuperati e di infortunati con annessi tempi di recupero in vista della gara di domani?
“Non ho capito il vicepresidente cosa avrebbe chiarito, l’utilizzo di Iannoni, Mulè, Esposito non aveva mai fatto pensare che la priorità assoluta fosse lo spazio ai giovani, mi chiedi di Iannoni e ti dico che l’ho messo nelle ultime due partite a gara in corso semplicemente perché mi sembrava avessimo bisogno di uno con le sue caratteristiche, capace di fare da diga e garantire quantità abbinata alla freschezza della sua età, quindi non capisco la finalità della domanda. Passando ai recuperati, Orlando e Garattoni sono dei nostri e in condizioni più accettabili rispetto a qualche settimana fa; Ripa, Lia e Cernigoi sono gli indisponibili, sui tempi di recupero non posso ancora esprimermi”.
La Virtus Francavilla nelle ultime 12 ha perso solo con Ternana e Bari, quali sono le insidie maggiori in vista di domani?
“Come ho detto prima sono una squadra solida, l’allenatore è lì da anni e ha creato una mentalità di un certo tipo, sono dinamici, corrono, hanno il giusto mix di esperienza e gioventù. L’insidia principale è che fondamentalmente vogliono dare continuità al loro momento felice e di entusiasmo, dovremo avere una voglia pari se non superiore alla loro, perché per vincere certe partite il gioco non basta, servono le motivazioni”.
