Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della sfida contro il Parma, nella consueta conferenza pre-gara. Una sfida piuttosto delicata quella del Vigorito, buon match point per le Streghe per mettere un po’ di più le mani su una salvezza che la società del patron giallorosso meriterebbe per sacrificio societario e calcistico. “Tutti i nazionali sono tornati bene. L’unica preoccupazione era Gaich per il fuso-orario, però ora stanno tutti bene – ha in apertura dichiarato il tecnico giallorosso. Il problema sarà fare delle scelte per quanto stanno bene”. Pochi dubbi sull’atteggiamento che si aspetta dai suoi uomini: “Dobbiamo essere spavaldi e aggressivi contro il Parma, abbiamo una grande possibilità e abbiamo dimostrato di essere una grande squadra quando siamo al 100%. Siamo consci della nostra forza e abbiamo già dimostrato che quando siamo al top possiamo battere chiunque. Mi aspetto una grande gara dai miei calciatori. Sappiamo l’importanza della gara e sappiamo che il Parma da gennaio è un’altra squadra, specie con la campagna acquisti svolta. D’Aversa è un bravissimo allenatore. Domani servirà il 120%, abbiamo vinto battaglie, ma c’è ancora da vincere la guerra. Abbiamo un match point perché giochiamo in casa, oltre ai punti di vantaggio. Sono sicuro che la squadra non deluderà“
Il tecnico si è soffermato sull’assetto tattico che il Benevento potrebbe assumere domani: “Dei 29 punti che abbiamo fatto 24 li abbiamo fatti col 4-3-2-1. Giocheremo con il 3-5-2 se sceglierò le due punte, mentre se darò più spazio ai due trequartisti sceglierò il 4-3-2-1. A parte Moncini, unico infortunato, c’è abbondanza e questo ci ha permesso di fare allenamenti intensi, con grande ritmo. Difficile fare le scelte con una squadra che lavora così bene, ma è una cosa molto positiva per un allenatore”. Inzaghi ha poi commentato anche la coppia Schiattarella-Viola, un po’ in ombra in certe prestazioni sulla mediana: “Viola è stato fuori 10 mesi e mezzo, tanti per un calciatore. Va solo ringraziato per come si è buttato dentro, facendo comunque la differenza. Schiattarella ha avuto il Covid e non è ancora al 100%. Spesso diventa complicato farli giocare insieme, c’è bisogno di aspettare che tornino al meglio”.
Inevitabile anche il commento sul prestigioso premio ricevuto per la scorsa annata in B, con un primo posto a suon di record, e sulla salvezza-scudetto di quest’anno: “La panchina d’argento mi riempie d’orgoglio perché un premio dato dai colleghi vale doppio. Ma è un premio non soltanto per me, ma anche per lo staff, la società e i tifosi che hanno creduto in me. Un premio che arricchisce la bacheca del Benevento. Lo avrebbe meritato anche Italiano, perché è stato molto bravo, ma ringrazio molto i colleghi. Tuttavia, il nostro scudetto è questa salvezza. Ci teniamo per i nostri tifosi, ci teniamo perché vogliamo che quando ritorneranno allo stadio, dopo questo maledetto virus, potranno trovare il Benevento in serie A. Ci mancano almeno 10 punti e dovremmo vincere almeno 3 partite, ma abbiamo tanti scontri diretti a favore. Venderemo cara la pelle“.
Benevento, Inzaghi: “Contro il Parma spavalderia e aggressività, match point importante per la salvezza”
