Juve Stabia, Padalino: “La pausa ci ha ridato freschezza mentale. Ecco il mio obiettivo per il finale di stagione”

Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia del match che vedrà i suoi impegnati sul campo del Potenza.

La Juve Stabia è la terza squadra con più punti conquistati nelle ultime 10 giornate, mentre il Potenza è la quinta. In una sfida tra due squadre così in forma, potrebbe essere un vantaggio l’aver avuto due settimane di riposo mentre i vostri avversari hanno continuato a giocare una volta ogni 3 giorni?

“Potrebbe esserlo così come potrebbe non esserlo. In passato a noi è capitato di trovarci nella situazione inversa e di vincere contro squadre più riposate di noi, a prescindere da quale poi sia stato l’andamento degli incontri. Può essere vantaggioso per noi se la nostra abnegazione sarà la stessa di sempre, se andremo lì convinti di fare una passeggiata partiamo molto male. Se sono la quinta squadra con più punti nelle ultime 10 partite ci sarà un motivo, sono una buona realtà e scenderemo in campo concentrati e determinati”.

In questi turni di riposo ha recuperato qualcuno dalla lista degli indisponibili? E come sta mentalmente la squadra?

“Come dissi dopo l’ultima partita questa sosta è stata propizia, guardando il momento di forma e gli ultimi risultati verrebbe da dire che sarebbe stato meglio non avere la sosta, però credo che fosse importante uno stacco per dare una rinfrescata dal punto di vista mentale a questi ragazzi che non sono abituati a giocare ogni 3 giorni, e ci è servita anche per riportare al meglio fisicamente quelli che avevano portato avanti la carretta. Sono tornati a disposizione Troest e Vallocchia che aveva avuto qualche acciacco, restano indisponibili Borrelli, Cernigoi, Russo e Lia”.

Ritiene corretta la definizione di ‘binario’ per questa sfida? Da una parte una maggiore freschezza per voi, ma dall’altra l’interruzione di un flusso positivo.

“Come ho lasciato intendere parzialmente anche prima, il flusso positivo non arriva per caso ma è frutto di tutto un lavoro di dedizione e organizzazione, è giusto ogni tanto uno stacco per ritrovare quella freschezza mentale che può permetterti di ripartire al meglio. L’importante è non dare per scontato che ciò accada però, le cose devi andartele a cercare, affrontiamo una squadra seria che sta facendo un girone di ritorno totalmente diverso rispetto al primo, proprio come noi. Quindi dovremo tenere alta la guardia, ci sono tutti gli ingredienti per una grande sfida”.

Durante la pausa ha fatto un pensierino al quarto posto, dato che ad oggi la migliore quarta avrà accesso direttamente alla fase nazionale dei Play-Off?

“Non ho pensato né al quarto, né al terzo, né al quinto posto in verità. Penso solo a fare ogni volta il massimo possibile, io non firmo mai per il pareggio contro nessuna squadra, questa è la mentalità che ho sempre voluto inculcare nei miei giocatori a prescindere da chi ci troviamo davanti e dalla classifica, il bello del calcio è proprio la sua imprevedibilità. L’unico mio obiettivo è ottenere il massimo possibile con questa squadra”.

Il Potenza ha espugnato il campo della Cavese e grande protagonista è Romero, teme particolarmente l’ex di giornata che è stato anche a sua disposizione nel girone d’andata?

“Lo temo ma questo prescinde dal fatto che abbia giocato per me, tra l’altro è un ragazzo che si è sempre impegnato tantissimo nonostante le tante difficoltà fisiche e non solo, lo abbiamo sempre stimato tutti qui, però ad oggi è un avversario come tutti gli altri. Forse sarà motivato a dimostrare qualcosa ma penso lo sarebbe stato comunque, io guardo non al singolo giocatore ma alla totalità del Potenza e non mi focalizzo sul fatto che abbiano battuto la Cavese bensì su quelle che sono le nostre situazioni e le nostre dinamiche”.

Storicamente quello di Potenza è un campo complicato per voi, che non vincete qui dal 2003/04. Crede che la chiave di volta per voi possano essere i vari turni infrasettimanali disputati dai vostri avversari che arriveranno più stanchi alla partita?

“Più o meno stanchi non è un problema mio, e come ho detto prima è un qualcosa di relativo perché a parti invertite, quando abbiamo giocato con avversari più freschi, abbiamo comunque ottenuto risultati positivi: la cosa più importante è l’atteggiamento, la concentrazione che ogni giocatore mette all’interno della partita, poi come stanno fisicamente e mentalmente gli avversari a noi non deve interessare, dobbiamo restare concentrati su noi stessi e provare a dare continuità alla serie positiva di risultati e prestazioni. Noi non arriviamo a Potenza per sfatare il tabù di un campo ostico, ovviamente se ci riusciamo fa piacere ma non è quello ciò a cui pensiamo, l’obiettivo è semplicemente ottenere il miglior risultato possibile per lanciarci al meglio in queste battute finali di campionato”.

Due anni fa l’allenatore della Juve Stabia Fabio Caserta scommise con l’allora presidente Manniello che in caso di promozione si sarebbe sposato, e sappiamo tutti come andò a finire. Lei si è sposato recentemente, quindi come vorrebbe festeggiare un ipotetico risultato soddisfacente in campionato?

“Ovviamente le due cose non sono collegate, il matrimonio è qualcosa che prescinde dal contesto sportivo ed è un passo che avrei compiuto anche se fossi stato senza panchina. Restando però simpaticamente nel contesto della domanda, mi auguro di festeggiare allegramente con i miei ragazzi un traguardo come quello della promozione, visto che credo il riferimento fosse quello. Il matrimonio rispetto a quello di Fabio Caserta è arrivato prima del finale di stagione, ma mi auguro che come lui anche io potrò godermi una doppia soddisfazione, personale e professionale”.