Benevento-Parma: dubbio 3-5-2 o 4-3-2-1 per Inzaghi, D’Aversa senza Karamoh

Ritorna finalmente la serie A, e con la serie A anche la corsa-salvezza del Benevento di Inzaghi. Alla vigilia di Pasqua i giallorossi ospiteranno il Parma al Vigorito, in quello che Pippo Inzaghi ha definito un match point visto il vantaggio sui ducali e lo scontro diretto da disputare questa volta tra mura amiche. Dieci i punti di distacco tra le due formazioni, delicato il momento della formazione di D’Aversa, reduce dalla sconfitta subita in rimonta, al Tardini, contro il Genoa. Il Benevento, invece, ha fatto la storia vincendo in quel di Torino all’Allianz Stadium, contro la Juventus di Andrea Pirlo. Risultato impensabile e gol di un argentino con la maglia di Carmelo Imbriani: il più bell’epilogo nel momento più difficile di stagione. Il sacrifico della società racchiuso nell’abbraccio tra Foggia e Vigorito, oltre che nei festeggiamenti giallorossi negli spogliatoi, nel post-gara. Alla squadra sannita potrebbero bastare anche soltanto 9 punti per strappare il biglietto salvezza che significherebbe impresa, finale di una favola che questa squadra meriterebbe per il modo in cui la società sta costruendo la realtà giallorossa.

Benevento. Ho tanti dubbi perché la squadra sta bene, e per un allenatore è positivo – ha detto Pippo Inzaghi in conferenza stampa. Il tecnico ci ha tenuto a sottolineare quanto 24 punti, sui 29 punti attuali in classifica, siano arrivati con il 4-3-2-1, modulo che vede protagonisti due trequartisti alle spalle delle punte. Non è escluso, però, che l’allenatore giallorosso non possa riproporre nuovamente Gaich e Lapadula, come successo proprio nella storica vittoria di Torino. La notizia positiva è che l’unico in infermeria è Gabriele Moncini, mentre il resto della squadra è a totale disposizione del tecnico. Un vantaggio in più se si pensa ai numerosi problemi all’interno della rosa che più volte hanno penalizzato l’organico. Schiattarella e Viola, invece, malgrado delle prestazioni di duo non proprio convincenti, hanno a ritornare al meglio della forma – il primo perché ha contratto il Covid, il secondo perché è stato fuori per 10 mesi e mezzo dal terreno di gioco. Sull’assetto tattico, tanti i dubbi di Inzaghi: l’indecisione è sempre tra il consueto 4-3-2-1 e il 3-5-2, sperimentato a Torino con Lapadula e Gaich in avanti. Il tecnico sfrutterà il tempo ancora a sua disposizione per riflettere sull’assetto tattico migliore.

Ipotizzando nuovamente il 3-5-2, Inzaghi potrebbe schierare Montipò tra i pali; al centro ci sarà il rientro di Glik, e a completare il trio potrebbero esserci Caldirola e Tuia. Barba scivolerebbe sull’out di sinistra, nella linea a 5 di centrocampo, con Importa a destra. In regia potrebbe ritornare Pasquale Schiattarella, con Viola ed Hetemaj come interni di centrocampo. In attacco il tecnico potrebbe optare nuovamente per Gaich e Lapadula. Tuttavia, si è precedentemente sottolineato, non è esclusa una difesa a 4, magari con Glik e Caldirola centrali, Barba a sinistra e Improta a destra. In alternativa al duo d’attacco di peso, Inzaghi potrebbe dar spazio a Caprari e Ionita come trequartisti a sostegno di un’unica punta – Lapadula o il tanque.

Parma. Pochi dubbi sul Parma di D’Aversa che potrebbe schierare il solito 4-3-3. L’unica assenza importante per la formazione ducale è quella di Yann Karamoh – il calciatore, come si legge dalla nota ufficiale del sito, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra. Tra i pali dovrebbe esserci Sepe; in difesa accanto ai centrali Osorio e Bani, sulla destra troverà spazio Conti, mentre sulla sinistra ci sarà Gagliolo. A fare a regia dovrebbe esserci Brugman, con Kurtic a sinistra e Kucka a destra. In attacco, a sostituire Karamoh, partito titolare nella sfida contro il Genoa ci sarà Gervinho; al centro Graziano Pellé, autore di una splendida rovesciata nella sfida contro gli uomini di Ballardini, e a destra Man.

D’Aversa ha dichiarato in conferenza quanto la gara contro il Benevento abbia un valore a 6 punti. L’allenatore dei ducali ha un’ottima fiducia nel lavoro della propria squadra, ed è convinto del potenziale di una rosa che non ha a che fare con quella posizione di classifica. Il tecnico ha anche considerato Inzaghi come un amico, sottolineando la stima che ha nei confronti dell’ex Milan e mettendo in evidenza l’umiltà quale sua qualità più importante. Benevento-Parma, però, ha sottolineato il tecnico, è una gara che entrambe le squadre vogliono vincere.

Probabili formazioni

Benevento (3-5-2): Montipò; Caldirola, Glik, Tuia; Barba, Hetemaj, Schiattarella, Viola, Improta; Gaich, Lapadula; All. Inzaghi

Parma (4-3-3): Sepe; Conti, Osorio, Bani, Gagliolo; Kucka, Brugman, Kurtic; Man, Pellé, Gervinho; All. D’Aversa