Ivan Juric, allenatore del Verona, ha commentato il match di domani sera col Napoli valevole per la 38a giornata della Serie A.
“Come affronteremo la sfida contro il Napoli? Siamo consapevoli che all’andata abbiamo saputo sfruttare al meglio il momento in cui si trovavano, molto diverso da quello nel quale sono oggi. Ma abbiamo preparato questa gara per andare a fare una prestazione ‘forte’, con l’idea di mettere in campo tutto quello che abbiamo. Sappiamo quanto conti per il Napoli questa sfida, ma anche per il Verona è una gara molto sentita.
Se Berardi potrà esordire? In questi due anni è stato fondamentale come terzo portiere, ha avuto un grandissimo valore per noi per il suo modo di lavorare, di comportarsi e di spingere la squadra a dare il 100% in ogni momento della stagione. Proprio per questi motivi, se la gara lo consentirà, mi piacerebbe concedergli uno ‘spezzone’ di partita e farlo esordire in Serie A, una cosa cui tiene moltissimo.
Cosa ha rappresentato per me questa annata? A mente fredda, penso che questa sia stata una stagione complicata, e proprio per questo bellissima. Mi sono trovato ad affrontare alcune situazioni di difficoltà che qualche anno fa non avrei saputo gestire altrettanto bene. Tutti noi, compresi staff e Direttore Sportivo, siamo stati bravi a rimanere sempre lucidi e concentrati sul raggiungimento dei nostri obiettivi. È stato un’annata durante la quale siamo tutti cresciuti molto, io per primo.
Se questo Verona si è espresso al massimo delle sue potenzialità? Contro il Bologna abbiamo giocato un’ottima partita, dominando e dimostrando di aver compiuto una crescita importante nel corso dell’anno. Di recente ci siamo espressi ad alti livelli, nonostante ci sia mancato qualcosa a livello di organico per vincere più gare e fare ancora meglio. Nella prima parte del campionato abbiamo dimostrato di avere grande voglia, sacrificio e di voler dare tutto per questa maglia, mentre nella seconda parte si è visto l’Hellas esprimersi in modo più simile a dove volevamo arrivare a livello di gioco, pur raccogliendo meno punti.
Quali aspetti mi sono piaciuti di più e di meno di questa stagione? Ci sono stati giocatori che hanno dato tantissimo, andando oltre i propri limiti, ma siamo stati anche molto sfortunati nel perdere per lunghi periodi elementi importanti, come per esempio Veloso e Kalinić. Da alcuni mi sarei aspettato di più, ma mi sono piaciuti il carattere, la volontà, lo spirito di sacrificio dimostrati nei momenti di difficoltà.
Se ho incontrato il Presidente? Abbiamo parlato e mi è stata presentata la linea del Club per il prossimo anno: la costruzione della squadra dovrà passare attraverso un certo numero di cessioni. È normale che una squadra della dimensione dell’Hellas non possa trattenere calciatori che ricevono offerte importanti da Club dal potenziale economico superiore. In questi giorni parleremo ancora, poi ne parlerò insieme alla mia famiglia e insieme prenderemo una decisione. L’importante è che la situazione sia chiara e che tutti siano sulla stessa linea d’onda, per poter iniziare con la testa libera e il massimo dell’entusiasmo, puntando alla terza salvezza consecutiva, che a Verona manca dagli anni ’80. L’obiettivo è questo. Offerte da altri Club? Nel calcio è normale, per me i fattori decisivi sono stati e sempre saranno la chiarezza degli obiettivi, l’entusiasmo che non deve mai mancare e che per me è un fattore determinante. Poi avrà un peso specifico importante anche il parere della mia famiglia.
