Si prospettava ben altra serata per gli azzurri nella prima apparizione europea allo stadio che dallo scorso novembre è intitolato al Pibe De Oro. Al Napoli sono bastati esattamente quindici secondi per portarsi in vantaggio nei confronti dello Spartak Mosca, con Elmas bravo a raccogliere una presa difettosa del portiere avversario. I primi 20′ del primo tempo sono caratterizzati dal dominio degli uomini di Spalletti che sprecano molto in fase offensiva con Petagna e Zielinski che godono delle occasioni più nitide. Il match cambia al minuto 30′ quando una sciagurata entrata di Mario Rui sull’avversario costringe il Var a richiamare l’arbitro e cambiare la decisione iniziale dell’arbitro che aveva soltanto ammonito il portoghese. Da questo momento in poi la partita cambia e lo Spartak inizia a prendere campo e giocare in spazi più aperti e Spalletti inserisce Malcuit per Insigne nel tentativo di coprirsi. Il Var interviene anche nel recupero del primo tempo per rettificare la decisione arbitrale di concedere un calcio di rigore ai russi per un fallo che in realtà Politano aveva subito. Nel secondo la partita la fanno i russi che al 55′ trovano il gol del pareggio con Quincy Promes, uno dei giocatori più talentuosi dello Spartak. Napoli che riesce a tenere il pareggio solo fino a dieci minuti dal novantesimo, quando Ignatov piazza il pallone alle spalle di Meret. Nonostante Osimhen di astuzia riesca a ristabilire la parità numerica causando l’espulsione di Caufriez, il Napoli subisce il 3-1 ancora da Promes che segna il più facile dei gol. Risulta inutile il gol di Osimhen che accorcia le distanze nel recupero ma non riesce ad evitare la prima sconfitta stagionale a Luciano Spalletti.
PAGELLE NAPOLI-SPARTAK MOSCA
Meret 5,5 Il portiere azzurro non subisce molte offensive oltre ai tre gol sui quali non può onestamente fare molto. La mancata sufficenza è dovuta a qualche uscita apparsa insicura, e dal fatto che sul primo gol dello Spartak avrebbe potuto chiamare il pallone evitando che Koulibaly lo deviasse rendendolo imparabile.
Di Lorenzo 7 Di gran lunga il migliore dei calciatori azzurri in campo, attento in fase difensiva chiude molto bene gli spazi. Si concede anche un assist con una grande giocata in area di rigore, permettendo ad Osimhen di spingere nella porta vuota il gol del 2-3.
Manolas 6 Una partita di sacrificio che gli è servita anche a riscattare l’errore contro la Juventus. Nessun errore in particolare per il greco che aveva anche segnato un gran gol di testa che è stato annullato giustamente per fuorigioco.
Koulibaly 5,5 Certamente in difficoltà come tutto il reparto difensivo dopo l’espulsione di Mario Rui, il difensore senegalese non è stato reattivo come nelle ultime uscite. Qualche errore di posizionamento in alcuni frangenti e soprattutto la deviazione che mette Meret fuori in occasione del primo gol di Promes rendono la sua prestazione purtroppo insufficiente. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più.
Mario Rui 4 La sua espulsione consegna il Napoli nelle mani degli avversari. Non può permettersi interventi del genere, soprattutto perchè il suo è l’unico ruolo in cui il Napoli non ha un ricambio. Spalletti ha bisogno di vedere sempre il Mario Rui delle scorse uscite e possibilmente di non rivedere mai più la sua versione di ieri sera altrimenti son guai seri.
Elmas 6,5 Il suo gol è il più veloce di una squadra italiana in Europa League, ma a conti fatti serve a poco. Sembra molto cresciuto e maturato il giocatore macedone che riesce a mettere in campo le sue qualità pur peccando di troppa fretta in alcuni frangenti. Tutto sommato una prova positiva. 82′ Ounas S.V
Fabian Ruiz 6 Prova abbastanza anonima dello spagnolo che non incide molto. Sicuramente penalizzato da un baricentro basso degli azzurri costretto dalla situazione di inferiorità numerica.
Zielinski 5 Il polacco gode di un’occasione clamorosa ma spedisce il pallone in curva. Fisicamente appare ancora in scarsa condizione che non gli permette di mettere in mostra le sue qualità. 46′ Anguissa 5,5 Spalletti lo inserisce nel tentativo di recuperare palloni e alzare il baricentro degli azzurri ma stavolta il nuovo acquisto non incide sulla partita.
Politano 5 Anche per lui una prestazione non all’altezza. Come spesso capita parte dalla destra per accentrarsi, ma spesso viene murato e depredato del pallone dei giocatori dello Spartak. Si aspettano serate migliori. 73′ Lozano 5,5 Hirving entra per dare una spinta in più e provare a saltare i difensori avversari con le sue qualità di dribblatore, ma anche lui impatta in una serata negativa.
Insigne 6 Il capitano è l’uomo che Spalletti sacrifica per ristabilire equilibrio dopo l’espulsione e la sua partita dura solo 41′ in cui svolge come sempre la doppia fase in maniera infaticabile. 41′ Malcuit 5 Non sufficiente la sua prova. La sua presenza in campo non evita che il Napoli si trovi sbilanciato in fase difensiva e nelle poche ripartenze non ha la lucidità per fare le giocate giuste.
Petagna 5 Scelto da Spalletti per far rifiatare Osimhen non ha la stessa fame di gol e velocità di azione del nigeriano. Si trova un paio di volte davanti alla porta ma controlla palla in maniera troppo lenta e viene rimontato sprecando potenziali occasioni da gol. 46′ Osimhen 6,5 Sembra imprescindibile la sua presenza in campo e lo ha dimostrato anche ieri, spaccando in due la difesa dello Spartak e provocando l’espulsione che riporta la parità numerica. La sua fame di gol e la sua voglia di non mollare mai permettono al Napoli di accorciare le distanze.
IMMAGINE: SITO WEB SSC NAPOLI
