In vista del match di domenica (0re 14.00) contro la Cremonese, il tecnico del Benevento, Fabio Caserta, ha presentato così in conferenza stampa la sfida valevole per l’8^a giornata di serie B: “Glik sta un po’ meglio rispetto a Ionita che ha disputato due gare ed è un po’ affaticato, ma si sono allenati in gruppo. Valuterò domani il loro impiego. Lapadula? Tra Nazionali e piccoli problemi fisici non s’è quasi mai allenato con la squadra, e su 7 gare ha giocato titolare soltanto due partite. Schierarlo dall’inizio è improbabile, c’è da valutare la sua condizione fisica e vedere se riuscirò ad impiegarlo nella ripresa”. Tra gli indisponibili ci sono anche due risorse di lusso per l’organico di Caserta: “Improta e Pastina hanno iniziato a correre da qualche giorno, spero di poter contare su di loro già dalla prossima partita. Il difensore è un caso più particolare perché dovrà svolgere prima lavoro individuale”. Su Viviani: “Può giocare sia da play che da mezz’ala, anche in un centrocampo a due, ma solo domani deciderò il modulo”.
La sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia si prospetta tutt’altro che semplice: ” È una squadra costruita per fare un campionato di vertice, sta facendo bene e si tratta di una compagine attrezzata e competitiva che gioca molto bene. Sarà una gara difficile come tutte quelle di B, c’è bisogno dello spirito giusto. Abbiamo qualche lacuna sull’approccio alla gara, è l’aspetto su cui dobbiamo migliorare. La Cremonese secondo me ha gli attributi per puntare alla promozione: il parco attaccanti ha gente come Ciofani e questo fa capire quanto lotteranno per la promozione”. Presto forse per tirare le somme, ma non per avere una prima impressione del Benevento delle prime sette gare: “Siamo una squadra che può fare meglio, è normale che qualche difficoltà ci sia poiché, specialmente a centrocampo, abbiamo tanti calciatori nuovi. Al di là della classifica, conta tanto la predisposizione dei ragazzi nel voler lavorare, migliorare e fare un campionato da protagonisti. Il che non significa essere capolista ad ottobre, ma significa ragionare e lavorare partita dopo partita per fare sempre meglio”. Sugli obiettivi che la società s’è prefissata: “Sono nella mente della società e della squadra. Siamo partiti con la voglia di voler portare a compimento un programma, lavorare su giovani importanti e fare un campionato da protagonisti che, ripeto, equivale ad arrivare più in alto possibile a fine anno lavorando sodo partita dopo partita”.
A fare più fatica, secondo il tecnico calabrese, è principalmente un reparto: “Il centrocampo è il reparto che sta soffrendo di più fra calciatori nuovi e le Nazionali che ti tengono via uno come Ionita, centrocampista che alza l’asticella. Noi continuiamo, però, a lavorare al meglio anche facendo a meno di elementi importanti”. Fra questi c’è sicuramente Gabriele Moncini, reduce da un anno non facile con la casacca sannita: “È un calciatore che per me ha delle qualità importanti, può sbloccarsi da un momento all’altro e ha bisogno di trovare la giocata e il gol. Il gol fa la differenza perché ad un attaccante, che vive di questo, permette di lavorare meglio. Purtroppo è reduce da un anno sfortunato anche per il resto della squadra. Spero possa sbloccarsi da un momento all’altro”. Infine, sull’orario della gara: “C’è poca differenza, probabilmente più climatica. Preferisco giocare prima possibile, perché ci si alza già con la programmazione della gara. Fortunatamente si va in contro a periodi un po’ più freddi, e spero ne risentano meno fisicamente i calciatori”.
Foto: Ottopagine
Benevento, Caserta: “Cremonese squadra da vertici, c’è bisogno dello spirito giusto”
