Alla vigilia di Napoli-Bologna, partita valida per la decima giornata di Serie A, ha parlato il tecnico dei Felsinei Sinisa Mihajlovic. Oltre a parlare della forma dei suoi ragazzi in vista dell’impegno del Maradona, il mister ha affrontato anche la spinosa questione legata agli arbitri e detto la sua in merito a qualche cambiamento nella loro metodologia di lavoro. Ecco le sue dichiarazioni:
Come sta fisicamente la squadra? Arnautovic?
“I ragazzi stanno bene ma Arnautovic non è al meglio e vedremo oggi in allenamento come andrà, ma non sono molto fiducioso. Faremo qualche cambio anche negli altri reparti perché c’è bisogno date anche le squalifiche ma sono sereno perché chi giocherà lo farà bene”.
C’è più consapevolezza nella squadra?
“I ragazzi si allenano sempre bene, con lucidità, anche perché altrimenti non sarebbero riusciti a fare certi tipi di partite. Poi quando riesci a giocare in inferiorità numerica con certe squadre come il Milan, sicuramente si ha una conferma in più”.
A che punto è la crescita di Orsolini?
” Sicuramente sta giocando molto meno dato il cambio modulo ma si allena bene per giocare come seconda punta o come esterni a tutta fascia. Skov Olsen per esempio può fare la fascia, Vignato e Sansone possono giocare in un centrocampo offensivo e Orsolini come seconda punta. Possiamo comunque contare su tutti, quindi non ho problemi dal punto di vista dei cambi”.
Vista la squalifica di Soriano è possibile che domani partano dal primo minuto Dominguez, Schouten e Svanberg?
“Se manca uno di questi tre, c’è Vignato, ma cercherò di mettere questi tre. Poi Vignato è un’ulteriore soluzione”.
Si è ripromesso di non parlare degli arbitri, ma vedendo anche le partite di ieri sera si percepisce un momento difficile per loro?
“Io ho fiducia negli arbitri e spero che ci sia più collaborazione anche da parte degli allenatori. Noi non siamo ragazzini, noi dobbiamo avere la possibilità di confrontarci anche con gli arbitri. Anche loro devono provare a capire il nostro stato d’animo. Quello che ha detto Gasperini è giusto: devono metterci la faccia. Alla fine del primo tempo della partita contro il Milan, ho chiesto a Valeri perché avesse espulso Soumaoro. Lui al ritorno dagli spogliatoi mi ha detto di aver guardato l’azione e che Krunic sarebbe arrivato sulla palla. Se la sua percezione è quella, è giusto che si comporti di conseguenza, ma serve il confronto in modo da capire come è stata presa una decisione”.
Sul Napoli, è d’accordo se dico che Osimhen sta spostando gli equilibri come Lukaku l’anno scorso?
“Anche di più. Cosa mangiano a Napoli? Sembra che ha il motorino. E’ ignorante, ma nel senso buono della parola: corre, apre il gioco, riparte, segna. E’ forte e non me lo aspettavo. Vale sicuramente il prezzo del suo cartellino”.
A lei piacerebbe un VAR a chiamata?
“Potrebbe rallentare il gioco e poi non credo che gli arbitri cambino decisione. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi e non guardare troppo agli arbitri, anche perché gli errori che fanno sono fatto in buona fede. Non penso che gli arbitri ce l’abbiamo col Bologna. Ci sono semplicemente momenti in cui si è più fortunati con gli arbitri e momenti meno. Chiedo solo più comunicazione e maggiore apertura al dialogo”.
Con o senza Arnautovic, come cambia il lavoro di Barrow?
“Se c’è Arnautovic Barrow fa la seconda punta, altrimenti se non c’è Arnautovic giocherà Barrow prima punta. Ma potremmo anche decidere di optare per un falso nueve”.
Si aspettava questo rendimento da parte di di Theate?
“L’ho detto dall’inizio, è uno che alla seconda riunione già parlava la lingua e traduce a Soumaoro in francese, che invece è qui da un anno e mezzo. E’ un calciatore di carattere e poi ha tanta voglia di imparare. Quando sbaglia vuole rivedere le cose, si prende le sue responsabilità e fa di tutto per migliorare”.
Ci può parlare del suo rapporto con Spalletti?
“Lo conosco da tanti anni e una volta con una mia tripletta credo di aver provocato un suo esonero. Lui è un ottimo allenatore, e ho un buon rapporto con lui. Ricordo che quando io stavo all’Inter e lui nella Roma, noi abbiamo vinto tanto ma loro giocavano meglio. E’ un grande allenatore”.
