Neanche il tempo di godersi la vittoria in terra polacca e il raggiungimento della vetta anche nel girone di Europa League, che subito si torna in campo. Il Napoli si appresta ad affrontare il settimo impegno in ventuno giorni prima della sosta per le nazionali. Quest’oggi allo stadio Diego Armando Maradona gli azzurri affronteranno il Verona, gara valevole per la dodicesima giornata di Serie A. Il fischio d’inizio alle ore 18:00. Verona che lo scorso 23 maggio ha impedito ai partenopei una qualificazione alla Champions League che sembrava già ottenuta. Una serata da dimenticare e che ha destato polemiche e malumore nel corso dell’intera estate. Malumore che per fortuna è stato poi totalmente spento dalle vittorie e dalle sontuose prestazioni del Napoli di Spalletti. Questa sera c’è dunque l’occasione di scacciare definitivamente i fantasmi del passato e confermare ancora una volta l’avvenuta maturità. Napoli a caccia dell’undicesima vittoria, che in attesa del Derby della Madonnina gli consentirebbe di staccare momentaneamente il Milan e dunque di poter sperare concretamente in un primato in solitaria o quantomeno in un ulteriore allungo sull’Inter. I due successi contro Salernitana e Legia Varsavia hanno nuovamente evidenziato la notevole crescita caratteriale della squadra, confermatasi capace di fronteggiare insidie di ogni tipo all’interno di una gara e anche di sopperire a delle pesanti assenze mantenendo sempre la propria identità. Una progressione frutto dei benefici che il capolavoro di Spalletti sta avendo sui singoli e sul collettivo. Il tecnico toscano sta attuando un’ottima gestione dell’organico a sua disposizione, facendo sentire tutti parte integrante del progetto. Inoltre Spalletti mostra sempre di più le proprie abilità nel saper leggere la partita e sfruttare nel migliore dei modi la possibilità di attuare cinque cambi. Si percepisce anche dalle dichiarazioni degli stessi calciatori quanto il mister stia trasmettendo al gruppo grande fiducia e autostima. Per di più, essendoci alcuni elementi di qualità ancora non del tutto al top della condizione, si può certamente auspicare ad ulteriori passi in avanti.
Per la sfida agli scaligeri è previsto il ritorno del tifo organizzato in Curva A, gli ultras secondo diverse indiscrezioni andranno ad occupare l’anello inferiore. Dunque, dopo le tante polemiche, per fortuna la problematica sembra in via di risoluzione. Finora ad impedire ai gruppi di accedere all’impianto di Fuorigrotta è stato il regolamento d’uso, che di fatto non consente al tifo organizzato di occupare la propria postazione tradizionale, ovvero la centrale dell’anello superiore. Ma sembra che si sia arrivati ad un compromesso e agli ultras sarebbe stato dato il via libera per occupare l’anello inferiore senza l’obbligo di dover rispettare la numerazione dei posti. Mentre in merito al tifo organizzato della Curva B, per ora non si hanno notizie e si attendono sviluppi.
Riguardo all’undici titolare con cui il Napoli scenderà in campo, non dovrebbero esserci problemi per quanto concerne la presenza dal primo minuto di Fabian Ruiz, Insigne ed Osimhen. I tre azzurri hanno svolto le ultime due sedute regolarmente in gruppo e sembrano aver definitivamente smaltito i problemi muscolari. Tra i pali tornerà Ospina, l’estremo difensore colombiano è stato definitivamente promosso come titolare inamovibile in campionato. In difesa c’è da far fronte all’assenza del “Comandante” Kalidou Koulibaly, che dovrà scontare una giornata di squalifica dopo l’espulsione rimediata a Salerno. Dunque la retroguardia vedrà al centro Juan Jesus al fianco di Rrahmani e sulle fasce Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra. A centrocampo Fabian Ruiz e Anguissa formeranno il duo di mediana. In attacco Politano parte favorito nel ballottaggio con Lozano e molto probabilmente e sarà lui a comporre il tridente alle spalle della punta insieme a Zielinski nella posizione di trequartista e ad Insigne sulla sinistra. A guidare il reparto, a meno di sorprese, Victor Osimhen. Napoli che per questa gara e anche per le due successive di campionato contro Inter e Lazio, indosserà una maglia speciale dedicata al mitico Diego Armando Maradona. La SSC Napoli ha deciso di rendere omaggio al Dio del calcio con appunto una maglia raffigurante il suo volto stilizzato, che rappresenta l’immortalità della leggenda e il tramandarsi di generazione in generazione.
Di fronte un Verona tra le rivelazioni di quest’inizio di stagione e che senza dubbio è tra le squadre più in forma del momento. Scaligeri che dopo una brutta partenza nelle prime tre giornate e il conseguente esonero di Eusebio Di Francesco, hanno completamente invertito la rotta con in panchina Igor Tudor, dimostrandosi un avversario molto ostico anche per le big. Il Verona ha ottenuto i suoi attuali quindici punti in classifica tutti con alla guida il tecnico ex Udinese, in otto gare quattro vittorie, tre pari e una sola sconfitta contro il Milan a San Siro dopo essere stato in vantaggio per 2-0. I veneti sono addirittura la seconda squadra ad aver segnato di più in Europa dopo il Bayern Monaco dal momento dell’avvento di Igor Tudor. Si tratta di una squadra molto fisica, dotata di ottimo dinamismo e che è solita adottare marcature a uomo a tutto campo. Azzurri che dovranno quindi provare ad eludere il pressing avversario con la qualità del proprio fraseggio, sfruttare le abilità nella produzione offensiva e poi l’attacco alla profondità di Osimhen può come sempre essere un’arma letale. Inoltre la formazione gialloblù in queste ultime settimane sta beneficiando di un Simeone in grande spolvero, capace di segnare ben quattro gol alla Lazio quindici giorni fa e due alla Juventus nella scorsa giornata.
Verona come sempre all’insegna del 3-4-2-1. Con in porta Montipò. In difesa linea a tre con Dawidowicz, Gunter e Casale. Il centrocampo a quattro vedrà Faraoni e Lazovic sugli esterni con in mediana Miguel Veloso e Tameze. In attacco Barak e Caprari agiranno alle spalle di Simeone.
Probabili formazioni
Napoli (4-2-3-1) Ospina – Di Lorenzo, Juan Jesus, Rrahmani, Mario Rui – Fabian Ruiz, Anguissa – Politano, Zielinski, Insigne – Osimhen. All. Spalletti
Verona (3-4-2-1) Montipò – Dawidowicz, Gunter, Casale – Faraoni, Miguel Veloso, Tameze, Lazovic – Barak, Caprari – Simeone. All. Tudor
