A solo un giorno di distanza dalla potenziale sfida scudetto tra Inter e Napoli, Simone Inzaghi, tecnico dei campioni d’Italia, parla ai microfoni dei giornalisti nel corso della consueta conferenza stampa pre partita.
Mister si torna in campo, dopo la lunga sosta per le Nazionali, con una sfida contro un avversario importante come il Napoli, dove si affronteranno inoltre il miglior attacco e la miglior difesa. Che gara si aspetta?
“La partita ha un’importanza elevatissima, così come quella di due settimane fa col Milan prima della sosta. Come hai detto tu è miglior attacco contro miglior difesa, mi aspetto una gara dove approccio e motivazioni faranno la differenza”.
Più che importante, questa partita può essere definita ‘spartiacque’ per la vostra stagione, visto il vostro andamento fin qui con le big e il rischio in caso di mancato risultato che diventi una corsa a due per lo scudetto?
“Fin qui io credo che la squadra abbia fatto un ottimo percorso, siamo protagonisti sia in campionato che in Champions. Nello specifico in Serie A abbiamo solo 2 punti in meno rispetto all’anno scorso a questo punto della stagione, e giocando più partite in trasferta quando sappiamo l’importanza che hanno per noi i nostri tifosi, e vicino mettiamoci che Napoli e Milan stanno tenendo un ritmo che in Italia non si vedeva da 40 anni. Nelle sfide con le big, contro Atalanta, Juventus e Milan, avremmo senza alcun dubbio meritato di più ma ne siamo usciti con 3 pareggi, dobbiamo fare un passo avanti negli scontri diretti e ci dobbiamo provare a partire dalla gara di domani”.
In vista anche della gara di Mercoledì contro lo Shacktar, pensa di gestire le energie oppure metterà in campo la formazione migliore possibile?
“Sulla gestione delle energie avrei potuto risponderti meglio prima di questi 15 giorni, quando a disposizione avevo il gruppo al completo, questa sosta delle Nazionali ci ha privati di qualche elemento: De Vrij e Sanchez sono indisponibili, abbiamo riscontrato problemi anche con Bastoni e Dzeko che dovrò valutare nell’ultimo allenamento, sappiamo che Mercoledì ci aspetta una gara importante ma in questo momento il mio focus è totalmente sul Napoli”.
Sei sorpreso da quanto sta facendo Spalletti a Napoli, visto che non erano tra i favoriti ai nastri di partenza ma stanno procedendo a ritmi impressionanti?
“Spalletti lo conosciamo tutti, riesce ad essere un valore aggiunto ovunque vada: è stato qui all’Inter, è stato alla Roma, è stato all’estero, un allenatore dalle qualità grandissime che sta mettendo in mostra per l’ennesima volta. Poi è stata brava anche la società a tenere gli elementi più importanti, quest’estate si parlava di giocatori come Koulibaly e Fabian Ruiz molto ricercati dalle big europee, loro invece sono riusciti a tenerli e poi Spalletti sta dando continuità all’ottimo lavoro che secondo me Gattuso aveva fatto nei 18 mesi precedenti”.
Lei in precedenza ha detto che meritavate di vincere nelle partite contro Atalanta, Juventus e Milan, secondo lei cosa è mancato alla sua squadra fino ad ora per uscire con tutto il bottino da queste grandi sfide?
“Dobbiamo senz’altro sviluppare meglio la capacità di capitalizzare al meglio sugli episodi a nostro favore. A livello di numeri e statistiche siamo messi bene, creiamo tanto anche contro squadre di livello, nelle partite contro le big fino ad ora ci sono quasi sempre stati anche episodi di rigori dati, non dati o sbagliati che non ci hanno sorriso. Io sono orgoglioso di questi ragazzi e di cosa stiamo facendo, quando sono arrivato ero convinto che dopo le perdite finanziarie e di giocatori sarebbe stata un’annata di transizione, invece stiamo facendo benissimo e siamo protagonisti in tutte le competizioni, ho alle spalle una società che mi fa sentire supportato e ho conosciuto una tifoseria che è sempre il nostro dodicesimo uomo in campo, mi auguro sia lo stesso anche domani”.
Lei crede che l’Inter abbia solo un risultato a disposizione domani? E in caso di rigore assegnato alla sua squadra, sarà nuovamente Lautaro a calciarlo?
“La partita di domani è importantissima, non la considero determinante ma importantissima, allo stesso modo di quella col Milan. Per quanto riguarda la seconda domanda, noi abbiamo rispettivamente Lautaro, Calhanoglu e Perisic: questa è la nostra griglia, in termini di rigori. Lautaro in allenamento li ha sempre calciati bene, non dimentichiamo che col Sassuolo ha realizzato un penalty importantissimo su punteggio di parità, col Milan il primo lo ha voluto tirare Hakan facendolo benissimo, sul secondo è andato Lautaro e devo dire che è stato bravo anche il loro portiere nella parata. Comunque prima della partita parleremo e ci prepareremo all’evenienza”.
Mister lei è stato un attaccante da giocatore, cosa ne pensa del periodo di appannamento che sta vivendo Lautaro? Ne avete parlato insieme?
“Io penso che per un attaccante periodi dove la porta la trovi con più difficoltà sono normali: è successo a me, è successo a mio fratello, quando allenavo la Lazio Immobile ne ha avuti pochissimi, ma comunque qualche difficoltà l’ha avuta anche lui. Fa parte della vita, un attaccante si deve preoccupare quando le occasioni non le ha mentre Lautaro anche contro il Milan ne ha avute, faccio l’esempio anche dell’opportunità creata da Calhanoglu dove non è arrivato per pochissimo; è un bravissimo ragazzo, grande professionista, si sacrifica per la squadra ed è dentro il nostro progetto al 100%, deve solo continuare a credere nelle sue qualità poi i goal torneranno in automatico”.
Quanto stanno pesando secondo lei gli errori arbitrali sul campionato dell’Inter?
“Guarda, io sono tanti anni che ho l’opportunità di girare l’Europa e vedere come funzionano le cose fuori dal nostro orticello, posso dire con certezza che siamo fortunati ad avere questa classe arbitrale: poi, come un allenatore può sbagliare la formazione, come un calciatore può sbagliare un tiro o un portiere una parata, anche gli arbitri a volte sbagliano, è naturale, però tendenzialmente i nostri direttori di gara sono molto validi e anche dopo il derby io ho fatto i complimenti alla terna per l’arbitraggio”.
Le statistiche dicono che Calhanoglu rispetto a quando giocava trequartista nel Milan ha nettamente cambiato il suo gioco: ora sono aumentati i passaggi chiave a centrocampo, mentre sono calati gli assist e il volume dei tiri, di cui gran parte ora arrivano da fuori area. Questo è ciò che lei gli chiede oppure lo vorrebbe più vicino alla porta avversaria?
“Io penso che Hakan fino ad ora abbia disputato una buona stagione: è un giocatore di qualità e di quantità, ha disputato ottime partite contro Juventus e Milan, ha già segnato qualche goal e fatto qualche assist, chiaro che si deve anche abituare a un ruolo nuovo rispetto a quanto faceva l’anno scorso, però lui deve continuare su questa strada perché secondo me sta facendo un buon lavoro e può ancora migliorare”.
Collegandoci al discorso tifosi, che saranno presenti in grande numero sia domani che Mercoledì, cosa ne pensa della situazione inerente a San Siro e al nuovo stadio?
“Io posso dire che San Siro è diventato casa mia da pochi mesi ed è sempre una grande emozione giocare le partite qui, poi se il nuovo stadio verrà sarà ben accetto, e sarà una bella opportunità di ulteriore sviluppo e crescita sia per noi che per il Milan”.
Abbiamo saputo di come in estate Lukaku venne nel suo ufficio per chiederle direttamente la cessione. Conoscendo la situazione attualmente in fase di sviluppo per quanto concerne il rinnovo di Brozovic, lei ha avuto modo di parlare col giocatore? Può essere considerato centrale nel suo progetto anche per gli anni a venire?
“Faccio una premessa: Brozovic è un grandissimo calciatore, qui all’Inter da tantissimi anni, ne è diventato una colonna e anche questa stagione sta giocando alla grande. Ho la fortuna di avere alle mie spalle dirigenti superlativi come Marotta e Ausilio con cui ho il piacere di lavorare, sono loro che sbrigano in prima linea queste faccende e sanno loro benissimo cosa io penso e vorrei riguardo Marcelo”.
Abbiamo abbondantemente parlato negli scorsi giorni dell’assenza di De Vrij per la prossima partita, ha già in mente il sostituto oppure sta valutando anche cambiamenti a livello di sistema?
“Se le cose restano così, a livello di disponibilità, gioca Ranocchia: è un calciatore super affidabile, qui all’Inter da tanto tempo, e sono sicuro che farà come sempre un ottimo lavoro non facendo rimpiangere De Vrij”.
fonte conferenza stampa: canale YouTube ufficiale Inter
fonte foto: sito ufficiale F.C. Inter
