Nella giornata di vigilia di Catanzaro-Juve Stabia, gara valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie C-Girone C, ha parlato, come di consueto, il tecnico delle Vespe Stefano Sottili, facendo il punto sulle condizioni dei suoi calciatori, sulla gara di domani e, facendo, inoltre, un primo bilancio della sua esperienza in gialloblu, dopo quasi un mese di lavoro a Castellammare.
Ecco le sue dichiarazioni:
Come sta la rosa, soprattutto considerando l’emergenza difensiva?
“Esposito e Troest non sono recuperabili mentre Tonucci si. Recuperiamo anche Cinaglia e quindi abbiamo qualche difensore in più a questo giro”.
Secondo lei c’è un limite mentale in questa squadra che non ha mai vinto due gare di fila consecutivamente?
“Non c’è un limite mentale perché le prestazioni sono arrivate. Contro il Monterosi abbiamo fatto noi la partita, abbiamo creato cinque palle gol che però non abbiamo capitalizzato. L’analisi sta tutta lì.”
Come vede Matteo Stoppa rispetto all’esperienza alla Pistoiese e, soprattutto, è possibile fare un primissimo bilancio sulla prestazione del ragazzo, al termine di un mese che lo ha visto ricoprire un ruolo significativo all’interno della squadra?
“Matteo ha avuto una crescita esponenziale anche rispetto all’esperienza insieme a Pistoia. Riesce a dare più continuità all’interno della gara ed è presente in quasi tutte le occasioni d’attacco della squadra. Lavoriamo per farlo migliorare soprattutto in zona gol perché crediamo abbia grandi qualità per poter incidere in questa stagione della Juve Stabia”.
Che Catanzaro si aspetta, alla luce della sconfitta dei giallorossi a Torre del Greco?
“Mi spetto una squadra che farà di tutto per fare bottino pieno. Sarà una partita nervosa, spigolosa. L’aspetto agonistico può essere determinante, con dei toni accesi. Noi dovremo essere bravi a farci trovare pronti, cercando di far male e non solo di parare i colpi dell’avversario perché abbiamo le caratteristiche e le qualità per mettere in difficoltà tutte le squadre del girone. Dobbiamo limitare, però, le loro qualità e le armi che possono sfruttare. Loro hanno anche molte alternative”.
Si può dire che il Catanzaro sente di più la pressione psicologica di queste partite e che ciò può essere sfruttato al meglio dalla Juve Stabia?
“Tutto dipenderà da noi. È ovvio che una squadra che il Catanzaro, che a detta di molti contende il primo posto al Bari, farà di tutto per vincere. Loro però vengono da un momento difficile. Faremo di tutto perché si prolunghi”.
Perché, secondo lei, in questo girone nessuno sta mantenendo un andamento costante incontrando periodi difficili?
“C’è grande competizione e ci sta che si perda la partita in una giornata non brillante quando non si è in forma. La differenza la fa il riuscire a gestire questi momenti e venirne fuori prima possibile”.
Per quanto riguarda il centrocampo: come stanno Schiavi e Altobelli?
“Altobelli è convocato perché è entrato in gruppo da qualche giorno. Schiavi farà un nuovo accertamento per capire la natura di questo fastidio che non lo fa essere libero, anche psicologicamente. Schiavi non sarà della gara mentre Altobelli si”.
Dopo un mese di lavoro è possibile tirare le prime somme? In particolare, dove vede i primi miglioramenti nelle fasi di gioco e se percepisce ancora quel braccino corto di cui parlava dopo la partita contro il Messina?
“I miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti. La squadra deve acquisire autostima e leggere i momenti della gara, gestirli meglio e sapere quando l’avversario è in difficoltà in modo da sforzarsi di più. Deve inoltre concretizzare la mole di gioco e avere il pallino mantenendo l’equilibrio perché altrimenti, se porgi il fianco all’avversario e non sei messo bene, alla prima sortita prendi gol come successo con il Monterosi. Il percorso è positivo. Credo che abbiamo dei buoni margini di crescita e, soprattutto, ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi che non si tira mai indietro”.
Alla luce delle ultime prestazioni ritiene che il 4-2-3-1 sia ancora il modulo ottimale o contro il Catanzaro attuerà qualche cambiamento?
“Dipende dai ragazzi che ho a disposizione. È difficile fare un 4-3-3 con pochi centrocampisti e con Berardocco rientrato da un giorno. Con Squizzato e Altobelli fuori e Schiavi che non ho mai avuto non potevo optare per quel modulo. Credo che le idee di gioco sono le stesse per entrambi i sistemi di gioco”.
Fonte foto: pagina ufficiale S.S. Juve Stabia
Fonte video: canale ufficiale YouTube S.S. Juve Stabia
