Barba salva un Benevento ingenuo, al Romeo Menti è vittoria allo scadere

Un Vicenza in emergenza in attacco – non ci sono Meggiorini, Lanzafame e anche il giovane Mancini – affronta un Benevento a caccia di continuità, reduce dal bel poker rifilato alla Reggina di Aglietti. Diverse posizioni in classifica e diversi obiettivi stagionali per le due squadre, sebbene spesso il terreno di gioco in B appiattisca qualsiasi differenza lasciando spiragli a continue sorprese. Per gli uomini di Caserta, però, la vittoria è l’unico obiettivo per restare aggrappati al treno delle big e scacciare i ricordi delle tre sconfitte consecutive contro Brescia, Frosinone e Pisa.

PRIMO TEMPO

Gara più equilibrata del previsto con Brocchi che si affida ancora a Davide Diaw, mentre Caserta conferma lo stesso undici della sfida contro la Reggina. Inizio con tanto di studio per i sanniti, mentre il Vicenza prova subito a spaventare la porta di Paleari. Ci prova prima al 7′ Ranocchia: combinazione con Dalmonte e conclusione dal limite deviata in angolo. Sette minuti dopo ci prova proprio Diaw: la punta di riferimento sfida la difesa giallorossa e conclude defilato sulla destra, ma il tentativo non spaventa la porta avversaria. I biancorossi partono decisamente meglio e al 20′ è Zonta ad andare alla conclusione: lanciato contro Paleari, il destro viene neutralizzato a terra dall’ex Cittadella, attento a dare sicurezza. Un minuto dopo Diaw riceve sulla sinistra, rientra e calcia dal limite, trovando ancora la risposta dell’estremo difensore. Benevento ancora non in grado di trovare le giuste contromisure agli attacchi della squadra veneta. Poco incisivo il reparto d’attacco in cerca delle giuste combinazioni. Al 28′, però, è il Benevento a passare in vantaggio: Insigne riceve dal limite e calcia insaccando nel sette; terza rete per il trequartista di Caserta. Premiata la pazienza del Benevento e – come più volte detto dal tecnico – la capacità di non forzare la giocata e ricercare l’episodio. Il Vicenza, sul finire del primo tempo, continua l’assedio alla ricerca del pareggio: al 42′ Dalmonte pesca in area Bruscagin, dalla destra, ma la sua girata di testa finisce alta e non crea enormi pericoli. Al riposo, però, è avanti il Benevento grazie alla prodezza di Insigne.

SECONDO TEMPO
Un cambio per parte nella ripresa: in particolare Caserta tira fuori Letizia per un problemino sul finire di primo tempo; dentro Masciangelo. Prime fasi di gioco dei secondi 45 minuti a ritmi piuttosto bassi. Al 52′ Masciangelo scappa sulla sinistra, serve Lapadula che prova la spiccata di testa, ma debole è la conclusione e accompagnata con lo sguardo da Grandi. Due minuti dopo Bruscagin prova a servire Dalmonte dalla destra, risposta in due tempi di Paleari e palla controllata senza problemi. Svolta della gara al 55′: Brosco atterra in area Lapadula, in difesa di un pallone sul fondo; Valeri non ha dubbi, è rigore. Dagli undici metri Lapadula è un cecchino e realizza il doppio vantaggio – ottava rete per l’attaccante peruviano. Il Vicenza continua, tuttavia, a ricercare il gol senza perdersi d’animo, anche se la partita è inevitabilmente in salita. Al 66′ Lapadula serve in profondità Acampora; il centrocampista leggermente defilato prova il tris, ma la conclusione è battezzata fuori da Matteo Grandi. Due minuti dopo il Vicenza sfiora il gol della riapertura: Giacomelli punta la difesa giallorossa, rientra sul suo piede preferito e calcia di destro; determinante la deviazione di Vogliacco, che esulta per aver contribuito alla porta ancora inviolata. Al 77′, però, il Vicenza riesce ad accorciare: Giacomeli riceve sulla sinistra e serve al centro un assist d’oro a Crecco che colpisce e insacca alle spalle di Paleari. Finale in bilico con il Benevento tenuto a resistere alle offensive inevitabili dei biancorossi. Finale di gara con squadre stanche e lunghe. All’83’ Viviani prova a chiuderla dal limite dell’area, ma il tentativo è deviato in angolo da Padella. Quando il Benevento sembra in controllo del match, arriva la stangata: Giacomelli crossa dalla sinistra, Padelli ritarda l’uscita – c’è un’incomprensione con la sua difesa – e Dalmonte conclude di testa conquistando il clamoroso pari. Il Benevento prova a beffare nel finale gli uomini di Brocchi: Sau riceve una sponda di Lapadula, calcia e centra il palo; ma Valeri ferma tutto per fuorigioco. Allo scadere della gara, però, il Benevento ritorna in vantaggio clamorosamente: al 95′ Calò crossa dalla destra e trova la svettata di Barba che mira all’angolino e pone fine alle speranze del Vicenza.

Federico Barba salva un ingenuo Benevento e regala tre punti fondamentali alla squadra di Caserta, che approfitta del pari tra Frosinone e Cremonese e vola al 4° posto, insieme a Monza ed Ascoli.

TABELLINO

Vicenza (4-2-3-1): Grandi; Bruscagin (74′ Alessio), Brosco, Padella, Calderoni (74′ Crecco), Pontisso (86′ Rigoni), Ranocchia, Zonta (46′ Di Pardo), Proia, Dalmonte, Diaw (33′ Giacomelli); All. Brocchi

Benevento (4-2-3-1): Paleari; Letizia (46′ Masciangelo), Vogliacco, Barba, Elia (92′ Calò); Acampora (72′ Tello), Viviani (92′ Di Serio); Improta, Ionita, Insigne (72′ Sau); Lapadula; All. Caserta

Marcatori: 28′ Insigne, 56′ Lapadula (R), 77′ Crecco, 88′ Dalmonte, 95′ Barba
Ammoniti: Vogliacco, Proia, Lapadula, Bruscagin, Rigoni
Espulsi: –
Arbitro: Paolo Valeri

Foto: Benevento Calcio