A poco più di una settimana dalla ripresa del campionato, stabilita per il 23 gennaio, il Team manager del Saviano Raffaele Volpe ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a CNP, soffermandosi sul nuovo allenatore, Alfonso Belmonte, sul mercato e sui prossimi obiettivi stagionali:
Dopo l’ ottimo inizio di campionato, c ‘ è stata una lunga battuta di arresto. Cosa è successo?
“Il Saviano calcio ha avuto un inizio di campionato importante, in cui sia i tifosi che la dirigenza hanno sognato ad occhi aperti, ma avevamo ben chiaro che il nostro obiettivo non poteva essere vincere il campionato. C’è stata una flessione importantissima che ci ha portato a perdere tante gare consecutive. Si era creata una situazione particolare. Nel calcio, quando si vengono a creare queste situazioni così gravi, è normale prendere certe decisioni. Tutto ciò che è stato fatto non è indice di una colpa data a Minichini che non può essere un capro espiatorio, anzi, è e sarà sempre una bandiera del Saviano. Si tratta di uno dei tecnici più preparati della categoria, ma avevamo bisogno di dare una svolta o di invertire la rotta. Abbiamo puntato su Belmonte, tecnico di grandissima esperienza che da calciatore ha rappresentato il fiore all’occhiello del calcio regionale. Ѐ un tecnico con una mentalità che ci ha attratto subito perché, essendosi formato nel settore giovanile della Juve Stabia, tiene molto alla valutazione dei giovani. Potrà sicuramente portarci alla salvezza”.
Ci sono stati numerosi cambiamenti. Molti calciatori sono andati via, altri molto importanti per la categoria sono arrivati. Ci racconta quest’ ultimo periodo di calciomercato in casa Saviano ?
“Per quanto riguarda i calciatori, ovviamente, quando in uno spogliatoio si crea uno sconforto o una situazione negativa per le continue sconfitte, gli si va incontro. Li abbiamo ascoltati e li abbiamo lasciati liberi di prendere le proprie decisioni, come noi abbiamo preso le nostre. Ovviamente sono andati via calciatori importanti, come il capitano Mimmo Orefice che ci ha regalato la promozione con una stagione straordinaria e che ha dato l’anima quest’anno per la squadra. Abbiamo puntato su calciatori di categoria, ma anche della categoria superiore. Il centrocampista D’Ambrosio, ad esempio, ha una grande esperienza di quarta serie alle spalle. Abbiamo inserito Lombardi che forse, avendo giocato poco in Campania, non ha quel nome altisonante che tutti si aspettano, ma chi conosce il calcio sa quanto sia importante. Non dimentichiamo i giovani di categoria, come i gemelli Casillo, Amendola e Gallicchio, i quali non hanno bisogno di presentazione. Riteniamo di aver rafforzato la rosa con questi acquisti che si vanno ad innestare su un’ossatura di squadra che abbiamo conservato. Come dirigente e primo tifoso del Saviano voglio dedicare un plauso agli uomini veri che hanno deciso di restare per amore. Per questo faccio i nomi di Allocca, Schioppa, Giannino, Ildebrante e Bracale, Peppe Cozzolino, che hanno sposato la causa neroverde. Abbiamo riportato a casa un savianese d’oc che quest’anno stava facendo un’ottima stagione a Baiano in promozione: Sabbatino. Riteniamo di aver fatto un ottimo connubio”.
Quali sono i vostri obiettivi per la seconda parte della stagione?
“Il nostro obiettivo è quello di divertirci, di giocare a calcio come abbiamo sempre fatto, provando a vincere contro tutti e giocando contro tutti. Ovviamente, in ultima analisi, puntiamo a rimanere Eccellenza”.
Il Saviano ha sempre avuto un rapporto speciale con la città. Cosa chiedete alla tifoseria in questo momento complesso per cercare di raggiungere insieme i vostri obiettivi?
“Abbiamo bisogno del nostro tifo, il migliore della nostra categoria, un fiore all’occhiello. Lo dico da quando il Saviano ha calcato i campi dell’Eccellenza. Il pubblico deve esserci vicino perché questa società ha dimostrato di amare il calcio, la squadra e la città. Abbiamo cercato fare di tutto, anche in un momento di difficoltà tecnica ed emotiva, per non far affondare la nave e credo che ci siamo riusciti, costruendo una squadra in poco tempo, grazie al mister e al presidente Raffaele Carrella che insieme a tutti gli altri soci ha preso il timone in mano e ha portato il Saviano in un porto sicuro”.
L’emergenza Covid sembrava superata, i campionati sembravano andare avanti senza problemi, poi da dicembre la variante omicron ha cambiato tutto. Siete d’accordo con le nuove misure adoperate e sul nuovo modo di gestire i campionati dilettantistici?
“Lo spettro che pensavamo di aver definitivamente eliminato, cioè quello della sospensione dei campionati, si è ripresentato. La situazione epidemiologica è molto grave. Tuttavia, siamo fiduciosi che se seguiremo un protocollo con giusto distanziamento e vaccinazione di tutti i calciatori, si potranno limitare i danni. Invito tutti a vaccinarsi, perché il ciclo completo vaccinale è l’argine ideale per tornare ad una vita normale”.
