Questa sera, alle ore 20:45, l’Italia scenderà in campo contro la Macedonia del Nord nella semifinale dei Play-Off per strappare il Pass ai Mondiali di Qatar 2022. In caso di vittoria questa sera gli Azzurri se la vedranno in finale contro una tra Turchia e Portogallo: proprio i lusitani, i più temibili sulla carta, portano piacevoli ricordi agli italiano che contro di loro riuscirono ad ottenere una qualificazione mondiale, tanti anni fa e con un protagonista ben noto a tutti noi ancora oggi: Roberto Mancini.
IL CONTESTO
17 Novembre 1993: si svolgono le ultime partite dei vari gironi, le nazionali di tutta Europa cercano di ottenere un posto ai Mondiali di USA 1994. Gli Azzurri si trovano nel gruppo 1, la situazione di classifica all’ultima giornata è la seguente: Italia 14, Portogallo 14, Svizzera 13, Scozia 9, Malta 3, Estonia 1. Con Italia-Portogallo come sfida finale, la formazione italiana ha a disposizione due risultati su tre per essere matematicamente certa della qualificazione. La Nazionale allenata all’epoca da Arrigo Sacchi presenta al suo interno stelle di caratura globale come Roberto Baggio, Franco Baresi, Paolo Maldini, Alessandro Costacurta, Demetrio Albertini e altri ancora; il Portogallo nonostante parta da sfavorito vanta una squadra giovane e pericolosa sulla sfida secca, a trascinare il gruppo sono giocatori di grande intensità come Fernando Couto coadiuvati dalla classe di elementi del calibro di Paulo Sousa, Rui Costa e un Luis Figo alle prime armi.
LA PARTITA
La sfida segue esattamente il canovaccio che ci si attendeva alla vigilia: i portoghesi tengono per la gran parte il pallino del gioco in mano, provano a creare occasioni (loro devono obbligatoriamente vincere per essere certi di passare) ma la loro nota mancanza di concretezza davanti alla porta, mista alla presenza di difensori favolosi come Baresi, Costacurta e Maldini, rendono faticosa e proibitiva l’impresa per i lusitani. Arrigo Sacchi, per nulla abituato a vedere le sue squadre non gestire il pallone, intuisce che la tattica conservativa è troppo rischiosa, se i portoghesi continuano a spingere alla lunga ci può essere una distrazione fatale, è dunque il momento di effettuare cambi che diano fiducia alla manovra offensiva della squadra: subentrano dunque Demetrio Albertini, uno dei principali leader del gruppo all’epoca, e Roberto Mancini. L’attuale commissario tecnico, all’epoca calciatore e bandiera della Sampdoria, non ha mai avuto un rapporto sereno con la Nazionale, capitato in una generazione che vedeva tantissima concorrenza nel suo ruolo, e soprattutto con mister Sacchi i problemi non sono mai mancati; quella sera però gli viene data fiducia, e lui decide di ripagarla rivelandosi protagonista assoluto: a meno di dieci minuti dalla fine, è suo il lancio illuminante che taglia il campo e spedisce i due Baggio davanti alla porta, il tiro di Roberto Baggio viene murato ma la palla arriva a Dino Baggio che a porta semi sguarnita mette dentro la rete che alla fine sarà decisiva. L’Italia, seppur soffrendo, vince 1-0 e ottiene il primo posto nel girone, mentre il Portogallo sarà clamorosamente eliminato a causa della vittoria della Svizzera contro l’Estonia. Gli Azzurri in quel mondiale furono grandissimi, perdendo solo ai rigori contro il Brasile in finale; Mancini il 17 Novembre 1993 ottenne uno dei suoi momenti migliori con la maglia azzurra addosso, riuscirà (seppur in vesti diverse) a condurre di nuovo ai Mondiali la sua Nazionale, 19 anni dopo quella magica notte?
