Cinque punti di vantaggio sul Perugia, passato recente di Caserta, e otto punti di distacco dalla nuova capolista Cremonese. Il bilancio attuale della classifica induce, tenendo i piedi per terra e facendo dell’umiltà comunque la caratteristica principale, anche a guardarsi le spalle. Più volte il presidente Vigorito ha dichiarato che l’obiettivo resta comunque un buon piazzamento ai playoff – perché è anche da lì che si può provare l’assalto (certo più difficile) alla tanto desiderata serie A che il Benevento, anche immeritatamente per la piazza e per i suoi sostenitori, ha poco assaporato. In una stagione, comunque, in cui diventa difficile per alcune squadre rendere in maniera costante – sembrava che i sanniti avessero ripreso a marciare alla volta innanzitutto della continuità, poi però venuta meno (con motivi precisi) in quel del Benito Stirpe.
Frosinone e sosta. Alle spalle della sconfitta contro la formazione di Grosso, Caserta non nasconde le difficoltà riconducibili alla tenuta atletica e alla mancanza di lucidità. Ed è certo che il Benevento abbia accusato non poco la stanchezza fisica e, se a ciò si aggiunge un calo di concentrazione, diventa difficile portar punti a casa. I ciociari hanno osato di più sul terreno di gioco, aggredendo spesso gli uomini di Caserta e strappando tre punti importanti che hanno permesso loro di raggiungerli in classifica. Dopo quattro vittorie e due pareggi – contro squadre d’alto livello come Cremonese e Brescia – il Benevento torna alla sconfitta, ma strizza l’occhio alla pausa per le Nazionali che permetterà di recuperare energie fisiche, mentali e, magari, anche qualche calciatore indisponibile. Perché – Caserta lo ha sottolineato nel post-gara – certamente infortuni e Covid hanno influenzato negativamente i giallorossi, con qualche pedina in più che avrebbe certamente fatto comodo allo scacchiere del tecnico calabrese. Ecco allora che sarà fondamentale rientrare al meglio per il rush finale di stagione: l’obiettivo di staff e calciatori è uno soltanto: fare quanti più punti possibili nelle ultime otto gare stagionali (recupero contro il Cosenza compreso).
Toccherà guardarsi le spalle?. La classifica è ancora molto corta, specie a ridosso del quarto posto (con il rendimento delle grandi più difficile, ma non impossibile, può diventare accorciare su chi ha il piede sull’acceleratore per la A) ragion per cui tutto può succedere. Toccherà, però, guardarsi le spalle? Ascoli e Perugia possono seriamente impensierire i sanniti, così come ha fatto il Frosinone sancendo il sorpasso in classifica. Forse Caserta cercherà certamente di trasmettere un solo motto ai suoi uomini: mai guardare la classifica, ma andare avanti per la propria strada. In più conferenze, infatti, il tecnico di Melito ha sottolineato quanto i conti si facciano a fine stagione e che tirare le somme, anche se a otto giornate dalla fine, può essere comunque l’ingiusto specchio della stagione giallorossa. Resta, ed è evidente, la qualità indiscussa del gruppo squadra che, con qualche elemento ancora fuori dai giochi, potrebbe incrementare ancora di più la propria qualità. Una qualità che, anche attraverso i playoff, potrà comunque rilanciare i sanniti nella corsa alla A. Occorre, però, quanto meno ambire al miglior piazzamento, e ciò ha bisogno di costanza e risultati. Passi falsi, come contro il Frosinone – è una stagione di B in cui il pronostico sulla carta può essere facilmente ribaltato – possono condizionare non poco l’andamento in classifica, permettendo a chi sta avanti di allungare di qualche punto (Pisa e Cremonese su tutte, forse le più costanti lassù in vetta).
Infine, il Pisa... Servirà certamente un qualcosa in più: il Benevento, infatti, ha perso in casa contro Frosinone, Brescia e Ascoli, pareggiato contro Lecce e Cremonese, e vinto, invece, soltanto contro il Monza. Un rendimento, forse, tale da impedire ai sanniti di occupare le zone più alte della classifica (avendo perso punti proprio con le concorrenti), ma invertibile, magari, a partire proprio dalla sfida casalinga contro il Pisa. Una sfida che tanto potrebbe dire specialmente sulle ambizioni dei nerazzurri, che devono evitare qualsiasi passo falso per tenere il passo della capolista Cremonese. Tornando al Benevento, però, è necessario vincere in casa, per riscattare la sconfitta di Frosinone e rilanciarsi, già dalla prossima partita (i turni che mancano tra poco cominceranno a contarsi sulle dita di una mano), aggredendo e mettendo pressione lì in alto. Provare a farlo dopo una sosta resta la migliore circostanza possibile, perché permette di recuperare energie, motivazioni e qualche calciatore a lungo indisponibile. Le qualità sono indiscusse, ma a parlare sarà la classifica: al Benevento spetta il compito di provare ad evitare altri scivoloni, imponendosi contro le ultime otto che affronterà in stagione. Le somme si tireranno alla fine, quando ad essere premiato sarà soltanto chi ci avrà creduto più degli altri.
Il racconto della Strega – La sosta al momento giusto, ricaricare le pile per il rush finale
