Verso Benevento-Pisa: Caserta per tornare a vincere, D’Angelo vuole sfatare un tabù

Dirà tanto, tra le mura amiche del “Vigorito”, la sfida in programma il prossimo sabato tra Benevento e Pisa, che tanto può dire sulla stagione delle due compagini allenate da Caserta e D’Angelo. Da una parte, gli uomini del tecnico ex Perugia e Juve Stabia dovranno cercare di ritornare a vincere, dopo la brutta sconfitta rimediata in quel di Frosinone – mettendo bene a fuoco gli obiettivi stagionali e le ambizioni di chi aspira alla A, consapevoli che un buon piazzamento ai playoff resta l’obiettivo numero uno, prima di sperare di mettere in crisi le carte ai piani alti della classifica – mentre la squadra nerazzurra non può dirsi insoddisfatta viste le sole due sconfitte nelle ultime otto partite, con cinque vittorie e un pareggio. Il Pisa, infatti, è la seconda squadra (insieme al Brescia) ad aver collezionato meno sconfitte (5); prima soltanto il Lecce che ha perso soltanto tre scontri in stagione. La vetta è lì ad un punto e la trasferta nel Sannio sarà un buon banco di prova per confermarsi reginetta di questa cadetteria.

Benevento. Come riporta Ottopagine, difficilmente Caserta riuscirà ad avere a disposizione Daam Foulon, ormai consolidato padrone della corsia di sinistra. Le alternative, però, non mancano e a Caserta potrà tornare alla mente una vecchia suggestione – sperimentata proprio all’Arena Garibaldi contro il Pisa: Letizia a sinistra per sfruttare la duttilità di Elia, che scivola come terzino destro. Certamente, qualsiasi siano le soluzioni del tecnico di Melito, servirà tornare alla vittoria, da una parte per dimostrare di avere tra le mani una squadra in grado di mettere difficoltà alle prime della classe, e dall’altra per non perdere di vista il treno playoff, con la promozione diretta che pericolosamente (ma non matematicamente) è già più lontana. I sanniti hanno lavorato nel pomeriggio ad una seduta video – la necessità di rivedere qualche errore di troppo – e poi ad una seduta in campo composta da riscaldamento atletico e, naturalmente, esercitazioni tattiche.

Pisa. Basta leggere le parole di Benali, alla trasmissione Il Neroazzurro, riportate anche dalla testata Tuttopisa, e nelle quali c’è la voglia e la determinazione di regalare alla città una serie A che manca da oltre trent’anni: “Dobbiamo fare la nostra parte noi calciatori, insieme ad una città e ad una società a cui non mancano risorse per raggiungere questo traguardo che manca da troppo tempo”. Non nasconde le difficoltà che affronteranno con il Benevento, sottolineando le individualità forti come Lapadula, Sau o Insigne, ma ribadendo l’importanza della continuità e del muovere la classifica perché, alle volte, anche i pareggi sono importanti. E se in quel del Sannio, i giallorossi sono chiamati Streghe, nel caso del Pisa c’è una motivazione piuttosto forte: i nerazzurri, infatti, non hanno mai vinto al “Vigorito”, ma hanno collezionato – sono stati sette, in tutto, gli incontri tra le due formazioni – soltanto due pareggi (serie B 19/20 e serie C 1 13/14) e ben cinque sconfitte (nella C1 del 78/79, del 2010/11, del 2011/12 e del 2012/13, e nell’annata in B del 2016/17). Certamente uno stimolo in più per invertire il trend e provare ad espugnare il fortino giallorosso.

Il “Vigorito”. Non dovrà mancare il supporto di un Vigorito che, in questa stagione, è stato quasi mai gremito di gente pronta a fare da dodicesimo uomo in campo. Più di una volta il patron Vigorito ha provato ad indire campagne che potessero favorire una maggiore affluenza senza, tuttavia, avere i riscontri sperati. Il Benevento, però, dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo e anche oltre i tifosi – scotta ancora la bruciatura maturata con la retrocessione in B dello scorso anno, annata nella quale s’è assistito al Benevento che più sarebbe potuto rimanere in A – per cercare di tornare alla vittoria e gettarsi pericolosamente a ridosso delle primissime della cadetteria. Domani (ore 18.40), in esclusiva su Ottochannel, ci sarà la consueta conferenza di Caserta che presentare l’incontro facendo maggiore chiarezza sulle condizioni psicofisiche della squadra. La sentenza, però, spetterà, come sempre, al terreno di gioco dell’impianto di Benevento, nel quale si spera i sanniti posano ritrovare le giuste motivazioni per un importante rush finale che possa essere specchio degli sforzi e degli obiettivi societari.