Il protagonista azzurro – Debutto da incorniciare per Alessandro Zanoli. Grande personalità e autorevolezza mostrata dal classe 2000

Il pomeriggio da sogno in quel di Bergamo ha visto il Napoli lanciare un messaggio fortissimo al campionato. Gli azzurri, espugnando il Gewiss Stadium, sono riusciti a superare uno degli scogli più ardui di questo rush finale tramite una prova di cuore, carattere e di grande spirito di sacrificio da parte di tutti. Un Napoli cinico, solido e bravo anche nel saper resistere e stringere i denti nei momenti di difficoltà. Successo che consiste in una prova di forza strepitosa, in virtù anche delle assenze di gran rilievo a cui Spalletti è stato costretto a far fronte. Questa squadra a partire dal mese di dicembre si è ritrovata costantemente a dover affrontare sfide molto impegnative senza poter usufruire di elementi chiave, eppure è lì, in piena corsa scudetto a sette giornate dal termine e con una qualificazione in Champions League praticamente ipotecata. L’ottima capacità di sopperire alle mancanze è un merito che va attribuito al gruppo ma anche e soprattutto a Luciano Spalletti, che ha saputo valorizzare l’intero organico infondendo fiducia ad ogni singolo elemento e facendo sì che ognuno potesse esprimere al meglio il proprio potenziale. Le dichiarazioni dei calciatori stessi rispecchiano quanto l’operato del tecnico abbia inciso in maniera determinante sui singoli, da un punto di vista sia tecnico-tattico che psicologico. Dunque se oggi il Napoli vanta una rosa ampia, qualitativamente molto valida e capace di sopperire a qualsiasi tipo di defezione, grossi meriti vanno a Spalletti.

Nelle ultime tre gare la squadra ha palesato quel qualcosa in più che serviva in termini di fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, come confermato nel post gara di domenica dallo stesso Spalletti. La cocente delusione per la sconfitta con il Milan è stata probabilmente spunto di riflessione per il gruppo, che ora dà l’impressione di aver definitivamente maturato la convinzione di poter realizzare il sogno scudetto. Il gruppo ci crede più che mai e a Bergamo ne ha dato ampia dimostrazione.

Tra i migliori in campo di Atalanta-Napoli c’è stato senza dubbio Alessandro Zanoli, protagonista di un esordio da titolare in Serie A da incorniciare. Originario di Carpi, il Napoli acquistò Alessandro Zanoli nell’estate del 2017 per poi girarlo in prestito al Legnago dopo tre stagioni con la Primavera azzurra. L’esperienza in Veneto fu decisamente positiva per il calciatore, che ebbe modo di disputare il suo primo campionato da Serie C da titolare fisso. Già alla vigilia del delicato match di Bergamo, Spalletti ha manifestato tutta la propria fiducia e stima nei confronti del classe 2000, il quale nel corso dei ritiri estivi di Dimaro-Folgarida e Castel di Sangro aveva già mpressionato positivamente il tecnico. Non a caso proprio mister Luciano ha preteso la sua permanenza in rosa nonostante le diverse offerte. Zanoli, in una gara in cui la posta in palio era altissima, è stato chiamato a fare le veci dello stakanovista Giovanni Di Lorenzo, che non aveva saltato neanche una partita tra campionato e coppe.

Il giovane terzino ha risposto presente sfoderando una prestazione maiuscola, di grande personalità e autorevolezza, non pagando minimamente lo scotto del debuttante, nonchè del doppio salto di categoria. E’ stato decisivo in occasione del primo gol con una splendida discesa palla al piede e un assist perfetto per Mertens, che è valso il calcio di rigore poi trasformato con freddezza da Lorenzo Insigne. Zanoli si è fatto ben valere sulla fascia destra per l’intero match, attuando tante altre ottime progressioni e dando filo da torcere in marcatura a clienti piuttosto scomodi come Muriel e Boga. L’ex Legnago ha mostrato di avere tutte le caratteristiche per potersi affermare come un terzino di assoluta completezza, infatti alla tanta corsa ha abbinato tanta qualità, quantità e anche una solidità difensiva pregevole. Il giovane Alessandro ha dunque mostrato che se sinora ha trovato poco spazio, è soltanto perchè nelle gerarchie ha dinanzi a sè il miglior terzino destro della Serie A, di cui può tranquillamente diventare il vice in pianta stabile. Nel frattempo Alessandro Zanoli si è guadagnato con pieno merito la maglia da titolare anche per le prossime gare in attesa del recupero di Di Lorenzo.