Nel 2021, i punti totalizzati dalla Salernitana in Serie A sono stati soltanto otto in diciassette gare, ovvero due vittorie contro Genoa e Venezia, entrambe già certe di giocare in Serie B l’anno prossimo, e due pareggi contro Verona e Cagliari. Invece, in questo 2022, la formazione granata ha conquistato ben ventitré punti, conquistando la zona salvezza, ed ora, un successo all’ultima giornata contro l’Udinese potrebbe garantire alla compagine campana la prima salvezza della sua storia. E se grande merito va dato sicuramente al tecnico Davide Nicola, nonché al dirigente sportivo Walter Sabatini, colui che più di tutti si può dire artefice di questa rinascita della Salernitana è certamente il presidente Danilo Iervolino, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport in cui ha parlato della sfida contro i friulani, della tifoseria e del sogno salvezza. Ecco le sue parole
“Ci aspetta una partita complicata domenica, probabilmente la partita più dura dell’anno. Abbiamo una sana tensione, i ragazzi sono concentrati e hanno consapevolezza dei propri mezzi. Abbiamo grande energia, il mister ha le idee chiare e il direttore Sabatini è come sempre un leone. Siamo contenti, ora ci auguriamo di poter festeggiare la salvezza. La Salernitana è una squadra che mi somiglia perché ha un carattere forte, ha sangue vivo e passionale. È proprio targata ‘Iervolino’. Siamo usciti dalla zona retrocessione e siamo qui a giocarci la salvezza. Ci davano per spacciati e invece siamo qui, e tutto questo lo dobbiamo soprattutto ai tifosi, i quali sono il nostro dodicesimo uomo. Nessuna squadra ha una tifoseria simile. All’Arechi vengono famiglie, si è in piena tranquillità e la gente è rimasta vicina alla squadra anche nei momenti difficili, e non li ho mai trovati ostili a me, all’allenatore o ai giocatori. Abbiamo bisogno del loro entusiasmo. Premio ai calciatori in caso di salvezza? Sì abbiamo stabilito un superpremio, ovvero 7 milioni di costo aziendale, che sarebbero tre milioni e mezzo netti. Non che ce ne fosse bisogno, ma solo per far trovare concentrazione e motivazione ai ragazzi, anche se loro lo sono già. È solo un modo per dare conferma di una cosa incredibile che la squadra sta facendo. A Salerno si dice ‘zitti, zitti…”
fonte foto: sito ufficiale U.S. Salernitana 1919
