Il presidente Aurelio De Laurentiis, presente all’inaugurazione di Race of the Cure in Piazza Plebiscito, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al futuro di Koulibaly e Osimhen.
Ecco le parole del patron azzurro:
“Koulibaly è un simbolo del Napoli e deve essere lui a decidere se vuole continuare ad esserlo. Noi vogliamo che resti, ma non possiamo obbligarlo. Ognuno ha la propria dignità e le proprie esigenze. Noi rispettiamo chiunque ed io non ho mai obbligato nessuno a restare, anche con un contratto lungo. L’unico forse è stato Mazzarri, un caro amico che saluto, che dopo due anni mi disse di voler andare via. Io gli risposi che sarebbe dovuto rimanere e lui molto rispettosamente è rimasto e ci ha regalato quattro anni di soddisfazioni”.
“Osimhen l’abbiamo avuto a mezzo servizio per due anni, dare giudizi è sempre poco opportuno. Ogni campionato è diverso e una squadra si modifica nel corso della preparazione, dunque è sempre un’incognita. Va messo sul campo anche il lato psicologico, io sono sempre stato dell’idea che ci vorrebbe uno psicologo o una psicologa. Però non bisogna mettere gli allenatori nei guai, perché magari una psicologa potrebbero dire cose inopportune, creando una barriera di convincimenti nel calciatore stesso che cozzino con l’idea di chi allena. Noi ci siamo sempre astenuti, nel rispetto dell’allenatore”.
