Benevento: dopo la permanenza di Vigorito, il punto sul mercato

Dopo che Vigorito ha rotto il silenzio, confermando la sua permanenza nel segno della parola “insieme”, per il Benevento è tempo di pensare alle situazioni contrattuali e ai possibili movimenti in entrata. Lo scorso 3 giugno, il summit societario decisivo ha portato la conferma sia del ds Pasquale Foggia che del tecnico, con annesso staff, Fabio Caserta. Un modo per ribadire certamente la fiducia che la società nutre nei confronti dell’allenatore ex Juve Stabia e Perugia, e che, nonostante il mancato aggancio della A, ha concretamente alzato il livello tattico della squadra, soddisfacendo i desideri di Vigorito che da sempre ha voluto una gioco spumeggiante. Non c’è dubbio, e questo è evidente, che la prossima serie B sarà ancor più interessante: le retrocessioni di due blasonate come Cagliari e Genoa, oltre al Venezia e alla promozione di Modena e Bari – in attesa della terza che potrebbe essere rappresentata dal Palermo – alzeranno ancor di più il tasso tecnico della cadetteria e raggiungere la serie A diventerà una sfida ancor più ardua.

Situazione mercato. In casa Benevento, dopo l’ottima stagione, si ripartirà dal riscatto di Alberto Paleari, certamente uno dei migliori portieri della stagione appena terminata. Alle sue spalle ci sarà senza dubbio Manfredini, che ha ancora un altro anno di contratto. Infine, con il rientro di Lucatelli, forte di un’esperienza in prestito nella Primavera del Pescara, e la presenza di Muraca ci sarà da scegliere chi sarà il terzo. Il quarto di troppo verrà girato probabilmente ancora in prestito. Le uscite papabili sono quelle di Gyamfi e Vogliacco, con l’ex Pordenone che, terminato il prestito secco, potrebbe rientrare a Genoa – situazione da monitorare con il iscorso che potrebbe essere riaperto dalla società giallorossa, visto il riscatto più che probabile di Paleari. Sorprese a parte, però, mancherebbe all’appello un quarto centrale di difesa, ipotizzando le permanenze di Glik, Pastina e Barba. A destra bisognerà vedere se la società sannita interverrà sul mercato per un vice Letizia, o se Caserta opterà per l’utilizzo all’occorrenza di Improta o Elia; a sinistra, con il riscatto di Masciangelo e la conferma di Foulon, il Benevento non dovrebbe (salvo sorprese) intervenire, considerando pure il rientro (momentaneo o meno) di Rillo.

Inoltre, sembrano ad un passo le permanenze di Viviani, Acampora e Ionita, ai quali si aggiungono anche Improta, Talia e Tello; il punto interrogativo è segnato su Elia e Calò, di proprietà rispettivamente di Atalanta e Genoa e, nel caso in cui il regista ex Juve Stabia e Pordenone dovesse andar via, il Benevento agirà alla ricerca di un mediano da affiancare a Viviani – Caserta ha però tanta stima del centrocampista, per cui non è da escludere una ipotetica permanenza. Saluterà, infine, anche Petriccione, mentre Vokic e Basit faranno ritorno dai corrispondenti prestiti. Situazioni da valutare, in conclusione, anche in attacco: da monitorare la situazione legata al peruviano Gianluca Lapadula, forte delle prestazioni disputate con la maglia del Perù. Il sostituto, però, il Benevento ce l’ha già in casa, e si tratta di Francesco Forte. L’intervento, a caccia di un suo eventuale vice, sul mercato dipenderà anche dalla permanenza o meno di Gabriele Moncini. A questi si affiancano elementi come Insigne, Brignola e Diego Farias. Certo, invece, l’addio di Marco Sau dopo le tre stagioni disputate a Benevento.
A seconda dei movimenti, quindi, quello del Benevento potrebbe comunque essere un mercato “rivoluzionario”, con la società che si muoverà comunque per regalare a Caserta tasselli adatti alla sua idea di gioco.