Neanche il tempo di archiviare la terza giornata, che la Serie A torna subito in campo per il turno infrasettimanale. Il Napoli, in seguito al pari di Firenze, è atteso dalla sfida al neopromosso Lecce in un Maradona che presenterà un bel colpo d’occhio. Gara in programma questa sera con il fischio d’inizio fissato per le ore 20:45. All’Artemio Franchi si è visto un Napoli decisamente meno brillante rispetto alle prime due partite stagionali, ma a riguardo vanno anche attribuiti i giusti meriti alla Fiorentina di Vincenzo Italiano, che è riuscita ad interpretare la gara alla perfezione da un punto di vista tattico. Infatti i viola, con un pressing asfissiante sui portatori di palla, sono riusciti ad imbrigliare al meglio la manovra azzurra, che ha faticato a trovare gli sbocchi per affondare. Tuttavia un pari su un campo molto ostico come il Franchi, in cui sarà dura per chiunque fare risultato, è tutt’altro che da disprezzare. Dei fattori positivi ci sono comunque stati, su tutti la solidità difensiva e l’ottima prova fornita da Kim Min-Jae. Mentre la partita di stasera contro il Lecce, con tutto il rispetto per la compagine salentina, rientra in quella categoria di occasioni in cui gli uomini di Spalletti non possono permettersi di mancare all’appuntamento con i tre punti, ricordando quanto nella passata stagione sono pesate le sconfitte interne con Spezia ed Empoli.
Visti i tanti impegni ravvicinati, Spalletti dovrebbe adottare un mini turnover con almeno tre modifiche nell’undici titolare. Cambierà anche il modulo di partenza, che stavolta sarà il 4-2-3-1: utilizzato già nell’ultima mezz’ora del match di Firenze. Tra i pali dovrebbe esserci ancora Meret. La linea difensiva vedrà certamente la conferma di Rrahmani e Di Lorenzo, mentre per i posti rimanenti si prevedono due ballottaggi. In merito alla fascia sinistra, nelle ultime ore sono salite le quotazioni di un possibile esordio da titolare per Mathias Olivera, che dunque potrebbe concedere un turno di riposo a Mario Rui. Non è escluso che possa rifiatare anche Kim-Min Jae, con eventualmente Juan Jesus pronto a subentrare sul centro sinistra. In mediana si prospetta il duo Anguissa-Lobotka. In attacco non sembrano esserci dubbi sul debutto dal primo minuto di Giacomo Raspadori, parso molto vivace al suo ingresso in campo a Firenze. Il classe 2000 ex Sassuolo agirà nella posizione di sottopunta alle spalle di Victor Osimhen. Mentre i due esterni saranno con ogni probabilità Politano e Kvaratskhelia, con Lozano che quindi dovrebbe partire dalla panchina. Ma è da tenere in ballo anche l’ipotesi di un possibile turno di riposo per Kvara, con in tal caso Elif Elmas ad occupare l’out di sinistra offensivo.
Di fronte ci sarà un Lecce reduce dal primo punto ottenuto in questo campionato. Per quanto la formazione di Marco Baroni possa risultare un avversario sulla carta abbordabile, il Napoli commetterebbe indubbiamente un errore nel sottovalutare l’impegno. Infatti, alla prima giornata i pugliesi hanno creato serie difficoltà all’Inter, che solo con un gol rocambolesco all’ultimo respiro è riuscita a conquistare il successo al Via del Mare.
Baroni schiererà il suo consueto 4-3-3. Con in porta Falcone. La retroguardia dovrebbe vedere Baschirotto e Pongracic al centro con sulle fasce Gallo e Gendrey. Partirà presumibilmente dalla panchina il neo acquisto Pezzella, così come l’ex Barcellona nonché Campione del Mondo Samuel Umtiti, ancora non in condizione visto il lungo periodo trascorso lontano dai campi di gioco. A centrocampo sarà Hjulmand il vertice basso, con mezzali Bistrovic ed uno tra Gonzalez e Blin. Al centro dell’attacco agirà il gambiano Ceesay, con ai suoi lati Strefezza e probabilmente Di Francesco, quest’ultimo in vantaggio su Banda.
Probabili formazioni
Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Olivera – Anguissa, Lobotka – Politano, Raspadori, Kvaratskhelia – Osimhen. All. Spalletti
Lecce (4-3-3) Falcone – Gallo, Baschirotto, Pongracic, Gendrey – Gonzalez, Hjulmand, Bistrovic – Strefezza, Ceesay, Di Francesco. All. Baroni
