Napoli-Liverpool, azzurri pronti a inaugurare il ritorno in Champions dinanzi al pubblico delle grandi occasioni: in dubbio la presenza di Osimhen. Per Klopp ballottaggio in attacco

L’attesa è agli sgoccioli: la fase a gironi della Champions League targata 2022/2023 parte con il botto! La prima giornata del gruppo A, vedrà il Napoli inaugurare il proprio ritorno nell’Europa dei grandi contro una delle principali candidate al trionfo finale, vale a dire i vice Campioni d’Europa del Liverpool. Gli azzurri ritrovano dunque sulla propria strada la corazzata di Jurgen Klopp, già incontrata in occasione delle precedenti due partecipazioni alla massima competizione europea. Napoli che si è aggiudicato entrambi i precedenti di Champions tra le mura amiche: nel 2018 fu Lorenzo Insigne ad abbattere gli inglesi firmando l’1-0 finale al minuto novanta, mentre, nella successiva edizione del torneo, gli Azzurri si imposero sui Reds, all’epoca Campioni d’Europa in carica, con il risultato di 2-0 grazie ai gol siglati da Dries Mertens e Fernando Llorente. Mentre ad Anfield il bilancio è di una vittoria del Liverpool e un pari. Napoli e Liverpool si sono sfidate anche alla fase a gironi di Europa League nella stagione 2010/2011, con la doppia sfida che vide al Maradona (all’epoca San Paolo) un pareggio a reti bianche e ad Anfield un successo dei padroni di casa per 3-1. Per la super sfida in programma questa sera alle ore 21:00, si prevede un Maradona gremito in ogni ordine di posto, un sold out sintomo della “febbre Champions” che si respira in città dopo le due stagioni di assenza. Sarà una Fuorigrotta ribollente di passione e decisa a riprendere la veste di dodicesimo uomo in campo, con la voglia matta di stringersi attorno alla squadra e vivere una notte da leoni.

Nel corso della conferenza stampa pre match, sia mister Spalletti che capitan Di Lorenzo sono stati molto chiari in merito all’atteggiamento tattico che si intende adottare. Entrambi ci hanno tenuto ribadire un concetto già confermato in pieno sul campo con l’autorevole prestazione fornita all’Olimpico contro la Lazio, ovvero la volontà di tenere fede alla propria identità contro qualsiasi avversario. Proprio nel corso della gara contro i biancocelesti, da parte della squadra è emersa una rilevante padronanza in merito al costante inseguimento dei principi di gioco trasmessi da Luciano Spalletti. Infatti, dopo l’immediata doccia fredda, il Napoli ha avuto la forza di reagire e di prendere in mano la gara con personalità e convinzione, dominando per larghi tratti. I partenopei hanno di fatto costretto la Lazio, anch’essa una squadra che punta fortemente su un calcio fatto di possesso e dominio del gioco, a snaturarsi. Quest’ultimo è indubbiamente un dato di fatto emblematico. E’ però evidente che questa sera sarà impensabile avere in mano il pallino del gioco per l’intero match, dunque, in vista della sfida ai Reds, l’obiettivo deve essere quello di mantenere il giusto mix di qualità e solidità. E’ ovvio che l’equilibrio tra le due fasi sarà un fattore necessario, in quanto, concedere spazi ed esporsi alle ripartenze contro un avversario capace di esprimersi su livelli di intensità stupefacenti, consisterebbe in un vero e proprio suicidio tattico.

Per quanto riguarda l’undici titolare, c’è attesa per capire se Victor Osimhen è nelle condizioni di poter scendere in campo dal primo minuto. Sono di buon auspicio le dichiarazioni di Spalletti, il quale ha affermato che il centravanti nigeriano, dopo aver svolto lavoro personalizzato nella seduta di ieri, si allenerà regolarmente con il resto del gruppo in occasione della rifinitura di questa mattina. Per il resto dovrebbe esserci un unico cambio rispetto alla formazione schierata lo scorso sabato contro la Lazio. Tra i pali ci sarà Meret. La linea difensiva vedrà ancora la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro con sulle fasce Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella opposta. Tutto invariato anche a centrocampo con le due mezzali Anguissa e Zielinski che andranno a comporre il terzetto insieme al vertice basso Stanislav Lobotka. In merito all’attacco, Lozano è pienamente recuperato dopo la botta rimediata nel corso di Lazio-Napoli e sarà a disposizione di Spalletti. Ma stavolta a partire titolare sull’out di destra sarà Matteo Politano, dunque le due ali saranno il numero 21 e Kvaratskhelia. Nel caso in cui Osimhen dovesse essere costretto a partire dalla panchina, per una maglia da titolare al centro del tridente offensivo sarà ballottaggio tra Giovanni Simeone e Giacomo Raspadori, con quest’ultimo che agirebbe dunque da falso nueve.

Di fronte ci sarà un Liverpool che in Premier League ha condotto una partenza altalenante dal punto di vista dei risultati. Gli uomini di Klopp hanno aperto la stagione battendo per 3-1 i rivali del Manchester City nella Finale di Community Shield, ovvero la Supercoppa inglese. Mentre in campionato, non sono riusciti a collezionare più di nove punti in sei giornate, ma spicca la roboante vittoria per 9-0 ai danni del Bournemouth. E’ chiaro che non bisognerà assolutamente pensare ad un Liverpool in difficoltà, in quanto, i Reds, rientrano in quella cerchia di squadre che, anche quando attraversano momenti non particolarmente favorevoli, in questo tipo di appuntamenti sono sempre pronte ad esaltarsi tramite l’esperienza e la grande qualità dei rispettivi campioni.

I vice Campioni d’Europa scenderanno in campo con il loro classico 4-3-3. Con in porta Alisson. La linea difensiva verrà formata da quello che, vista l’attuale indisponibilità di Konatè, è il quartetto base: Alexander Arnold e Robertson sulle corsie e il duo Gomez-Van Dijk al centro. A centrocampo Klopp deve fare a meno di Keita ed Henderson, dunque il terzetto vedrà Elliot e Milner agire da mezzali con al centro Fabinho. In avanti Darwin Nunez dovrebbe avere la meglio nel ballottaggio con Roberto Firmino, mentre ai lati sono certi del posto Mohamed Salah e Luis Diaz.

Probabili formazioni

Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti

Liverpool (4-3-3) Alisson – Alexander Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson – Elliot, Fabinho, Milner – Salah, Nunez, Luis Diaz. All. Klopp