Continuare a sviluppare le propria identità di gioco a prescindere dai giocatori in campo e da chi sia l’avversario di turno. Vuole continuare a crescere, per strutturare nel tempo un progetto vincente, il Sassuolo, nono in classifica con 15 punti, che nell’incontro valevole per la dodicesima giornata del girone di andata del campionato di serie A sfida al Maradona, fischio d’inizio previsto domani alle ore 15:00, il Napoli, capolista a quota 29. Provare a rallentare la corsa di quella che, al momento, appare come una macchina perfetta nella quale ciascun meccanismo gira con certosina precisione sembra impossibile ma se esiste un tratto che caratterizza in maniera evidente il percorso compiuto dagli emiliani è la capacità di non perdersi mai d’animo. Alessio Dionisi ha conquistato le luci della ribalta proponendo un calcio offensivo che, miscelato alla giusta dose di pragmatismo, privilegia la qualità alla quantità e, forte della convinzione nei suoi principi, tira diritto per la sua strada quando si presentano le difficoltà. Il tecnico toscano non ha battuto ciglio quando l’ultima sessione di mercato lo ha privato del tandem Raspadori-Scamacca, attaccanti nel giro della nazionale, ed un infortunio ha tolto di mezzo quel Domenico Berardi che rappresenta il leader carismatico nonché l’elemento di maggior classe del roster emiliano. Il Sassuolo è una squadra in grado di accompagnare l’azione offensiva con molti uomini, capace di creare la superiorità numerica sulle fasce grazie al lavoro degli esterni offensivi e brava a sfruttare l’eccellente tempo d’inserimento senza palla dei suoi centrocampisti, situazione tattica nella quale riesce ad esaltarsi Frattesi, già quattro gol al suo attivo per il calciatore scuola Roma. Stimolo ulteriore per la formazione ospite sarà senza dubbio la voglia di riscattare il pesante 6-1 subito nello scorso aprile a Fuorigrotta, unico neo di una squadra che, nell’ultimo torneo, ha vinto in trasferta contro Milan, Inter e Juventus.
Credit: U.S. Sassuolo(pagina Facebook)
