Portici, Sarnataro: “Vittoria che ha un valore enorme, ora comincia un’altra stagione. E sulla società…”

Al termine della gara casalinga contro l’Atletico Uri, il tecnico del Portici, Savio Sarnataro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Campania nel Pallone, ritrovando il sorriso dopo mesi piuttosto delicati in zona salvezza: “È una vittoria di un valore enorme, da qualsiasi punto di vista la si voglia vedere c’era necessità di fare tre punti, per l’ambiente, per il morale, per il prosieguo e per la classifica. Ce la teniamo stretta, e al giro di boa ci ritroviamo con una partita in meno (Angri, ndr) e quattro punti in meno rispetto all’obiettivo che mi ero prefissato – ha esordito il tecnico porticese. Sappiamo che il girone di ritorno, così come il nostro cammino, sarà in salita, ma rispetto al girone di andata stiamo andando ad agire sul mercato, acquistando giocatori giusti ed evitando l’abbondanza in certi reparti. In questo momento non mi esalto, così come non mi deprimevo prima. Siamo partiti con l’obiettivo di salvarci, c’è stato qualche ritardo e qualche problematica di troppo, qualche scelta magari sbagliata, ma stiamo rimettendo il treno sul binario e abbiamo bisogno di tutti. I ragazzi non hanno bisogno di critiche, ma di fiducia”.

Contro il fanalino di coda del girone G, si sono viste quelle qualità che hanno contraddistinto il Portici di Sarnataro della seconda parte della scorsa stagione – possesso palla, gestione della gara e dominio sul campo – e forse certe scelte di mercato si sarebbero potute fare a inizio stagione: “Innanzitutto dobbiamo ringraziare chi ci fa fare calcio, perché per le società non è mai semplice, se pensiamo ai sacrifici della società negli ultimi sei anni per la permanenza in D. Poi è chiaro, la continuità paga. Ci sono state sicuramente incomprensioni e nell’arco dell’anno c’è bisogno di capirsi e venirsi in contro; poi quando si spengono i riflettori e si raggiunge l’obiettivo – specifica Sarnataro – ci sono tutte le manifestazioni di affetto. Se riesci a dare tanta continuità è ovvio che con il lavoro ottieni i frutti, e con i ragazzi della scorsa stagione restano affetto e stima. E chi ora è ritornato, con queste prestazioni, dimostra l’ottimo lavoro della scorsa annata”.

Infine, sulla gara e su cosa è cambiato all’intervallo per sbloccare l’incontro: “Ho detto alla squadra che se la fortuna non ci aveva assistito fino a quel momento, bisognava sfidarla; e per sfidarla gettarci meglio in attacco, creare più legame tra i reparti, non aver paura di servire un compagno anche in difficoltà. Filogamo è stato bravo perché ci ha creduto, la squadra non si è demoralizzata. Il risultato forse è roboante – ammette l’allenatore dei vesuviani – però quello che ci interessava era la vittoria rimanendo con i piedi per terra. Ora comincia un’altra stagione, il girone di ritorno sarà un altro campionato. Faremo il nostro, sudando la maglia con il coltello tra i denti. Non ho mai visto partite in cui siamo usciti dal campo e non potevamo avere di più di quanto meritato. Mancava qualche giocatore e un po’ di serenità. La società sta facendo il punto della situazione, con qualche socio nuovo. Faranno la loro parte e tutti insieme, onorando la maglia, cercheremo di agguantare a denti stretti l’obiettivo”.