La sconfitta subita la scorsa settimana a Bologna ha ridotto a cinque lunghezze il margine di vantaggio sul Verona terzultimo ed il momento attraversato dalla squadra, complici anche le assenze di diversi giocatori cardine, non è certamente dei migliori. Le difficili condizioni di partenza innalzano ulteriormente il livello di difficoltà di una sfida che già di per sé appare proibitiva ma, nonostante ciò, il comandamento è immutato: si scende in campo con il coltello tra i denti per provare a conquistare un risultato positivo che assumerebbe un valore enorme sia per il cammino nel torneo che per il morale. Nell’incontro valevole per la ventunesima giornata del campionato di serie A lo Spezia, diciassettesimo con 18 punti, riceve al Picco, fischio d’inizio previsto domenica alle ore 12:30, il Napoli, capolista a quota 53. Per provare a fermare la corsa della prima della classe, che nella sfida di andata, giocata lo scorso 10 Settembre al Maradona, s’impose 1-0 nel finale grazie al guizzo vincente di Raspadori, i padroni di casa dovranno interpretare una fase difensiva magistrale nella quale creare enorme densità nella propria metà campo per provare ad ostruire le linee di passaggio ai palleggiatori avversari e poi tentare di ripartire in contropiede. Quella allenata da Gotti è formazione solida in grado di proporre un calcio che fa del ritmo, dell’intensità agonistica e dell’ottima organizzazione tattica le componenti principali. I liguri, che si affidano abitualmente al collaudato 3-5-2, tra le mura amiche sanno farsi rispettare ed è nelle gare interne che hanno conquistato la gran parte dell’attuale fatturato perdendo, fino ad ora, solo con Fiorentina e Roma. L’assenza per infortunio di Nzola ha costretto la società ad intervenire in sede di mercato con l’arrivo in extremis di Shomurodov, attaccante prelevato in prestito dalla Roma. Il giocatore uzbeko sembra destinato a partire dal primo minuto mentre lo squalificato Gyasi dovrebbe essere sostituito da Verde.
Credits: Spezia Calcio (pagina Facebook)
