In seguito al raggiungimento dello storico traguardo dei Quarti di Finale di Champions League e ad un sorteggio che lascia libero spazio a sogni il cui solo pensiero provoca un brivido lungo la schiena, il Napoli si accinge ad affrontare il Torino con l’obiettivo di chiudere in bellezza questo tour de force prima della sosta per le nazionali. Il 3-0 rifilato all’Eintracht Francoforte nel match di ritorno al Maradona, per un totale di 5-0 dopo lo 0-2 in Germania, è stato frutto dell’ennesima prestazione pregevole anche in campo europeo, a coronamento di un Ottavo di Finale dominato in lungo e in largo nei 180 minuti e portato a compimento con facilità disarmante. Sarà una primavera molto intensa per gli azzurri, che con i tanti impegni ravvicinati tra campionato e Champions League saranno sottoposti ad un dispendio energetico e mentale non indifferente, notevole se si tiene conto anche dell’importanza della posta in palio e dell’occasione storica su entrambi i fronti. Il mese di aprile segnerà quindi l’inizio di settimane di sogni e di passione per un intero popolo. In merito Spalletti ha rilasciato delle parole emozionanti per tutti i tifosi azzurri: “So che devo dare valore a tutte le opportunità che mi passano davanti perchè come allenatore non ho tantissimo tempo avendo 64 anni. Io per il Napoli sono disposto a tutto per riuscire a valorizzare gli eventi che avremo davanti“. Ma lo stesso Spalletti, a giusta ragione, ci ha tenuto a ribadire il concetto che è ormai diventato un suo mantra, ovvero quello di non guardare troppo oltre e di concentrarsi esclusivamente sull’immediato futuro, dunque in questo caso solo su Torino-Napoli. Allo stadio Olimpico Grande Torino si prevede una vera e propria invasione azzurra, infatti, tra i 1500 del settore ospiti e i tantissimi altri tifosi napoletani che affolleranno tutti gli altri settori, circa la metà dell’impianto sarà di fede partenopea.
Di fronte ci sarà dunque un Torino reduce dalle due vittorie consecutive contro Bologna e Lecce e che in classifica si trova nel bel mezzo del gruppone tra il settimo e l’undicesimo posto, che ad ora vede cinque squadre racchiuse in soli due punti. I granata sono quindi in piena corsa per un piazzamento europeo, infatti il settimo posto, che darebbe accesso alla Conference League in caso di determinate combinazioni, dista una sola lunghezza. Come precisato da Spalletti, il Torino è sempre un osso duro e un cliente molto scomodo sotto l’aspetto tattico. Parliamo infatti di una formazione nota per la costante attuazione di un calcio molto aggressivo, tramite l’asfissiante pressing a uomo tipico delle squadre di Ivan Juric. Dunque il Napoli dovrà cercare di eludere la pressione avversaria tramite la qualità del proprio palleggio e gli spunti degli uomini d’attacco. Juric si schiererà con il suo consueto 3-4-2-1. In porta ci sarà Milinkovic Savic. Nel trio di difesa certi di una maglia da titolare Schuurs e Buongiorno, mentre riguardo all’altro slot Gravillon sembra in vantaggio su Djidji, il quale non è ancora al meglio. La linea a quattro di centrocampo vedrà Singo e Rodriguez sulle corsie esterne con Ricci e Linetty in mediana. Mentre in avanti i granata non avranno a disposizione Miranchuk, di conseguenza è probabile che per l’attacco Juric punterà su Vlasic e Radonjic alle spalle di Sanabria.
Per quanto riguarda l’undici titolare con cui scenderanno in campo gli azzurri, Spalletti ha ipotizzato alcune variazioni ma certamente non ci saranno grossi stravolgimenti. Tra i pali ci sarà Meret. Davanti all’estremo difensore friulano, certa la conferma dei tre quarti della retroguardia con capitan Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e la coppia Rrahmani-Kim Min-Jae al centro. Mentre sulla corsia mancina c’è il consueto ballottaggio tra Mario Rui e Mathias Olivera, con il terzino portoghese in leggero vantaggio. A centrocampo dovrebbe restare tutto invariato e si va dunque verso la conferma del terzetto base con Anguissa e Zielinski nella posizione di mezz’ali e Lobotka, fresco di meritatissimo rinnovo di contratto fino al 2027 con opzione per il 2028, in cabina di regia. Mentre in attacco, dopo due presenze da titolare per Matteo Politano, con ogni probabilità tornerà dal primo minuto Hirving Lozano. Quindi sarà presumibilmente il messicano ad agire sull’out di destra e a comporre il tridente insieme ai gemelli del gol, vale a dire Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia.
Probabili formazioni
Torino (3-4-2-1) Milinkovic-Savic – Gravillon, Schuurs, Buongiorno – Singo, Ricci, Ilic, Rodriguez – Vlasic, Radonjic – Sanabria. All. Juric
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti
