Serviva una reazione dopo la manita subita in settimana contro l’Inter per dimostrare di non avere la difesa ballerina di cui si è parlato negli ultimi giorni e per mostrare a tutti che il Benevento è una solida realtà che non si arrende al primo passo falso, e così è stato: un’altra prova di forza, contro un Bologna ottimo per lunghi tratti del match e che anche quest’anno dà l’impressione di essere un solidissimo team di metà classifica.
3 punti che arrivano in maniera sofferta, con la partita che parte male con l’infortunio di Moncini (si spera nulla di troppo grave) e il primo tempo che vede i rossoblu col pallino del gioco in mano e vicini al goal con Barrow e Skov Olsen. Seconda frazione che comincia sulla falsariga della precedente, il Bologna attacca ma il Benevento è ordinato dietro e resta in piedi; il punto di svolta arriva al minuto 65: Lapadula (entrato al posto dell’infortunato Moncini) sfrutta al meglio una carambola sugli sviluppi di un corner battuto da Sau (altro subentrato) e da bomber vero trova la sua prima rete con i Sanniti. Il Bologna reagisce e prova a far male, a Svanberg viene annullata dal VAR la rete del pareggio, la partita diventa molto fisica nel finale e i giallorossi tengono botta fino alla fine con grinta e cattiveria, gli attributi che Inzaghi chiedeva da tempo per affrontare questa Serie A.
La partita termina col successo dei padroni di casa, altri 3 punti importantissimi che permettono alla squadra di ripartire al meglio dopo la sconfitta contro l’Inter e dimostra a tutti che il Benevento quest’anno è una possibile insidia per tutti, è in possesso di qualità, sostanza, mentalità vincente e anche di risorse dalla panchina (i subentrati sono stati letteralmente decisivi nel match odierno): il progetto Benevento è serio, ben programmato e portato avanti da quelli che sembrano essere decisamente gli uomini giusti, tutti presupposti per disputare un campionato da attori protagonisti.
