Napoli-Frosinone 3-0: gli azzurri ritrovano la vittoria con una prestazione convincente. Il cambio modulo fornisce risposte positive

Archiviata la lunga sosta per le nazionali, finalmente riparte la Serie A e torna in campo il Napoli. I soli sette punti raccolti nelle prime cinque giornate rendono l’imminente sfida al Maradona contro il Frosinone un importante e delicato crocevia psicologico per gli azzurri, che hanno necessariamente bisogno dei tre punti per guadagnare fiducia ed iniziare a risalire la classifica. La sfida ai ciociari segna l’apertura di un tour de force da nove partite nel giro di appena 29 giorni, che vedrà il Napoli impegnato sei volte in campionato e tre in Champions League e che potrebbe indirizzare in modo determinante il destino della stagione.

PRIMO TEMPO

Allegri passa alla difesa a tre schierandosi con il 3-4-2-1. Tra i pali c’è Alex Meret, che torna in campo dopo l’infortunio. La linea a tre di difesa vede Rafa Marin braccetto di destra, Rrahmani al centro e come braccetto di sinistra Badiashile, all’esordio da titolare in maglia azzurra. Nella linea a quattro di centrocampo capitan Di Lorenzo e Spinazzola agiscono sulle corsie esterne con in mezzo De Bruyne e Lobotka. In attacco schierati David Neres e Noa Lang alle spalle di Rasmus Hojlund.

Il Napoli parte ad alti ritmi ed aggredisce il Frosinone rendendosi ripetutamente pericoloso nei primi minuti di gioco. Lang viene servito da Hojlund in posizione favorevole ma la conclusione dell’olandese viene murata. Subito poco ancora Lang riceve palla da De Bruyne al limite dell’area ma non inquadra la porta. Gli azzurri continuano a pressare senza sosta e nell’azione successiva Di Lorenzo crossa al centro per Hojlund che calcia col destro e colpisce in pieno il palo. In seguito per un po’ di minuti i ritmi si abbassano e il Frosinone guadagna metri. Intorno al 20′ gli azzurri tornano ad alzare il baricentro e prendono di nuovo saldamente le redini del gioco. Al minuto 25 Hojlund viene atterrato in area da Cittadini e il direttore di gara concede il calcio di rigore in favore del Napoli. Sul dischetto si presenta lo stesso Hojlund, che calcia sulla destra e Palmisani intuisce parando il tiro. C’è però l’intervento del VAR ed il rigore viene fatto ripetere perchè Palmisani ha lasciato la linea di porta prima del tiro. Stavolta dagli undici metri si presenta De Bruyne, che spiazza il portiere avversario con un destro rasoterra e porta il Napoli in vantaggio. I partenopei tre minuti più tardi trovano anche il raddoppio tramite un’ottima azione corale: dopo una lunga serie di passaggi Lang serve Di Lorenzo, che scambia con Hojlund e va al tiro trovando l’intervento di Palmisani, sulla cui respinta Lang a porta vuota spedisce in rete. Successivamente il Napoli continua a spingere con intensità e da palla inattiva Di Lorenzo svetta di testa su cross di De Bruyne e la palla termina di poco alta. Al 42′ c’è una percussione palla al piede di Neres in ripartenza, il brasiliano si accentra dal limite e calcia di sinistro con la palla che termina a lato di un soffio. Negli ultimi minuti della prima frazione il Frosinone prova ad attaccare ma comunque senza mai avvicinarsi realmente alla porta difesa da Meret. Si va all’intervallo con il Napoli avanti 2-0.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa gli azzurri optano più per la gestione del risultato, facendo girare il pallone con calma e contenendo le iniziative del Frosinone senza correre rischi. Al 60′ c’è un doppio cambio per il Napoli: escono Hojlund e Neres ed entrano Lucca e McTominay, che torna in campo dopo l’intervento di ablazione venendo accolto dall’ovazione del Maradona. Poco prima della mezz’ora della seconda frazione, McTominay su assist di Giovane calcia bene dal lato destro dell’area di rigore e Palmisani respinge in calcio d’angolo. Nel recupero il Napoli chiude in bellezza segnando il 3-0, con De Bruyne che a due passi dalla porta riceve palla da Giovane e spedisce in porta col destro firmando la sua doppietta personale.

Un convincente Napoli batte 3-0 il Frosinone, una vittoria che consiste in una boccata d’ossigeno.