Il Catanzaro espugna il Partenio, l’Avellino crolla: è 1-3

Che la partita odierna fosse nata sotto una cattiva stella per i Lupi lo si poteva forse capire ancor prima del fischio d’inizio, quando un problema fisico impedisce a De Francesco di prendere parte alla sfida, al suo posto gioca Errico e Braglia schiera i suoi con un finora inesplorato 3-4-1-2. Il Catanzaro parte molto aggressivo, sfruttando una difesa irpina oggi alquanto fragile e a tratti disattenta, dopo pochi minuti i calabresi hanno un’occasione abnorme con Carlini che arriva a tu per tu con il portiere e la calcia maldestramente sul fondo, graziando i biancoverdi che avevano steso un tappeto rosso al giocatore avversario. L’Avellino dopo pochi minuti perde anche Errico, che subisce un infortunio muscolare a condire un inizio di stagione sfortunatissimo per lui, al suo posto entra Bernardotto: proprio quest’ultimo ha un ruolo chiave nell’azione che porta i campani in vantaggio intorno alla mezz’ora con una prodezza di Fella, il quale quando arriva il pallone in area realizza una rovesciata di altissima fattura che batte Branduani e regala ai suoi il vantaggio nonostante le grandi difficoltà che il Catanzaro stava creando. Passano pochi minuti e l’Avellino perde anche Pane, per un altro infortunio muscolare: entra Leoni (unico portiere a disposizione attualmente), passa una decina di minuti e il Catanzaro poco prima che finisca il primo tempo trova il pareggio grazie a Curiale, il quale con un tiro-cross coglie impreparato Leoni (piazzato male tra i pali) e ristabilisce l’equilibrio.

Secondo tempo che parte malissimo per i Lupi, dopo neanche un minuto infatti Miceli commette un’ingenuità ottenendo la seconda ammonizione che costringe i suoi a giocare un’intera frazione di gioco in inferiorità numerica e con le alternative dalla panchina contate. Il Catanzaro capisce che se non commette errori ha la partita in mano e spinge in cerca dello spiraglio giusto, che arriva al minuto 58 quando Di Massimo parte sul filo del fuorigioco e batte Leoni, trovando il vantaggio: posizione dell’attaccante che sembra leggermente al di là della linea dei difensori, ma in Serie C non c’è la VAR quindi impossibile per il direttore di gara rivedere l’azione. A questo punto l’Avellino ha probabilmente un crollo nervoso, appare poco lucido in vari momenti della gara che prova a recuperare ma mai dando l’impressione di poterci riuscire senza episodi particolari; il Catanzaro è messo rare volte in difficoltà e a un quarto d’ora dalla fine trova addirittura il tris con Di Piazza, che segna con una dinamica molto simile al goal di Di Massimo, con la differenza che in questo caso la posizione del giocatore è senza dubbio regolare.

Poco altro da raccontare, termina 1-3 la sfida del Partenio: Catanzaro che rialza alla grande la china dopo un periodo difficile, squadra che è bravissima a sfruttare al massimo gli errori degli avversari decimati, rimontando con grinta e cinismo gestendo inoltre senza troppi patemi il vantaggio, trovando anche la rete della sicurezza alla fine, per i calabresi settimo posto a quota 12 punti, solo due in meno dell’Avellino ora quarto; senza dubbio peggiore gara dei biancoverdi in campionato fin qui, sconfitta arrivata per un insieme di errori e di sfortuna: pesano i problemi fisici che hanno tormentato la squadra oggi, ma imperdonabili alcune disattenzioni in fase difensiva sulla quale Braglia avrà da lavorare. Il “fattore Partenio” rischia di diventare un caso, i 3 passi falsi di questo campionato per l’Avellino sono arrivati tutti in casa, e dopo 1 punto ottenuto in 2 partite arriva una sfida con la Paganese alla quale si rischierà di arrivare con l’acqua alla gola: squalificati Miceli e Maniero, i recuperi di Errico, De Francesco, Pane e Forte sono tutt’altro che scontati e le condizioni di tutti dovranno essere valutate nei prossimi giorn; l’imperativo per il mister sarà tenere compatta la squadra e darle sicurezze in un momento difficile che dovrà essere superato col cinismo e l’unità d’intenti.