Il tecnico del Benevento, Pippo Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match d’esordio stagionale contro la Sampdoria di Ranieri. Le Streghe scenderanno domani in campo alle 18 cercando di cominciare in maniera migliore rispetto alla prima sfortunata esperienza nella massima serie. Riportiamo le sue dichiarazioni:
Sulle sensazioni pre-gara e i non disponibili. Le sensazioni prima delle partite sono sempre buone. La squadra si allena con grande intensità e con grande voglia. Poi ci sarà il riscontro del campo. Sono sereno, tranquillo e orgoglioso di cominciare un campionato che i ragazzi hanno meritato. Andiamo su un campo difficile e per potare a casa un risultato ci sarà bisogno di un Benevento perfetto. I giocatori che non ci sono in lista hanno avuto problemi fisici, Tello risentimento al muscolo e Barba per una botta al polpacci, oltre Kragl bloccato al collo. Lapadula sta bene, anche se alcuni hanno pochi minuti nelle gambe. Qualcuno è andato in Nazionale, ed ha più minuti.
Sulla formazione ho qualche dubbio. Abbiamo tre terzini che stanno bene, due giocheranno domani e un terzo con l’Inter, idem a centrocampo e in avanti. Ho qualche dubbio in tutti i reparti. In 9 giorni avremo 3 partite, ci sarà bisogno di tutti e domani giocheranno quelli con una condizione migliore., ma cercherò di riflettere al meglio. Avere dubbi è soltanto un bene. La partita con la Lazio va archiviata, avevamo poco da perdere ed era un’amichevole. Domani sarà diverso, dobbiamo cercare di essere aggressivi e di rispondere colpo su colpo. Non accetto disattenzioni: dobbiamo perdere contro quelle più forti di noi. La squadra dovrà sempre uscire dal campo con la sensazione di aver dato il massimo che si potesse dare. Se così non fosse, questa è la cosa su cui mi arrabbierei molto.
Condizione fisica? Ci sarebbero servite alcune partite in più, ma non è una scusante dal punto di vista fisico e della tensione. Sono sicuro che, avendo sognato tanto la A a suon di record, possiamo subito far capire come siamo fatti e che quando si gioca contro di noi il vento è cambiato.
Sull’assetto tattico. Questa squadra potrebbe giocare anche con una difesa a 3, ma la difesa a 4 ci ha dato grandi risultati, per cui non ho esigenza ora di cambiare. Vedremo se in A possiamo reggere ciò che abbiamo sempre fatto. Una squadra per fare un grande risultato deve far bene sia la fase di possesso che non di possesso. Bisogna andarcela a giocare a testa alta e con un calcio propositivo. Dobbiamo toglierci di testa la pressione dell’esordio e dimostreremo che non sempre si azzeccano le previsioni che ci vedono forse già retrocessi. Non pensiamo agli altri: cercheremo di limitarli al massimo e speriamo che questo succeda.
Mercato? Non penso ci penso, io alleno tutti i giocatori che fanno parte del Benevento. Oggi sono stati convocati quelli che stanno al meglio fisicamente. E’ chiaro che il giorno che si chiuderà il mercato, andremo avanti con quelli che avremo. Penso che la rosa sia stata rafforzata, è stato mantenuto un gruppo che ha fatto un qualcosa di grande e auguriamoci di essere al meglio.
Sul lavoro della società. Se dicessi che la società è in ritardo, mi creerei un’alibi ed è quello che non voglio. Sono molto contento di quanto fatto dal presidente e dal direttore. Alcuni giovani andranno via perché hanno bisogno di giocare. Di Serio per ora rimane, è interessante, poi vedremo a fine mercato. Foulon mi sta piacendo molto ed è molto intraprendente: bisognerà dargli fiducia e lo considero papabile titolare.Non mi aspetto l’arrivo di un altro terzino: a sinistra può giocare Letizia o Barba. Se dovessero esserci giocatori che fanno al caso nostro, la società non si farà trovare impreparata.
Tifosi? Non esiste calcio senza gente, senza gente non c’è spettacolo e non andiamo al campo volentieri. Mi auguro di non andare avanti così, il pubblico potrebbe essere una risorsa importante.
Ritornare in A? E’ una bella soddisfazione: ho la stessa sensazione di quando ho cominciato la Lega pro o la Serie B. Faccio questo lavoro proprio per queste sensazioni, perché vedo crescere i miei giocatori ed è la soddisfazione più grande. Ero più agitato l’anno scorso, quest’anno mi auguro di divertirci poiché il calcio è un gioco e tale deve rimanere.
Sul gruppo. Le idee le abbiamo molto chiare: i giocatori non devono dimostrarmi niente, già conosciamo la loro forza. Fosse stato per me li avrei tenuti tutti e 30. Queste liste condizionano: con 5 cambi forse le si sarebbe potute allungare almeno di un paio di calciatori.
Benevento, Inzaghi in conferenza stampa: “Dubbi di formazione in tutti i reparti; non accetto disattenzioni, giocheremo un calcio propositivo…”
