Serie C, succede di tutto al Partenio: termina 2-2 Avellino-Turris

Un derby emozionante, ricco di colpi di scena e vivo fino all’ultimo istante quello andato in scena tra Avellino e Turris nel pomeriggio. Si ripartiva ovviamente dal 10′ di gioco, il momento esatto in cui l’arbitro lo scorso 27 Settembre aveva sospeso il match per l’impraticabilità del campo, e la novità più grande la si vede in casa Avellino, con Braglia che all’ultimo minuto sceglie di mettere in campo un inconsueto 4-3-1-2 con De Francesco nel ruolo di trequartista.

L’Avellino ha inizialmente qualche difficoltà con questo nuovo schema di gioco, e difatti la Turris parte decisamente meglio con addirittura 2 opportunità in pochi minuti di sbloccare la partita con Pandolfi e Giannone, tuttavia malamente sprecate: l’Avellino invece è più cinico e al 25′ la sblocca praticamente alla prima occasione utile quando D’Angelo colpisce il palo con una conclusione velenosa, e sulla ribattuta Santaniello deve solamente appoggiarla dentro e porta in vantaggio i suoi. Da questo momento la partita “si addormenta” e non si segnalano particolari sussulti fino all’intervallo.

L’Avellino rientra in campo con un’importante novità: il debutto stagionale di Nikolic che subentra a Marco Silvestri, tornando dunque al classico e collaudato 3-5-2; dopo alcuni minuti dall’inizio della ripresa il numero 1 dei padroni di casa Forte è vittima di un problema alla coscia che lo costringe ad uscire lasciando il posto a Pane, ma questo non pare fermare i verdi che continuano a spingere tentando di chiudere la partita, e quando Tito a poco più di un quarto d’ora dalla fine con un tiro deviato da Rainone trova il 2-0 sembra essere il momento in cui l’incontro sembra chiuso: sembra appunto, perché se il detto “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” è vero, in un campionato pazzo come la Serie C e in derby per giunta il suo significato si quintuplica; a dieci minuti dalla fine Riccardo Maniero si fa ingenuamente espellere per una reazione scomposta ad una spallata di Lorenzini (non vista dall’arbitro), venendo spedito sotto la doccia e poco dopo la ripresa del gioco la Turris trova la rete con una pennellata dalla fascia di Da Dalt finalizzata dal colpo di testa di Persano: comincia un’altra partita, la Turris ci crede e l’Avellino trema. Come se il copione di questa partita fosse stato scritto dal più esperto degli sceneggiatori, la svolta arriva all’ultimo minuto, quando viene messo dentro l’area di rigore dei Lupi il proverbiale “pallone della disperazione”, Pane esce in maniera maldestra e va clamorosamente a vuoto, lasciando la porta sostanzialmente sguarnita a Romano che deve solo accompagnare il pallone in rete per la gioia dei suoi e l’incredulità degli avversari.

Finisce 2-2, la Turris recupera in extremis una partita che sembrava a conti fatti persa, lo fa giocando forse meno bene degli avversari ma avendo la bravura di tenere botta per tutta la gara, inducendo gli avversari all’errore e soprattutto va dato loro merito di averci creduto fino alla fine, mister Fabiano potrebbe scrivere un libro su come preparare una gara in maniera ottimale sul piano mentale compensando all’evidente sfavore del pronostico. L’Avellino invece butta alle ortiche un’ora abbondante di ottimo calcio perde per strada 2 punti che avrebbero dato la testa della classifica, Braglia per i prossimi 10 giorni (l’Avellino ha il turno di riposo nel weekend) dovrà lavorare in maniera egregia sulla testa dei giocatori per fargli recuperare fiducia e inculcandogli che gli errori possono essere un’opportunità di crescita, bisognerà cercare in futuro di ripetere la prestazione fino al minuto 75 ed esaminare tutto quello che ne è seguito per cercare di non farlo ricapitare più avanti; occhio al prossimo match dei Lupi che sarà di fondamentale importanza per capire dove possono arrivare quest’anno, perché è dalla reazione ai momenti no e ai passi falsi che si vedono le squadre normali e le grandi squadre. Avellino che ora è quarto in classifica a quota 14 (appaiato a Bari e Teramo ma dietro per differenza reti) a -2 punti dalla Ternana che ha una partita in più; Turris in piena zona Play-Off anch’essa, quinta a quota 11.