Domenico Panico, allenatore del Portici, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza post-gara contro il Gravina, terminata per 3-1 a favore dei pugliesi. “Oggi grande cuore del Gravina, ma in campo c’è stata una sola squadra. Subiamo spesso gol nei primi dieci minuti di gioco – ha cominciato il tecnico in conferenza – e non è un caso; dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Dobbiamo lavorare sui dettagli e sull’approccio alla gara. Abbiamo, però, creato tante occasioni, anche su non inattiva, mentre loro giocavano spesso a palle alte. Sull’undici di partenza dico che non posso prevedere il futuro, ma ogni calciatore che entra deve farlo al meglio. Ai ragazzi, però, non posso dire nulla: non dimentichiamoci che siamo la squadra più giovane del girone, probabilmente una delle più giovani in Italia”.
Per quanto riguarda la fase difensiva e quella offensiva, il mister sa già su quali aspetti dovrà lavorare: “Sono soddisfatto della produzione del gioco, portiamo tanti uomini nell’area di rigore: c’è chi si accontenta di carne viva, e chi di carne morta. Noi siamo pronti ad andare a prendere la preda fin dentro la tana. In fase difensiva se abbiamo subito 14 reti, con pochi tiri subiti, c’è un perché. Oggi il nostro portiere ha avuto i guanti puliti. Dobbiamo migliorare ed essere più incisivi, soprattutto nella fase preventiva, quando ripartono in verticale. Tuttavia, la squadra è giovane: Arpino è un ’96 ed è il più esperto, ma abbiamo un 2003 ed un ’99. Non dev’essere un alibi, ma dobbiamo crescere. Dobbiamo andare avanti – ha specificato Panico – con le nostre idee e a fine campionato vedremo se con torto o con ragione”.
Un’analisi specifica Panico ha preferito dedicarla a due calciatori, Prisco e Sorrentino, considerati punti di riferimento della squadra: “Prisco veniva da una condizione non ottimale. Quando con l’Aversa stava raggiungendo una buona forma fisica, ha dovuto fare i conti con il Covid-19. E’ il motivo per il quale ho preferito buttarlo nella mischia solo dopo, a gara in corso, senza farlo partire da titolare. Sorrentino non si allenava da parecchio, e ha bisogno di qualche chiletto. Entrambi, però, mi stanno dando una grande mano e più si allenano, più potranno aiutarci, da un punto di vista di gioco e caratteriale”. Sul girone H il tecnico ha pochi dubbi: “C’è poco di dilettantismo, ma tanto di professionismo”.
Portici, Panico nel post-gara: “Create tante occasioni. Grande cuore del Gravina, ma in campo c’è stata una squadra sola”
