Benevento: incontro Foggia-Vigorito, stilate le linee guida per la ricostruzione

Poteva essere una settimana diversa per il Benevento del patron Vigorito. La squadra si sarebbe potuta preparare per disputare la partita più importante di stagione all’Olimpico Grande Torino, ma così non è stato. Dopo il pareggio dei granata in casa della Lazio è arrivata la matematica retrocessione in B, una retrocessione che qualche mese fa sembrava lontana, e lontano l’oblio di un nuovo “passo indietro”.

Foggia e Inzaghi. Dopo la matematica retrocessione di martedi sera, Oreste Vigorito ha incontrato Foggia per chiarire le nuove linee guida, visto il fallimento della mancata salvezza nella massima serie. Nonostante le critiche mosse nei confronti del dirigente sportivo, ex calciatore della Lazio e del Cagliari, Foggia – che pure è in scadenza al 2021 – non sarà escluso dal progetto, ma anzi rimane punto fermo da cui la società di Benevento ripartirà. La certezza, invece, è quella relativa all’addio di Pippo Inzaghi: l’allenatore piacentino è in scadenza a giugno 2021 e, con ogni probabilità, non sarebbe rimasto nemmeno in caso di salvezza. Il nome – è, tuttavia, forse prematuro dare certezza sul nuovo tecnico – che si è sentito in giro è quello di Fabio Liverani.

Quadro economico e strategie. La mancata salvezza in A, provocherà un danno economico non indifferente alle casse della società sannita. In caso di permanenza, infatti, il budget in entrata sarebbe stato di circa 50 mln; tuttavia, il classico paracadute è di appena 10 mln, che portano l’attuale bilancio a -40 mln. Pur considerando la grande passione del patron giallorosso, l’attenzione al bilancio resta la priorità, in un anno difficile che non soltanto ha visto spese importanti, ma ha anche visto l’entrata ridotta a causa della delicata situazione legata alla pandemia da Covid-19. Il primo passo, infatti, per la ricostruzione in serie B potrebbe essere quello di ringiovanire la rosa, andando a ridurre quel monte ingaggi di calciatori ‘proibitivi’ vista la retrocessione.

Tra scadenze, contratti e prestiti. Da risolvere, dunque, è la delicata situazione della rosa sannita, con molti degli elementi in scadenza al 30 giugno 2021. Fra questi oltre a Graziano Gori, ci sono soprattutto Alessandro Tuia, Perparim Hetemaj e Nicolas Viola. In aggiunta, c’è poi da risolvere la situazione prestiti: saranno 8 i calciatori a rientrare – Basit (Pescara), Cuccurullo (Cavese), Goddard (Mumbai City), Kragl (Ascoli), Rillo (Casertana), Sparandeo (Virtus Francavilla), Vokic (Pescara), Volpicelli (Paganese) – mentre Iago Falque farà ritorno a Torino, dopo una stagione piuttosto deludente; da risolvere le ‘grane’ Depaoli e Caprari, in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria – anche qui è difficile ipotizzare una permanenza – e l’argentino Gaich. In questo caso la società sannita potrebbe usufruire di un ulteriore anno di prestito dal CSKA Mosca, sempre che il ragazzo sia determinato a continuare a vestire la casacca giallorossa. Infine, un occhio di riguardo meritano quei calciatori il cui stipendio diventerà piuttosto importante considerando, appunto, il ritorno nella serie cadetta (fra questi Glik, Lapadula, Ionita).

Insomma, una situazione delicata quella che sta vivendo la società portata avanti da Oreste Vigorito. Un presidente che, come già da lui affermato, non abbandonerà la nave, ma anzi sarà l’artefice della ricostruzione nella consapevolezza che la passione va oltre le categorie. Non sono pochi (anzi), però, i rimpianti, visti i dieci punti di vantaggio che il Benevento aveva maturato sulla terzultima, prima della rimonta del Cagliari targato Semplici. Ci sarà ancora tempo per riflettere, quanto meno nel lungo viaggio in pullman già cominciato in vista dell’ultima gara di campionato. Poi verrà il momento delle decisioni importanti, per quanto riguarda la scelta del nuovo tecnico e le linee guida per la ricostruzione di un organico che – è quello che si spera – magari potrà riprovare l’assalto alla serie A già dalla prossima stagione.