Ecco le dichiarazioni di Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, alla vigilia della sfida casalinga col Palermo valida per il secondo turno dei Play-Off.
Mister, come arriva la sua squadra a questa sfida?
“Penso che abbiamo avuto tempo a sufficienza per preparare la partita sotto vari punti di vista, per studiare i nostri avversari, provare a prevederne le mosse e a mettere in evidenza i punti deboli. Mi aspetto una partita bella e giocata bene da entrambe le parti, speriamo di riuscire a mettere in scena tutto quello che abbiamo provato a preparare”.
Il Palermo viene da un ottimo momento con 4 vittorie nelle ultime 5 partite e un 3-4-2-1 molto simile al modulo usato da voi. Quanto peseranno in casa rosanero le probabili assenze di Rauti e Lucca nel reparto offensivo? E in che modo influiranno i 7 giorni senza giocare per entrambe le squadre?
“Se e quanto influiranno le assenze non mi interessa, è un problema che oggettivamente riguarda il loro allenatore e sta a lui dire quanto possono pesare quelle mancanze e se la sua rosa, che a mio modo di vedere è di buonissimo livello, può non farli rimpiangere a livello di caratteristiche. L a storia del calcio è piena di esempi si squadre che anche senza tutti a disposizione riescono a fare bene, noi proprio contro il Palermo in regular season arrivammo con 11 assenti, facemmo debuttare dal primo minuti Guarracino, ma riuscimmo comunque a vincere 4 a 2, quindi avere meno giocatori a disposizione non è necessariamente uno svantaggio impossibile da colmare. La settimana di pausa ha fatto bene ad entrambe le squadre, abbiamo avuto più tempo per prepararci e recuperare le energie, giocare 3 giorni dopo l’ultima partita sarebbe stato ostico soprattutto per loro, a livello logistico”.
Fermo restando che ogni partita fa storia a sé, cosa avete imparato dalla sfida con la Casertana?
“In primis che dobbiamo tenere sempre alta la guardia perché anche in una partita come quella con la Casertana, dove abbiamo dominato per oltre 70 minuti avendo il pallino del gioco in mano e dove più volte ci è mancato solo l’ultimo passaggio, una sola disattenzione può costarti caro ed essere determinante; in secondo luogo abbiamo imparato anche che le partite finiscono solo quando l’arbitro fischia, non bisogna mollare mai e dobbiamo crederci sempre, noi dopo lo svantaggio abbiamo continuato a stare nella partita, ad essere confidenti nelle nostre abilità di indurli all’errore o all’incomprensione, e alla fine abbiamo avuto ragione noi”.
Sempre parlando di concentrazione, lei teme che l’ennesimo stop forzato possa togliere alla sua squadra qualcosa in tal senso?
“Per come la vedo io la posta in palio è così alta che è altamente improbabile arrivarci senza concentrazione. Qui ci si gioca la possibilità di andare avanti, di giocarci la Serie B, e nello specifico la partita di domani si preannuncia spettacolare e ricca di pathos, non vedo come si possa arrivare ad un palcoscenico del genere se non con la determinazione e il serio desiderio di vincere, e anzi io temo lo scenario contrario, ovvero che il sovraccarico di concentrazione e di pressione possa giocare brutti scherzi, questo rischio ovviamente vale per noi ma anche per loro. Noi dobbiamo semplicemente fare la Juve Stabia, giocarci la nostra partita sapendo che gli 8 punti più di loro conquistati in stagione valgono zero adesso, la Virtus Verona che ieri da outsider elimina la Triestina è la perfetta dimostrazione che in questa fase nulla può essere dato per scontato”.
PROBABILI FORMAZIONI
JUVE STABIA (3-4-3): Farroni; Mulè, Troest, Caldore; Garattoni, Berardocco, Scaccabarozzi, Rizzo; Fantacci, Marotta, Orlando.
PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Accardi, Marconi, Lancini; Doda, De Rose, Luperini, Valente; Floriano, Kanouté; Saraniti.
