Napoli, i fantasmi scacciati e la grande dimostrazione di forza. Champions ad un passo: col Verona vietato sbagliare

Stavolta, a differenza di tre anni fa, l’onestà ha ripagato. Dopo la vittoria di sabato sera della Juventus sull’Inter, sono riapparsi i fantasmi di quel famoso scudetto sfumato sul filo di lana nella stagione 2017/18, ma questa volta il Napoli aveva il suo destino in pieno possesso e non ha sbagliato la gara che molto probabilmente consegnerà la qualificazione alla prossima Champions League.

Una domenica di passione per tutti i tifosi azzurri, di tensione e paura tramutatasi in gioia irrefrenabile, come quella di Nikita Contini, terzo portiere azzurro con nessuna presenza in stagione, che con la sua folle corsa dopo il gol del raddoppio è entrato nel cuore di tutti, rispecchiando l’esultanza di un intero popolo.

Volendo invece effettuare un passo indietro, sabato sera sembrava veramente di essere ritornati con la mente a quel sabato sera dell’aprile 2018. La Juventus, esattamente come nel 2018, ha potuto vincere il suo match con l’Inter grazie anche ad un evidente errore arbitrale. Il Signor Calvarese infatti, a tre minuti dalla fine di Juve – Inter, ha concesso inspiegabilmente il rigore del vantaggio bianconero a 3 minuti falla fine del match.

Un calcio di Cuadrado a Perisic, diventa misteriosamente un calcio di rigore in favore della Juventus e il tutto in epoca Var è ancor più incomprensibile.

Oltre però alla purtroppo consueta questione arbitrale, c’è da dire che l’Inter non ha giocato una gara con la stessa intensità agonistica mostrata ad esempio dalla Fiorentina col Napoli. Sarà stato l’appagamento dopo settimane a festeggiare il tanto atteso scudetto, ma di sicuro un Inter motivata al punto giusto, avrebbe potuto l ripetere lo stesso risultato con cui i cugini rossoneri avevano sbancato l’Allianz Stadium sei giorni prima.

Ecco perchè, nella serata di sabato 15 maggio, iniziavano ad intravedersi i fantasmi della farsa consumatasi tre anni fa, che spezzò il sogno di uno scudetto che sarebbe stato ampiamente meritato. Ma i fantasmi sono stati scacciati alla grande e il Napoli ha sbancato l’Artemio Franchi regolando una Fiorentina che, nonostante fosse già salva, sembrava necessitare disperatamente di punti.

Giusto cosi, nulla quaestio. E magari avrà inciso anche la voglia di rivalsa dopo il 6 – 0 dell’andata del Napoli al Maradona, visto che il tecnico viola in occasione di Cagliari-Fiorentina, con la sua squadra che non aveva ancora la certezza aritmetica della salvezza e si apprestava ad incontrare una diretta concorrente, ha deciso di preservare Ribery e Castrovilli per la sfida partenopei.

Quella ottenuta dagli uomini di Gattuso, è stata una vittoria da grande squadra, conquistata con cuore, anima, determinazione, carattere e personalità, una straordinaria prova di forza e di crescita, anche sotto l’aspetto mentale. Si è visto a pieno il forte desiderio di raggiungere un obiettivo che, dopo l’eccellente ruolino di marcia degli ultimi due mesi e 42 punti ottenuti nel girone di ritorno con tredici vittorie su diciotto partite, sarebbe strameritato. Il gruppo sembra aver raggiunto la definitiva maturità, c’è grande compattezza ed è evidente il legame e la forte sintonia con mister Gattuso, a cui vanno dati grandi meriti.

Più si vede all’opera questo Napoli e più ci si rende conto di quanto sarebbe un peccato salutarsi proprio sul più bello. Interrompere questo progetto tecnico all’apice e non poter vedere il Napoli di Gattuso in una stagione non condizionata da infortuni e da altri vari intralci causati dall’emergenza Covid, sarebbe un grande rammarico e consisterebbe anche nel perdere l’occasione di ripartire da una base solida. E’ inutile nascondersi: se il campionato ricominciasse oggi, gli azzurri sarebbero la principale candidata al titolo insieme all’Inter.

Ora prima di tutto c’è da fare un ultimo sforzo, ovvero battere il Verona e chiudere la pratica Champions. Poi si vedrà. La gara con Fiorentina ha dimostrato come anche una squadra senza particolari obiettivi di classifica può impensierire una formazione come il Napoli che ha ancora il suo obiettivo da raggiungere.

Battere il Verona per poter festeggiare l’obiettivo Champions League, ricordando le parole pronunciate da Diego Armando Maradona in un post Fiorentina Napoli del 1987: ” Oggi abbiamo capito che stiamo giocando contro tutti quanti”. Nessuna distrazione è concessa: l’obiettivo è ad un passo e bisogna conquistarlo domenica sera al Maradona.

Foto: SSC Napoli