Napoli-Verona 1-1: dramma al Maradona. Gli azzurri gettano clamorosamente alle ortiche la qualificazione alla Champions League

Allo stadio Diego Armando Maradona si sfidano Napoli e Verona, gara valevole per l’ultima giornata di Serie A. Siamo giunti al momento in cui si decide tutto, nel quale ogni verdetto sarà emesso. Il Napoli, dopo aver superato quello che sulla carta era lo scoglio più duro di questo finale di campionato, necessita di un ultimissimo sforzo per la qualificazione alla prossima Champions League. Gli azzurri sono ad una vittoria dal raggiungimento di un obiettivo di capitale importanza per le ambizioni future del club. Con la vittoria di Firenze, si è visto a pieno il forte desiderio di raggiungere un traguardo che, dopo l’eccellente ruolino di marcia degli ultimi due mesi e 42 punti ottenuti nel girone di ritorno con tredici vittorie su diciotto partite, sarebbe strameritato. Servirà lo stesso atteggiamento contro un Verona intenzionato a dare il massimo in questa partita. Il Napoli è a quota 76 punti insieme al Milan e con una lunghezza di vantaggio sulla Juventus. I rossoneri affronteranno la già qualificata Atalanta al Gewiss Stadium, mentre i bianconeri incontreranno il Bologna sempre in trasferta. I partenopei sono ovviamente padroni del proprio destino ed in caso di vittoria, ci sarebbe da vedere soltanto il piazzamento finale, che sarebbe al secondo posto (in caso di pareggio tra Atalanta e Milan) o al terzo (in caso di vittoria di una delle due squadre nel big match di Bergamo). Invece nel malaugurato caso in cui gli uomini di Gattuso non dovessero riuscire a battere il Verona, bisognerà sperare o in una mancata vittoria della Juventus oppure in una sconfitta del Milan.

PRIMO TEMPO

Gattuso, in quella che potrebbe essere la sua ultima partita sulla panchina del Napoli, conferma in gran parte le previsioni della vigilia. Tra i pali confermato Meret. In difesa confermata l’intera linea a quattro. Ad agire al centro della retroguardia c’è nuovamente la coppia Manolas-Rrahmani, poi a completare il reparto Di Lorenzo sulla fascia destra con Hysaj ad occupare la corsia opposta. A centrocampo, Bakayoko ha la meglio nel ballottaggio con Demme ed è dunque proprio il francese ad affiancare Fabian Ruiz nel duo di mediana. In avanti a guidare l’attacco c’è l’ormai inamovibile Victor Osimhen. Alle spalle del nigeriano, Lozano vince il ballottaggio con Politano e va a comporre il trio sulla trequarti insieme a Zielinski ed Insigne.

Gara che ha inizio con il Napoli a manovrare palla nella metà campo avversaria. In seguito, con il passare dei minuti è piuttosto evidente come gli azzurri accusino la pressione della partita decisiva, la squadra non riesce a dare ritmo al proprio palleggio e ad essere incisiva. Sembra totalmente mancare la lucidità. La prima palla gol arriva al 33′, con Insigne che tenta la conclusione a giro dal limite dell’area e la palla termina a lato di un soffio. Successivamente il match prosegue sulla falsa riga della prima mezz’ora. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0. Napoli che nella ripresa dovrà necessariamente rientrare in campo con un piglio diverso e alzare i ritmi per sbloccare una gara che per ora è totalmente bloccata.

SECONDO TEMPO

Ad inizio secondo tempo i partenopei continuano a commettere qualche errore di troppo in fase di impostazione. Al minuto 51 rischio enorme corso dal Napoli, Dimarco riceve palla da Zaccagni e calcia all’interno dell’area con poi Meret che respinge il tiro. Al quarto d’ora della ripresa gli azzurri si portano in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo la sfera giunge a Rrahmani che tira di potenza e spedisce in rete. Nove minuti più tardi arriva il pareggio del Verona, Faraoni riceve un lancio lungo, Hysaj se lo perde e il terzino con una conclusione ben angolata batte Meret. Cinque giri di lancette e gli uomini di Gattuso vanno ad un passo dal nuovo vantaggio, sugli sviluppi di corner Bakayoko calcia a pochi passi dalla porta ma il tiro è respinto. Al minuto 81 Gattuso passa ad un assetto iper offensivo facendo entrare Petagna al posto di Bakayoko dopo aver inserito anche Mertens per Zielinski. Vani i tentativi finali.

Schock totale al Maradona. Il Napoli getta clamorosamente alle ortiche la qualificazione alla prossima Champions League non riuscendo a battere il Verona. Un vero e proprio dramma sportivo per gli azzurri, che avevano ormai in pugno un obiettivo il cui raggiungimento avrebbe avuto un valore importantissimo. Questa sera una squadra spenta, che ha mostrato grande fragilità sotto l’aspetto mentale fornendo una prestazione inspiegabile nel momento in cui ci si stava giocando la vita. Una delusione che definire cocente sarebbe riduttivo e che incide pesantemente sui piani futuri del club.

TABELLINO

Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Manolas, Rrahmani, Hysaj (72′ Mario Rui) – Fabian Ruiz, Bakayoko (81′ Petagna) – Lozano (68′ Politano), Zielinski (72′ Mertens), Insigne – Osimhen. A disposizione: Ospina, Contini, Zedadka, Costanzo, Demme, Elmas, Lobotka, D’Agostino. All. Gattuso

Verona (3-4-2-1) Pandur (63′ Berardi) – Ceccherini (76′ Lovato), Gunter, Dimarco – Faraoni (77′ Ruegg), Dawidowicz (41′ Udogie), Ilic, Lazovic – Bessa, Zaccagni – Kalinic (64′ Lasagna). A disposizione: Silvestri, Veloso, Lovato, Salcedo, Cetin, Magnani, Sturaro, Colley. All. Juric

Marcatori: 60′ Rrahmani (N), 69′ Faraoni (V)

Ammoniti: 20′ Lozano (N), 32′ Ilic (V), 38′ Dawidowicz (V), 54′ Udogie (V), 55′ Dimarco (V)

Arbitro: Daniele Chiffi