Torino-Benevento: Inzaghi senza Montipò, i granata a “mente libera”

Si sarebbe potuta trasformare in una sfida decisiva per la salvezza. Purtroppo, però, così non è stato. Il Torino di Nicola ha infatti conquistato la matematica salvezza già all’Olimpico di Roma, ringraziando la sorte e Immobile per il rigore sbagliato. Non poche le polemiche intorno alla gara, e nemmeno pochi i rimpianti che, invece, si trascina dietro il Benevento del patron Vigorito. Per la trasferta a Torino , il presidente ha optato per un viaggio in pullman di ‘riflessione’ su quanto accaduto, e Inzaghi vorrà certamente svolgere il suo ruolo da professionista fino alla fine. Come già scritto nel titolo, però, i granata giocheranno a mente libera, senza alcun tipo di pressione avendo scampato il pericolo della retrocessione con una giornata di anticipo, ai danni di un Benevento piuttosto sprecone e incapace di sfruttare i dieci punti di vantaggio sulla terzultima che facevano pensare ad una salvezza (quasi) certa.

Torino. Mister Nicola, certo della matematica salvezza, potrebbe dare spazio a qualche calciatori con un basso minutaggio nelle ultime gare. Ai box sono fermi, oltre al portiere Milinkovic-Savic, Gojak, Lukic, Baselli e Murru. Tra i pali, dunque, pochi dubbi: ci sarà Salvatore Sirigu, grande protagonista della sfida contro la Lazio; il trio difensivo sarà composto da Bremer, N’Koulou e Izzo; a centrocampo sulla sinistra ci sarà Ansaldi (vista l’assenza del suddetto Murru), i due centrali saranno Rincon e Mandragora – ma è forte la pressione di Linetty che si candida per una maglia dal 1′ – mentre a destra c’è il vivo ballottaggio Singo-Vojvoda; sulla trequarti spazio a Simone Verdi, alle spalle di Sanabria e Belotti – attenzione, però, anche alla possibilità di vedere scendere sul terreno di gioco dall’inizio Simone Zaza. Un 3-4-1-2 che andrà a chiudere così l’annata granata, certamente un successo vista la situazione complicata in cui si era ritrovata la società di Cairo.

Benevento. Tanti gli assenti tra le fila di Inzaghi: non ci saranno Iago Falque – ormai soliti problemi muscolari che lo hanno reso, a svantaggio dei sanniti, un vero e proprio fantasma per tutto l’arco del campionato – e Caprari, a causa di un indurimento muscolare. Ci sarà una sorpresa tra i pali, vista l’assenza di Lorenzo Montipò: si fa forte il ballottaggio Manfredini/Gori, con quest’ultimo che, esordendo, potrebbe diventare il portiere più anziano ad aver esordito nella massima serie (chissà che Inzaghi non voglia regalargli questa gioia). Optando per un 4-3-2-1, il quartetto difensivo potrebbe vedere Letizia e Barba a presidiare le corsie, con Glik e Caldirola al centro. In regia, Viola dovrebbe avere la meglio su Schiattarella, con Hetemaj e Dabo a fare da mezze ali. Sulla trequarti, potrebbero esserci Insigne e Improta, a sostegno dell’unica punta Lapadula – non è da escludere, però, l’inserimento di Gaich dal primo minuto.

Ultimi 90 minuti, dunque, per i sanniti nella massima serie. Con la speranza che, ancora una volta sotto l’ala protettiva del patron Vigorito, una piazza calorosa come quella di Benevento possa rivedere presto la massima categoria, magari già provando a lottare dal prossimo campionato in cadetteria.

Probabili formazioni

Torino (3-4-1-2): Sirigu; Bremer, N’Koulou, Izzo; Ansaldi, Rincon, Mandragora/Linetty, Singo/Vojvoda, Verdi; Sanabria, Belotti; All. Nicola

Benevento (4-3-2-1): Gori; Barba, Caldirola, Glik, Letizia; Hetemaj, Viola, Dabo; Improta, Insigne, Lapadula; All Inzaghi