L’attesa è finita. Parte la nuova Serie A e dopo un lungo precampionato il Napoli si appresta a disputare la prima gara ufficiale della stagione 2021/2022. Gli azzurri esordiranno nel nuovo campionato contro il neopromosso Venezia, che si accinge a prendere parte alla massima serie dopo 19 anni dall’ultima apparizione. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 20:45 allo stadio Diego Armando Maradona. Questa sera sugli spalti dell’impianto di Fuorigrotta torneranno i tifosi, che hanno risposto presente con oltre 20mila biglietti venduti sui circa 27mila disponibili. Per le prime due giornate di campionato sarà disponibile il 50% della capienza di ogni stadio, mentre a partire dalla terza è possibile un incremento al 75%. In occasione di Napoli-Venezia per la prima volta ci sarà la presenza del pubblico sugli spalti dopo la denominazione dello stadio a Diego Armando Maradona, dunque anche per questo motivo si tratterà di una serata speciale per i tifosi azzurri.
Nel corso della conferenza stampa pre gara, Spalletti si è detto soddisfatto dell’organico a sua disposizione, affermando che alla squadra non manca nulla. Dopo l’operazione lampo per Juan Jesus, il mercato in entrata sembra essere nuovamente fermo e non destinato a sbloccarsi senza cessioni. Ad oggi il club sembra intenzionato a tentare di colmare le mancanze con delle soluzioni interne anche abbastanza rischiose. Lo si era capito sin dalla conferenza stampa di De Laurentiis a Roma che questo sarebbe stato un calciomercato nel quale il Napoli avrebbe o operato poco sia in entrata che in uscita oppure acquistato investendo il tesoretto incassato da eventuali cessioni. E’ ormai ad un passo dal concretizzarsi la prima opzione, la quale può sicuramente essere ritenuta la migliore delle due, in quanto sarebbe stato molto complicato rimpiazzare i pezzi pregiati della rosa con calciatori di pari livello. La permanenza di tutti i big sarebbe un qualcosa di fondamentale e di cui eventualmente tener conto nel bilancio finale di questa sessione, ma allo stesso tempo è lecito aspettarsi l’aggiunta di quei tasselli che andrebbero a completare l’organico e che permetterebbero di poter affrontare al meglio ogni singola competizione.
Tornando al match di questa sera, il Napoli è chiamato a partire con il piede giusto e farlo sarebbe molto importante anche sotto l’aspetto mentale. La maggior parte di coloro che scenderanno in campo hanno vissuto la notte da incubo dello scorso 23 maggio, della quale vanno al più presto scacciati i fantasmi. Durante la preparazione estiva Spalletti ha lavorato molto sia sul collettivo che sui singoli, è chiara la sua volontà di portare questa squadra ad un salto di qualità sotto l’aspetto sia tecnico-tattico che mentale, nel corso delle ultime conferenze stampa non sono passate inosservate delle dichiarazioni che hanno rispecchiato il suo essere un gran motivatore.
Riguardo all’undici titolare sono due i principali dubbi per il tecnico di Certaldo. Il modulo sarà il 4-3-3, che con ogni probabilità verrà utilizzato sino al rientro di Diego Demme, il cui infortunio ha costretto il neo allenatore azzurro ad accantonare il 4-2-3-1 da lui prediletto, in quanto il tedesco è l’unico elemento in rosa con spiccate caratteristiche per agire in un centrocampo a due. Tra i pali ci sarà Meret, che ad oggi è avanti ad Ospina nelle gerarchie di Spalletti. La linea difensiva vedrà sulle fasce Di Lorenzo a destra con Mario Rui ad occupare la corsia opposta, mentre al centro è ballottaggio tra Manolas e Rrahmani per un posto al fianco di Koulibaly. Il difensore greco negli ultimi giorni è al centro di voci di mercato secondo le quali avrebbe espresso il desiderio di tornare in patria e vestire la maglia dell’Olympiacos. A centrocampo Lobotka agirà da vertice basso, lo slovacco durante la preparazione si è preso la fiducia di Spalletti con prestazioni ottime nei test amichevoli ed evidenti progressi dal punto di vista fisico. A completare il terzetto saranno Zielinski nella posizione di mezz’ala a sinistra e uno tra Fabian Ruiz ed Elmas a destra. Invece il tridente offensivo sarà composto da Politano ed Insigne ai lati di Osimhen.
Di fronte ci sarà un Venezia che già disputato il suo primo impegno ufficiale di questa stagione, i lagunari hanno affrontato il Frosinone ai Trentaduesimi di Coppa Italia e vinto al termine di una lunga serie di calci di rigore. Il tecnico Paolo Zanetti dovrà far fronte all’assenza di ben sette elementi. In porta ci sarà Maenpaa. In difesa si prevede una linea a quattro con Ceccaroni e il nuovo acquisto Caldara nella coppia di centrali ed Ebuehi e Molinaro sulle fasce. Nel trio di centrocampo dovrebbero esserci Perez e Tessmann ad agire da mezzali con Fiordilino in cabina di regia. In attacco probabile l’esordio in Serie A del nazionale islandese Sigurdsson, che con ogni probabilità formerà il tridente insieme a Forte e Johnsen.
Probabili formazioni
Napoli (4-3-3) Meret – Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui – Fabian Ruiz, Lobotka, Zielinski – Politano, Osimhen, Insigne. All. Spalletti
Venezia (4-3-1-2) Maenpaa – Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, Molinaro – Perez, Fiordilino, Tessmann – Sigurdsson, Forte, Johnsen. All. Zanetti
