Glik e Tello demoliscono, Lapadula ripara: tra Como e Benevento finisce in parità


È la prima volta tra Como e Benevento in B, dopo 5 trascorsi soltanto in Lega Pro. Due società diverse con ambizioni diverse: se la squadra di Gattuso ambisce alla salvezza, quella di Caserta, invece, vuole tentare d’essere protagonista di stagione, assaltando subito la A per realizzar per realizzare (di nuovo) il sogno del patron Vigorito. Soltanto tre reti in cinque gare per la squadra di Giacomo Gattuso, mentre può sorridere il Benevento, che sta cominciando a ritagliarsi uno spazio importante tra le zone alte della classifica, dopo aver ritrovato anche bomber Gianluca Lapadula.

PRIMO TEMPO
Caserta lancia, per la prima volta, Lapadula dal 1′, e trova rimedio all’infortunio di Improta schierando Brignola a destra e adattando Elia a sinistra. Con l’infortunio anche di Sau, il tecnico opta non più per un attaccante incontrista, ma per un 9 più puro che garantisca profondità e peso offensivo maggiore.
Bastano i primi 180 secondi per una doppia chance per i padroni di casa: prima l’errore di Letizia, che per poco non permette il vantaggio dopo appena un 1′, e poi l’occasione di Cerri su assist di Gliozzi, dalla sinistra, mettono in chiaro le intenzioni degli uomini di Gattuso. Non ancora del match il Benevento, che fatica a costruire le prime trame di gioco. Il primo tentativo dei sanniti arriva al 14′: Elia serve in area Ionita, palla a Tello che prova ad insaccare; semplice la presa per Gori. Il Como prova spesso a sfruttare la fisicità di Cerri che difende e lavora il pallone servendo i compagni in profondità. Al 18′ il tentativo dei lombardi è affidato a Parigini: dopo un calcio d’angolo l’esterno ci prova col sinistro, senza inquadrare lo specchio della porta avversaria. Un minuto dopo cambia il match: su lancio di Iovine, Glik ferma Cerri lanciato verso la porta; per il direttore di gara pochi dubbi, fallo da ultimo uomo e Benevento in 10. Fase del match, ora, dove i sanniti soffrono le ripartenze del Como e accusano la mancanza di un uomo sul terreno di gioco. Al 33′ grande occasione per i padroni di casa: Tello stende Vignali in area e concede il penalty. Dagli undici metri si presenta Cerri, l’ex Cagliari mira all’angolino e non sbaglia. Strada in salita per gli uomini di Caserta, in svantaggio di un gol e di un uomo. Alla prima palla buona, però, il Benevento torna in partita: al 40′ un rimpallo favorisce Tello sulla trequarti, palla a Lapadula e destro ad insaccare Gori. Parità ristabilita e 4° gol per il peruviano nelle ultime due giornate. Nel finale di primo tempo sono gli uomini di Caserta a rendersi pericolosi: al 45′ su corner di Viviani spizzata di Ionita e parata a terra di Gori. Sfida che si infiamma negli ultimi minuti della prima parte di gara, due reti, un’espulsione e il punteggio in parità.

SECONDO TEMPO
Secondo 45 minuti che cominciano senza alcun cambio tra le due formazioni. Ancora bassi i ritmi di gioco, con il Benevento che cerca di dosare le forze in virtù dell’inferiorità numerica. Al 50′ il primo squillo è affidato al destro al volo di Arrigoni: distanza proibitiva e tentativo che non spaventa Paleari. Tre minuti dopo un cross di Parigini viene smanacciato dall’estremo difensore giallorosso. I sanniti capiscono il momento delicato del match e i tentativi pericolosi degli uomini di Gattuso. Con l’uomo in meno tocca tenere botta e aspettare il momento propizio per colpire in ripartenza. L’assalto dei lombardi si ferma al 62′: il Benevento prova a ripartire con Letizia che lancia Lapadula; servito Ionita, palla a Viviani, ma il suo tentativo finisce alto sopra la traversa. Momento difficile per i sanniti che accusano, fisicamente, la mancanza di un’altra punta al fianco di Lapadula. Quattro minuti dopo è il Como a tornare pericoloso: Chajia ci prova dal limite dell’area, ma il destro è angolato male. L’ingresso di Moncini permette a Caserta più solidità offensiva. Nonostante l’uomo in meno, il tecnico calabrese non vuole rinunciare a tentare di portare a casa la vittoria. Al 73′ l’ex Cittadella si presenta con una rovesciata, su assist di Acampora, che finisce però a lato della porta di Gori. Qualche minuto dopo Lapadula prova l’eurogol da centrocampo e sul capovolgimento di fronte il tentativo è affidato ad Arrigoni; nessuna delle due squadre si impone sul punteggio. Quando mancano dieci minuti alla fine, il Como continua a tenere il pallino del gioco, cercando le imbucate per il gol del vantaggio. Ci prova Gabrielloni di testa, all’83’, senza indirzzare il pallone verso la porta di Paleari. Poco Benevento, Como, invece, non del tutto incisivo per agguantare i 3 punti. Occasione Benevento al 90′: Lapadula riceve in profondità, sfida Scaglia, lo supera e conclude di sinistro; palla che termina alta e occasione non sfruttata al meglio dal peruviano. L’ultimo tentativo, prima del fischio finale dei 4 minuti di recupero, è di Barba: corner di Calò e colpo di testa dell’ex Empoli che scivola lontano dalla porta di Gori.

Pari prezioso per il Benevento, considerando l’espulsione di Glik e gran parte della gara, dunque, in inferiorità numerica. Interrompe la striscia di sconfitte anche la squadra di Gattuso, il punto ridarà morale in vista dell’ultima sfida prima della sosta.

Tabellino

Como (4-4-2): Gori; Iovine (63′ Chajia), Parigini (79′ Gabrielloni), Bellemo, Arrigoni (78′ H’Maidat), Scaglia, Varnier, Cerri, Vignali, Cagnano ( 78’Ioannou), Gliozzi (63′ La Gumina); All. Gattuso

Benevento (4-3-3): Paleari; Letizia, Glik, Barba, Foulon; Tello (56′ Calò), Viviani (72′ Acampora), Ionita; Brignola (21′ Vogliacco), Lapadula, Elia (72′ Moncini); All. Caserta

Marcatori: 34′ Cerri (R), 40′ Lapadula,
Ammoniti: 34′ Cerri, 56′ Tello, 68′ Parigini, 80′ Gabrielloni, 85′ Ioannou,
Espulsi: 19′ Glik,
Arbitro: Luca Zufferli