Dopo la sconfitta contro il Bisceglie, la Mariglianese è attesa da un delicato impegno casalingo contro il Casarano, valido per la nona giornata di campionato di Serie D – Girone H. Alla viglia del match, il tecnico biancoazzurro Luigi Sanchez ha rilasciato le sue dichiarazioni ai canali ufficiali del club. Ecco cosa ha detto:
Quali sono le sue impressioni dopo la rifinitura odierna in vista di una gara difficile come quella contro il Casarano?
“Il gruppo ha avuto un grande impegno in settimana, si è allenato bene. Veniamo da una buona partita a Bisceglie, persa solo a causa di un grandissimo gol. Domani vogliamo ben figurare contro una grossa squadra”.
Aver subito un gol su palla inattiva porta a responsabilizzare di più i ragazzi sui cosiddetti palloni sporchi?
“Abbiamo trovato grandi calciatori, e i grandi calciatori hanno questi gol nelle corde. Dobbiamo essere noi meno irruenti in certe zone del campo per evitare di mettere certi grandi calciatori in condizione di fare gol. Noi però ci siamo, continuiamo a fare le cose per bene, nonostante ogni impegno sia diverso da quello precedente”.
Cosa teme degli avversari?
“Noi dobbiamo essere umili e rispettare tutti i nostri avversari. Poi dobbiamo dare sempre il 100% per poter fare buoni risultati, anche solo il 90% non basterebbe. Le prestazioni della mia squadra sono state di altissimo livello. Il Casarano è una squadra molto offensiva, che viene a giocare nel tuo castello centrale, sanno muovere la palla, hanno un allenatore carismatico. Sanno sia palleggiare che giocare di fisico in ogni zona del campo. C’è da dire, inoltre, che verranno carichi di fame perché vengono da due sconfitte consecutive contro Lavello e Bitonto. Sia noi che loro ci giocheremo tanto”.
Si aspetta la reazione di un gruppo, inizialmente costruito per tirare fuori gli attributi?
“Io non voglio reazioni ma conferme. Usciamo dal campo sempre con la maglia sudata. Dobbiamo farlo sempre di più, migliorando i dettagli. Mi aspetto che i ragazzi alzino ancora di più l’asticella perché è l’unico modo per salvarsi”.
Photo credits: Marco Credendino
