Mariglianese, l’attesa è finita: l’avvicinamento al derby e le nuove armi con cui affrontare il Nola

Dopo soli tre giorni dal sesto turno di campionato le squadre del Girone H ritornano in campo per un turno infrasettimanale importante per delineare le prime gerarchie di classifica. In un girone con un accento fortemente pugliese, però, almeno per oggi, le luci dei riflettori saranno puntate sulla regione Campania e, in particolare, sulle due realtà calcistiche dell’Agro Nolano U.S. Mariglianese e SS Nola 125, che alle 15:00 si affrontano nel sentitissimo derby. Naturalmente, la prossimità geografica e la storica – ma pur sempre sana – rivalità (culturale, socio-economica) che unisce le due piazze sono motivi che non potrebbero non essere presenti alla base di questa partita, tuttavia, le prime evoluzioni di questa stagione inducono a rivolgere lo sguardo maggiormente al calcio, unico vero arbitro tra queste due contendenti.

L’inizio di stagione della Mariglianese, come quello di ogni buona matricola di categoria che si rispetti, è stato subordinato a tante incognite: la tenuta mentale e fisica rispetto al passaggio ad una serie superiore, la formazione di un gruppo squadra (semi)nuovo che potesse impattare al meglio e, prim’ancora di questo punto, l’aspetto economico da far quadrare, dato l’ingresso in una dimensione nazionale, naturalmente più esigente sui conti. La società biancazzurra e lo staff tecnico, oltre a doversi allineare con ognuno di questi parametri elencati, si sono trovati, inoltre, a dover fare i conti con un’altra situazione spinosa: non poter disputare le partite casalinghe nello stadio di Marigliano. Ebbene, in poco più di due mesi, con un lavoro costante, sia dentro che fuori dal rettangolo verde di gioco, la Mariglianese è riuscita a colmare ognuna di queste mancanze e anche la vicenda Santa Maria delle Grazie, settimana dopo settimana, pare assumere i contorni di una storia a lieto fine. Infatti, dopo la prima partita a Marigliano giocata lo scorso 10 ottobre a porte chiuse, in occasione del derby è stato deciso di aprire il settore locali per un numero massimo di cento spettatori.

La squadra di mister Luigi Sanchez, dunque, si presenta a questa sfida storica con delle certezze in tasca che, fino a qualche partita fa, non aveva e che solamente il costante impegno degli addetti ai lavori è arrivato a garantire. La consapevolezza di questa squadra deriva, prima di tutto, dalle sue prestazioni in campo in crescendo e dai risultati, che danno morale anche se non vittoriosi. L’unica vittoria dei Leoni, ad oggi, resta quella ottenuta sul campo del Rotonda, che assume un valore ancora più importante dato l’exploit della squadra lucana che adesso vince e punta a risalire la china, dopo aver azzerato l’iniziale penalizzazione di otto punti. Le ultime due partite della Mariglianese contro Molfetta e Team Altamura si sono concluse in parità, con i biancazzurri ad aprire, in entrambe le occasioni, il conto delle reti, a dimostrazione del fatto che proprio il problema del gol sembra essere alle spalle. In particolare nell’ultima sfida, i biancazzurri hanno reagito alla rimonta subita andando a siglare il secondo gol, quello del pareggio. Non era mai accaduto, fino alla scorsa domenica, che i biancazzurri segnassero due volte nella stessa gara, così come, fino ad allora, non era mai stata recuperata una partita da situazione di svantaggio. Sono tutti indizi, questi, che testimoniano un ambientamento sempre più certificato della Mariglianese nel clima difficile della Serie D e che induce la piazza intera a coltivare ambizioni, a partire dalla prossima sfida.

Photo credits: Marco Credendino