Spartak Mosca-Napoli 2-1: gli azzurri cadono in Russia. La qualificazione ora è a serio rischio

Allo Spartak Stadion si sfidano Spartak Mosca e Napoli, gara valevole per la quinta giornata del girone C di Europa League. Azzurri che nel clima gelido della capitale russa e in una situazione di totale emergenza, si apprestano ad affrontare una partita decisiva in chiave qualificazione. Oltre ad Osimhen ed Anguissa, non sarà del match neanche Lorenzo Insigne, la cui mancata convocazione, a differenza degli altri due, è fortunatamente soltanto a scopo precauzionale. Assenze certamente molto pesanti e non semplici da fronteggiare in un calendario così fitto di impegni fino alla sosta natalizia e con in programma diversi scontri d’alta classifica. L’auspicio è che quantomeno, dopo la buona notizia di questa mattina della negativizzazione di Diego Demme, possa guarire presto dal Covid anche Matteo Politano. Spalletti dovrà essere bravo a correre ai ripari per far sì, come da lui stesso dichiarato in conferenza stampa, che si riesca a sopperire a queste difficoltà nel migliore dei modi ed a trarre da queste un qualcosa di straordinario. In Europa League il Napoli è attualmente in testa al girone a quota sette punti, a seguire il Legia Varsavia a sei, il Leicester a cinque e lo Spartak Mosca a quattro. L’altra partita del girone vedrà opposti Leicester e Legia Varsavia al King Power Stadium e considerata la classifica molto corta le possibili combinazioni sono svariate.

PRIMO TEMPO

Riguardo all’undici titolare, Spalletti sorprende tutti e tenta di far fronte alle tante indisponibilità optando per un assetto super offensivo. Tra i pali torna Meret, l’estremo difensore friulano dunque confermato come portiere di Coppa. In difesa Juan Jesus concede un turno di riposo a Rrahmani e va ad affiancare Koulibaly al centro, sulle fasce tutto confermato con Di Lorenzo ad occupare la corsia di destra e Mario Rui quella di sinistra. A centrocampo rifiata Fabian Ruiz e a comporre il duo di mediana ci sono Zielinski e Lobotka, dunque lo slovacco ritrova una maglia dal primo minuto dopo Genoa-Napoli dello scorso agosto e il successivo infortunio. In attacco Lozano sull’out di destra ed Elmas su quello di sinistra vanno a comporre il tridente alle spalle della punta insieme a Dries Mertens nella posizione di trequartista. A guidare il reparto Andrea Petagna. Dunque un po’ a sorpresa Spalletti opta per Mertens e Petagna insieme, mentre alla viglia si parlava di ballottaggio tra “Ciro” e l’ex Spal per il ruolo di centravanti.

Inizio schock per il Napoli. Dopo circa trenta secondi dal fischio d’inizio, l’arbitro giudica falloso un’intervento di Lobotka su Promes in area e indica il dischetto del calcio di rigore. Dagli undici metri Sobolev trasforma spiazzando Meret e porta in vantaggio i suoi. Al quarto d’ora gli azzurri vanno ad un passo dal pareggio con Elmas, il macedone calcia al volo su un cross di Mario Rui e Slikhov respinge, sul tap-in ci prova ancora Elmas che a pochi passi dalla porta trova nuovamente la risposta del portiere avversario. Successivamente altra palla gol con Lozano che si accentra dalla destra e serve al centro dell’area Zielinski, il polacco si sposta sul sinistro, va al tiro e Slikhov salva ancora i russi con un intervento miracoloso. Quattro minuti più tardi lo Spartak trova il raddoppio, qui Moses salta Mario Rui e crossa in mezzo per Sobolev che, completamente indisturbato al centro dell’area, colpisce di testa e batte un Meret poco reattivo. Napoli spento e che successivamente continua a fare fatica nel dare intensità alla propria manovra, tante le imprecisioni in costruzione dinanzi ad uno Spartak ordinato e pronto a ripartire. Si va all’intervallo sul risultato di 2-0 in favore dei padroni di casa.

SECONDO TEMPO

Napoli decisamente più aggressivo e pimpante ad inizio ripresa, gli azzurri si portano con quasi tutti i propri uomini nella metà campo avversaria. Al minuto 51 c’è un cross di Elmas su cui Petagna fa da sponda per Di Lorenzo, il terzino mette in rete ma dopo un lungo check del VAR viene segnalata la posizione di fuorigioco. Dopo numerosi attacchi al 64′ arriva finalmente il gol che riapre la gara, con Petagna che crossa ottimamente al centro ed Elmas di testa spedisce in porta. In seguito gli uomini di Spalletti continuano a schiacciare gli avversari alla ricerca di un pari che sarebbe oro, ma non trovano la via della rete anche per via di qualche errore di troppo nelle rifiniture. Nel finale si gioca piuttosto poco con numerose perdite di tempo da parte dei padroni di casa.

Il Napoli esce sconfitto dallo Spartak Stadion ed è un ko che mette a serio repentaglio la qualificazione. Spartak che ha in sostanza scavalcato in classifica i partenopei per via del vantaggio negli scontri diretti. Se nell’altra gara del girone tra Leicester e Legia Varsavia non dovesse esserci un pareggio e dunque una delle due squadre conquisterà i tre punti, gli azzurri domani scivolerebbero al terzo posto. Se dovesse essere così, all’ultima giornata servirà soltanto una vittoria al Maradona contro il Leicester per sperare nel primo posto e nell’accesso diretto agli Ottavi o per quantomeno essere certi di una qualificazione da secondi, che significherebbe spareggio contro una delle terze classificate dei gironi di Champions League.

TABELLINO

Spartak Mosca (3-4-3) Selikhov – Caufriez, Dzhikiya, Gigot – Ayrton, Ignatov, Umyarov, Litvinov (72′ Lomovitski) – Moses (83′ Rasskazov), Sobolev, Promes (90′ Larsson) A disposizione: Rebrov, Markov, Maksimenko, Kutepov, Eschenko, Vlad, Shitov, Denisov. All. Rui Vitoria

Napoli (4-2-3-1) Meret – Di Lorenzo, Koulibaly, Juan Jesus, Mario Rui – Lobotka (78′ Rrahmani), Zielinski – Lozano, Mertens, Elmas – Petagna. A disposizione: Idasiak, Ospina, Barba, Malcuit, Manolas, Fabian Ruiz, Ambrosino, Cioffi. All. Spalletti

Marcatori: 3′ rig. Sobolev (S), 28′ Sobolev (S), 64′ Elmas (N)

Ammoniti: 14′ Litvinov (S), 78′ Koulibaly (N), 90′ + 2 Promes (S)

Arbitro: Clement Turpin