Si è fermato il Benevento – significativa e ancora da monitorare la situazione all’interno del gruppo squadra in seguito all’emergere di un numero non irrilevante di positività – ma non la serie B che, come da calendario, ha visto ancora una volta sul campo importanti scontri pronti a rimescolare le carte nella parte alta della classifica. Il passo falso, stavolta, è principalmente del Brescia e del Lecce. La formazione di Pippo Inzaghi s’è dovuta arrendere al “Giovanni Zini” di Cremona, contro gli uomini di Fabio Pecchia – gli stessi che avevano messo in seria difficoltà i sanniti tra le mura amiche del “Vigorito”. Le reti di Gaetano, talento scuola Napoli, e dell’ex Hellas Verona, Samuel Di Garmine, hanno guidato i grigi nel sorpasso al Brescia – tra l’altro in rimonta dopo il gol al 23′ di Cistana – certamente una delle squadre candidate a giocarsela fino alla fine per un posto in serie A. Si Si salva, invece, a Perugia il Lecce di Baroni, che era reduce da due vittorie di fila, delle quali una contro il Monza (che pure ha ambizioni importanti). Dal dischetto Massimo Coda (ex Benevento) evita una sconfitta che avrebbe avuto ripercussioni sull’andamento della classifica; nonostante l’espulsione di Kouan, sul finire del primo tempo, il Perugia si porta avanti con Olivieri, salvo poi farsi raggiungere, come detto, soltanto dagli undici metri.
Va certamente meglio a Pisa e Monza, che ricominciano a marciare meglio nel tentativo di ridare equilibrio alla stagione. Gli uomini di D’Angelo, grazie alla vittoria in quel di Pordenone con la rete di Ernesto Torregrossa (che pure fu al centro di qualche “chiacchiera” di calciomercato invernale attorno al Benevento) colleziona due vittorie consecutive – non accadeva dallo scorso dicembre – portandosi nuovamente a -1 dalla vetta e confermandosi reginetta dell’attuale cadetteria (nonostante abbia ben l’ottavo attacco stagionale, ma la miglior difesa). Un’impresa, invece, quella del Monza di Stroppa che, con due uomini in meno (Augusto e Donati) prima dell’ora di gioco, forte della voglia di tre punti conquista la vittoria al 93′ grazie alla rete di Ciurria. Una vittoria che ha permesso alla società di Paolo Berlusconi, figlio di Silvio a cui delegò la nomina di presidente, di superare in classifica proprio il Benevento di Caserta che ha, però, una partita in meno. Termina, invece, in parità lo scontro playoff tra Frosinone e Ascoli, con Boloca che ha raggiunto i padroni di casa a sei minuti dal triplice fischio, rispondendo alla rete iniziale dell’ex Avellino Bidaoui. Un risultato che, anche in vista del rinvio di Cosenza-Benevento ha favorito i giallorossi che, altrimenti, sarebbero stati fortemente insediati dalle due compagini che lottano per un miglior piazzamento ai playoff.
Intanto, situazione Covid a parte, il Benevento può seriamente approfittare di qualche passo falso, in primis di Lecce e Brescia. Gli eventuali tre punti della sfida contro il Cosenza potrebbero rilanciare i sanniti a ridosso del Brescia e a tre punti dalle eventuali squadre in vetta. La testa, però, adesso sta soltanto alla sfida casalinga contro il Crotone, dove si osserverà anzitutto la condizione psico-fisica della formazione di Caserta, quest’anno non poco influenzata dalle assenze, per infortunio o per aver contratto il Covid. Sebbene stia un passo indietro, osservando la classifica, rispetto alle altre squadre, la società giallorossa ha dalla sua la consapevolezza di una squadra che qualitativamente non ha nulla da invidiare a quelle che per ora ‘guardano dall’alto’. Macinare punti e cercare di non lasciarne (o lasciarne quanto meno possibile) sul tragitto stagionale dev’essere (e sarà) la prerogativa dei sanniti, così come delle altre società, in un campionato che con l’attuale andamento potrebbe veramente risolversi sul filo di lana. Avrà la meglio chi, fortuna a parte – non deve mai mancare – avrà sbagliato di meno. E sebbene il Benevento, guardandosi alle spalle, possa avere più di un rimpianto – pesano specialmente le sconfitte contro Ascoli ed Alessandria – una classifica così corta permette di rimettersi al lavoro nella consapevolezza di poter ancora ampiamente dire la propria sul campionato. Qualità della rosa e lavoro di Caserta sono più di una certezza per il patron Vigorito; una maggiore vicinanza del tifo e un pizzico di fortuna in più potrebbero costituire armi in più al proprio arco. Una cosa, infine però, resta certa: l’obiettivo resta quello di un buon piazzamento ai playoff – non è escluso naturalmente che si possa approfittare di qualche scivolone là davanti per aggredire la vetta – nel “sogno” di un nuovo approdo nella massima serie.
Il racconto della Strega – Il Benevento e la lotta serrata con le prime della classe
