Sarà l’ultima spiaggia per approdare in serie A, e visto il piazzamento al settimo posto ci vorrà quanto meno una sorta di impresa per battere formazioni che hanno dato reale filo da torcere alle streghe. La classifica vede, innanzitutto, Pisa e Monza piazzarsi alle spalle delle neopromosse Lecce e Cremonese. Il vantaggio, per la terza e la quarta classificata, sarà l’accesso ai playoff direttamente a partire dalle semifinali, risparmiandosi così il turno preliminare a cui sono destinate, invece, le squadre piazzate dal quinto all’ottavo posto.
Il Benevento di Caserta sarà impegnato tra due giorni al “Del Duca” contro l’Ascoli – i sanniti batterono i bianconeri proprio tra le loro mura amiche, per due a zero, salvo poi essere sconfitti al Vigorito lo scorso 16 febbraio. La sfida si terrà alle 20.30 e sarà una gara unica, in cui lo sconfitto sarà già fuori dalle ambizioni per ritornare in massima serie. Il giorno dopo andrà in scena anche la sfida tra Brescia e Perugia (ore 18.00), che sancirà la seconda vincente del turno preliminare. Come da tabellone, la vincente tra la quinta e l’ottava (Brescia o Perugia) sfiderà il Monza, quarta forza del campionato; la vincente, invece, tra la sesta e la settima (Ascoli o Benevento) andrà a sfidare il Pisa, terza forza alle spalle di Lecce e Cremonese.
Le semifinali vedranno la consueta doppia sfida, in casa e in trasferta. L’andata si disputerà martedì 17 e mercoledì 18 maggio, rispettivamente alle ore 20.30 e 19.00, il ritorno, invece, si giocherà sabato 21 maggio e domenica 22 maggio (stavolta l’orario è fisso alle 18.00). Il vantaggio, inoltre, per Monza e Pisa, sarà disputare la gara di ritorno in casa, davanti ai propri sostenitori. Infine, la finale d’andata si disputerà giovedì 26 maggio, mentre la finale di ritorno la successiva domenica, 29 maggio, entrambe alle ore 20.30
Regolamento e criteri del playoff:
– Per quanto concerne il turno preliminare, come già scritto più sopra, si tratta di una gara unica che, però, non prevede i calci di rigore. In caso di parità al fischio finale, e in caso di parità anche nei tempi supplementari, non a passare il turno sarà la squadra meglio posizionata in classifica – nel caso delle suddette partite si tratterebbe di Brescia e Ascoli.
– Le semifinali, invece, si disputeranno attraverso una gara d’andata e una gara di ritorno. Anche qui, però, in caso di parità nell’arco dei 180 minuti (non è più valida la regola dei gol in trasferta) d’andata e ritorno non si giocheranno i tempi supplementari. Si stabilirà la vincente del turno prima in base alla differenza reti; se anche qui a vincere sarà la parità, a passare il turno sarà la squadra meglio posizionata in classifica.
– Infine, anche la finale vedrà un’andata e un ritorno – a giocare la seconda gara in casa sarà sempre la meglio classificata in campionato. La terza promossa in A si stabilirà in base a diversi criteri:
a) La prima cosa che si guarderà sarà, naturalmente, l’esito delle due partite (risultato nell’arco dei 180 minuti);
b) in caso di parità, si valuteranno i punti che le due squadre finaliste hanno ottenuto nell’arco della stagione;
c) solo in caso di questa eventuale nuova parità, verranno disputati i supplementari;
d) se non basteranno altri 30 minuti di gioco, a decidere la terza promossa nella massima serie sarà la lotteria dei calci di rigore – anche in finale, infine, non c’è la regola dei gol in trasferta (il loro valore duplicato in caso di parità).
Il racconto della Strega – Benevento e playoff: l’ultima spiaggia per la A, il regolamento del “torneo”
