Nella conferenza stampa indetta dal Benevento calcio, Fabio Caserta, allenatore giallorosso, ha preso la parola analizzando la stagione che s’è da poco conclusa e i propositi per quella che si avvicina: “Dobbiamo avere la voglia e la determinazione di rimetterci in gioco. Per quanto ci sia amarezza per l’obiettivo sfiorato, la stagione è stata più che positiva, considerando le problematiche che abbiamo affrontato. Sono abituato ad essere messo in discussione, fa parte del gioco, ma lavoro ogni giorno insieme a società e calciatori per migliorarmi e migliorarci. Possiamo convincere i nostri tifosi soltanto attraverso il lavoro. Ora non siamo a zero, ma partiamo da una base importante, aver fatto un anno di lavoro insieme. Al direttore andrà il compito di colmare quei vuoti che possono esserci con elementi che sono in linea con il nostro progetto – ha spiegato l’ex Juve Stabia e Perugia. Non sarà un campionato facile, credo si possa parlare di A2, dato il blasone delle squadre in gioco. Noi faremo la nostra parte, le prestazioni stabiliranno il nostro obiettivo”.
Sul rapporto con la società e le riflessioni sulla crescita personale: “Ho un ottimo rapporto con Foggia e tanto rispetto dei ruoli, il direttore sa quali sono i calciatori che mi occorrono. La mia crescita? Ci sono ancora tante cose da migliorare, facendo questo mestiere da pochi anni è normale che si commettano degli errori”. Sul modulo e sulla presenza di certi elementi in squadra: “Quando la squadra trova un’identità, non credo ci sia la necessità di cambiare. Il modulo lo fanno i calciatori e certi interpreti sui quali, prima di pensare ad un cambio, ci pensi su due volte. Non ho nessun rimpianto, ma tanta voglia di migliorarmi. Il nostro obiettivo dev’essere ripartire da quanto fatto questa stagione: se arrivi a giocarti una semifinale playoff vuol dire che hai fatto una stagione importante. Poi toccherà limare i lati negativi”.
Su Covid e infortuni: “Non abbiamo sottovalutato niente e non cerchiamo alibi, ma alla fine del campionato le cause di un mancato raggiungimento dell’obiettivo possono essere svariate. Sicuramente ci siamo ritrovati penalizzati e, anche in ottica playoff, avevamo disputato una partita in più a Cosenza. Tifosi? Noi daremo sempre tutto per questa maglia, cercherò di trasmettere alla squadra ancor di più l’importanza del lottare dopo partita. Sugli spalti, però, la differenza c’è sempre quando si tratta di tremila o diecimila persone. Col loro sostegno c’è una marcia in più”. Poi, il tecnico s’è soffermato sul contratto che lo lega alla società sannita: “Il contratto è relativo, il lavoro va avanti quando ci sono stima e fiducia reciproche. Quando si sta bene e si lavora al meglio, non si sente la necessità di cambiare aria. Io a Benevento esco tre volte a settimana, spesso a cena con lo staff. È importante confrontarsi e ascoltare l’umore della gente”. Infine, ancora sulla nuova B: “La mancanza di turni infrasettimanali sarà decisiva; cambia molto quando c’è da preparare una partita in due giorni o in una settimana. Perché spesso non riesci a recuperare alcuni calciatori dal punto di vista fisico o mentale. Vigorito? Dopo la partita contro il Pisa, già si parlava di futuro. Un contratto non lega, legano stima e fiducia nel lavoro di chi hai accanto”.
Benevento, Caserta: “C’è rabbia, ma è stata una stagione positiva. Con la società, stima e fiducia reciproche”
