Benevento, Foggia in conferenza: “Ripartire con la consapevolezza di ciò che siamo. Mercato? Sappiamo come muoverci…”

Nel corso della mattinata, Pasquale Foggia, ds del Benevento, è intervenuto ad Ottochannel per la conferenza di presentazione della prossima stagione, per parlare di obiettivi, mercato e le dinamiche legate a quanto è successo nelle ultime settimane all’interno dell’ambiente giallorosso. Foggia non ha potuto non rimarcare quanto la forza di ripartire derivi dalla rabbia per come s’è conclusa la scorsa annata: “C’è rabbia perché eravamo ad un passo dall’obiettivo disputando una semifinale playoff. Ma la voglia e la consapevolezza di ciò che siamo devono rinascere da qui. Obiettivi? Non devono essere palesati a tutti, ma sappiamo che Vigorito ha sottolineato quanto si debba fare un campionato da Benevento. Il giudizio finale spetterà sempre al terreno di gioco, ma noi faremo la nostra parte nella volontà di creare un mix di calciatori giovani ed esperti”.

Inevitabile ritornare sul caso Lapadula e sull’importanza di un uomo in difesa come Kamil Glik: “Ormai è assodato che con Lapadula c’è stata qualche frizione, ma è tutto risolto, e anzi è stato decisivo specialmente nei playoff. Anche Glik è un calciatore importante, ma delle valutazioni verranno fatte anche riguardo la sua partecipazione al Mondiale. Noi ascolteremo le offerte di tutti e trarremo le nostre conclusioni”. In relazione al mercato, il ds s’è espresso sull’asse con il Genoa e, in particolare, sulle situazioni contrattuali legate due pedine importanti dello scacchiere di Caserta: “Su Paleari abbiamo un diritto di opzione, valido al 15 al 17 giugno. Per quanto riguarda Vogliacco, invece, si trattava di un prestito secco. Il Genoa sta facendo le proprie valutazioni, essendo una squadra retrocessa, ma come a gennaio stiamo provando ad acquistarlo”. Sui parametri zero: “Sono operazioni su cui riflettiamo sempre, ma non è detto che quando si pensi al parametro zero si faccia riferimento soltanto a calciatori d’esperienza. Ci sono anche i giovani”. E a proposito di giovani: “Posso comunicare che Talia e Pastina rimarranno con noi un altro anno. Talia ha fatto enormi passi avanti sia tecnicamente che fisicamente, per lui c’è stato l’esordio. Pastina s’è fatto fermare da un infortunio, ma è un calciatore importante. Chiaro che non è facile avere continuità perché davanti c’è un difensore come Barba”.

Su Ionita ed Elia: “Valuteremo insieme a Ionita se proseguire insieme, quando comincerà il ritiro. È un calciatore con grandi qualità ed è per questo che è sotto i riflettori, ma c’è massima stima nei suoi confronti per la sua professionalità. Per Elia, l’Atalanta spara un riscatto alto, ma proveremo a lavorare ancora sul prestito”. Infine, su Sau: “Voglio ringraziarlo pubblicamente per gli anni qui a Benevento, ha sempre dato tutto ciò che poteva”. L’idea, però, è chiara: “Il nostro mercato si farà in relazione a chi ci sarà in uscita, l’intenzione è coprire dei vuoti numerici, dando a Caserta calciatori funzionali”.

Il Benevento ha vissuto settimane delicate legate al probabile addio di Vigorito, Foggia ne torna a parlare: “Si è vissuto tutto con molta amarezza, perché sappiamo che tutto quello che il presidente fa per questa piazza è mosso soltanto dalla passione. Quando ci ha comunicato di ripartire, c’è stato un sospiro di sollievo. Perdere un presidente così – afferma il ds – avebbe significato certamente un fallimento per il nostro sistema calcistico”. Poi, Foggia ha parlato anche di quello che sarà il suo sesto anno a Benevento: “Mi sento ormai sannita, fa piacere essere apprezzato anche da altre società, ma per me Benevento rappresenta un culmine e non qualcosa da cui partire. Quando retrocedemmo, ricordo gli applausi della gente. Questo è ciò che conta. Probabilmente parlo poco, ma su questo proverò a migliorare”.

Infine, sul settore giovanile e sulle critiche ricevute: “Il lavoro che è stato fatto è positivo, quest’anno tutte le categorie hanno raggiunto i playoff. Col presidente cerchiamo sempre di continuare a costruire qualcosa di forte, non è facile avere calciatori da Benevento in pianta stabile perché i campionati importanti li abbiamo disputati in B. Quando si parla di settore giovanile ci sarebbe un mondo da scoprire, da parte di tutto il sistema calcio. Critiche? Il calcio va così, l’ho già capito da calciatore: se vinci sei il più bravo, se perdi sei il più scarso. Ognuno vorrebbe essere apprezzato da tutti indipendentemente dai risultati, ma la consapevolezza che ho è quanto io dia per il Benevento. Poi ci sono cose che possono riuscire ed altre meno, siamo esseri umani”. L’ultima, su Caserta: “Abbiamo dato più anni di contratto al mister perché vogliamo mettere su un progetto che abbia continuità. Crediamo nella sua filosofia e metteremo a sua disposizione i calciatori coi quali possa esprimersi al meglio”.