La Juve Stabia presenta il DS Giuseppe Di Bari: “Poniamo le basi per qualcosa di importante. Ho delle idee che porterò a realizzarsi”

Questa mattina, allo stadio Romeo Menti di Castellammare, è stato presentato il nuovo direttore sportivo Giuseppe Di Bari. Ad accoglierlo, oltre alla stampa, tutto l’organigramma societario della Juve Stabia che ha ribadito la bontà della scelta di virare su un profilo, come quello dell’ex dirigente del Novare, che possa portare il progetto tecnico gialloblu il più lontano e possibile, cominciando sin da subito a porre le basi con la scelta del nuovo tecnico della prima squadra Leonardo Colucci, anch’egli presentato quest’oggi, a pochi minuti dalla sua ufficialità.
Ecco le dichiarazioni che il nuovo direttore sportivo e la dirigenza hanno rilasciato in conferenza stampa:

“Sono ben contento di entrare in questa piazza. Devo ringraziare il presidente Andre Langella, il socio unico Giuseppe Langella e l’amministratore Polcino che mi hanno dato fiducia. La scintilla che mi ha spinto ad accettare questa piazza importante è dovuta al fatto che qui potrò mettermi in discussione. Ci vuole il giusto tempo e si è visto nel caso della ristrutturazione del debito. Oggi si parte creando le basi per qualcosa di importante. Castellammare si merita un grande progetto è farò di tutto perché il mio lavoro qui possa essere apprezzato”.

Presidente, si parla di un percorso che parte da zero. Ora c’è bisogno della risposta del pubblico.

“Noi abbiamo sempre lavorato duro raggiungendo risultati. Quest’anno dobbiamo riscattarci tutti dal punto di vista sociale. Mi aspetto che la gente venga allo stadio, magari non in massa perché in questi ultimi quattro anni non c’è mai stata grande affluenza. La squadra non è solo nostra così come i successi non sono solo nostri ma di tutti. Quest’anno avvieremo una campagna abbonamenti a prezzi accessibili. Abbiamo bisogno del nostro dodicesimo uomo in campo”.

Direttore, può fare una panoramica sulla squadra. Ha in mente già una politica di rinnovi di calciatori in scadenza? Qual è stata la linea guida per puntare sul nuovo tecnico Colucci, reduce da una buona annata?

“Sul gruppo squadra stiamo facendo delle valutazioni. Vedremo chi vuole sposare il progetto e chi è funzionale al nuovo progetto tattico e tecnico. La scelta del mister è stata legata alla persona. Io ho fatto delle chiacchierate con più allenatori, anche sotto l’aspetto economico. L’unico che si è allineato al nostro progetto, sposandolo in pieno è stato Colucci, che ha scelto di legarsi, come me, per un solo anno”.

Direttore, ha già un quadro generale sulla nuova rosa, da cui partire? Ritiene che si debba intervenire su un reparto in particolare?

“Ci confronteremo presto con l’allenatore per vedere quali giocatori possono continuare con noi”.

Lei ha girato per l’Europa, lavorando in organigrammi societari in Portogallo, le chiedo che cosa si potrebbe introdurre di “esotico” in un club come la Juve Stabia che ha dimostrato di non essere nuovo a scelte di avanguardia?

“L’esperienza all’estero mi ha arricchito tanto ma io vorrei giocare sul senso d’appartenenza. In Italia facciamo fatica a far emergere i nostri e quindi propenderei per innesti italiani poi se dovesse venir fuori qualche opportunità dall’estero la coglieremo. Ci tengo a sottolineare il lavoro del settore giovanile e vorrei far emergere quanto di interessante c’è, lavorando in questa direzione”.

Può dire tre caratteristiche che dovrà avere la Juve Stabia?

“Sicuramente spirito di sacrificio, senso di appartenenza e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Queste tre caratteristiche fanno parte del mio modo di essere e sono quelle che cercherò di trasferire ai ragazzi e all’allenatore anche se in quest’ultimo caso non ce ne sarà bisogno”.

Il suo curriculum parla chiaro e, quindi, come mai ha firmato solo per un anno di contratto?

“Non è un discorso legato all’anno ma al mettermi in discussione. Oggi le società hanno molti problemi interni a campionato in corso. È giusto, dunque, che loro conoscano meglio me e io loro. È lo stesso discorso che abbiamo fatto con l’allenatore, poi le cose vengono da sé durante il percorso”.

Com’è nato il legame tra la società e il ds Di Bari? Direttore, ha in mente un obiettivo che la squadra dovrà raggiungere, che sia una posizione specifica o una salvezza più tranquilla?

Presidente: “Abbiamo organizzato molti appuntamenti, sia a nord che a sud. Abbiamo poi optato su una risorsa tecnica che rientrasse nei nostri parametri. Abbiamo scelto il direttore insieme”.

DS: “Sarà il campo a parlare ma la gente deve sapere che questo è un anno zero, di assestamento. C’è comunque voglia di fare bene e sempre meglio”.

Direttore, c’è qualche strategia pre-impostata di mercato e, in particolare, c’è qualche profilo del Novara che potrebbe fare al caso della Juve Stabia?

“Non c’è ancora una strategia. Ci sono dei pensieri ed è ovvio che dobbiamo adattarci a tanti fattori. Si può fare un bel lavoro poi se ci può essere un’occasione da Novara oppure da qualche mia vecchia squadra la prenderemmo in considerazione. Ad oggi c’è qualcosa che nella mia mente porterò a realizzarsi”.

C’è qualche alleanza con club di serie A e B per qualche prestito per far crescere calciatori?

“Personalmente ho degli ottimi rapporti con molte squadre ma penso, in generale, di poter parlare non solo per me. Vedremo chi si metterà a disposizione”.

Video: pagina ufficiale YouTube Juve Stabia